dopo Clash in Italy il futuro sembra appena cominciato

Per anni i fan italiani del wrestling hanno guardato con un pizzico di invidia gli eventi organizzati dalla WWE nel Regno Unito, in Francia o in Germania. Ora, però, qualcosa è cambiato. Con Clash in Italy, andato in scena all’Inalpi Arena di Torino, l’Italia è entrata ufficialmente nella mappa dei grandi eventi internazionali della WWE. E il risultato è stato un successo che potrebbe rappresentare soltanto l’inizio.
L’evento ha segnato una vera pagina di storia: per la prima volta la WWE ha organizzato un Premium Live Event nel nostro Paese, portando sul ring alcune delle più grandi superstar del momento come Roman Reigns, Cody Rhodes, Brock Lesnar, Rhea Ripley, Gunther, Becky Lynch e Jacob Fatu. Una card di altissimo livello che ha dimostrato quanto l’azienda americana credesse nel progetto italiano.
Ma ciò che ha colpito maggiormente non è stato soltanto lo spettacolo offerto sul ring. A impressionare è stato soprattutto il pubblico italiano. Fin dall’inizio dello show l’arena ha risposto con cori incessanti, ovazioni e una partecipazione che molti osservatori internazionali hanno definito tra le migliori viste negli ultimi anni durante il tour europeo della WWE. Anche durante il match tra Cody Rhodes e Gunther, i tifosi hanno contribuito a creare un’atmosfera elettrica che è stata notata da media e addetti ai lavori di tutto il mondo.

Sul piano sportivo, Clash in Italy ha regalato momenti destinati a lasciare il segno. Roman Reigns ha sconfitto Jacob Fatu nel violentissimo Tribal Combat confermandosi campione mondiale dei pesi massimi, mentre Brock Lesnar ha ottenuto una vittoria pesantissima contro Oba Femi. Da segnalare anche il successo di Sol Ruca, che ha conquistato il suo primo titolo WWE battendo Becky Lynch, e le difese titolate di Cody Rhodes e Rhea Ripley.

Al di là dei risultati, però, la vera domanda che molti fan si stanno ponendo è un’altra: la WWE tornerà in Italia?
La risposta, osservando quanto accaduto a Torino, sembra essere sì. Negli ultimi anni la WWE ha iniziato a investire sempre più sul mercato europeo, organizzando eventi di punta in città come Cardiff, Glasgow, Lione, Berlino e Parigi. Ogni volta che il pubblico ha risposto presente, la compagnia è tornata. La Francia ne è l’esempio più evidente: dopo il clamoroso successo di Backlash, è arrivato Clash in Paris e ulteriori eventi sono già considerati una possibilità concreta.
L’Italia ha tutte le caratteristiche per seguire lo stesso percorso. Una fanbase storica, un forte interesse per il prodotto grazie alla diffusione su Netflix e una posizione strategica nel calendario europeo rendono il nostro Paese una destinazione estremamente interessante per la WWE. Inoltre, il fatto che anche la puntata di Raw successiva a Clash in Italy sia stata registrata a Torino dimostra come l’azienda abbia voluto trasformare l’evento in una vera e propria celebrazione del wrestling nel nostro Paese.
Per molti appassionati italiani questo weekend ha avuto il sapore di una rivincita. Per anni il wrestling è stato considerato una nicchia, seguito da una comunità appassionata ma spesso ignorata dai grandi eventi internazionali. Clash in Italy ha dimostrato il contrario: l’Italia c’è, i tifosi ci sono e sono pronti a farsi sentire.
Se la reazione del pubblico torinese verrà presa come riferimento, è difficile immaginare che questa sia stata l’ultima volta. Anzi, potrebbe essere stato soltanto il primo capitolo di una nuova era per la WWE nel nostro Paese. E dopo aver assaggiato uno spettacolo di questo livello, i fan italiani sono già pronti per il prossimo appuntamento.

