Sudafrica, crolla una miniera illegale: almeno 14 morti vicino a Rustenburg

Tragedia mineraria in Sudafrica, dove almeno 14 minatori artigianali hanno perso la vita e altre otto persone sono rimaste ferite dopo il crollo di un’area di scavo nei pressi di Rustenburg, nella provincia del North West. Le operazioni di ricerca proseguono perché non è ancora esclusa la presenza di altre persone sotto le macerie.

L’incidente è avvenuto nella serata di lunedì 10 agosto 2026 nell’area di Nkaneng, vicino a Rustenburg, una delle principali zone minerarie sudafricane. Secondo le autorità, le vittime stavano lavorando illegalmente in un sito minerario dismesso, cercando soprattutto materiali appartenenti al gruppo del platino.

Il bilancio provvisorio parla di 14 morti e otto feriti. La polizia della provincia del North West ha disposto il proseguimento delle ricerche utilizzando anche unità cinofile e attrezzature specializzate, poiché non è ancora possibile stabilire con certezza quante persone si trovassero nell’area al momento del cedimento.

Secondo le prime informazioni, diversi minatori coinvolti sarebbero cittadini provenienti dal vicino Lesotho. Tre dei feriti, dopo essere stati dimessi dall’ospedale, sono stati arrestati con l’accusa di attività mineraria illegale; altri cinque risultano ancora ricoverati sotto sorveglianza della polizia.

Il fenomeno degli “zama zama”

La tragedia riporta al centro dell’attenzione il grave problema dell’estrazione mineraria clandestina in Sudafrica. I minatori illegali vengono comunemente chiamati “zama zama”, un’espressione utilizzata per indicare coloro che entrano in miniere abbandonate o scavano autonomamente alla ricerca di oro, platino e altri minerali.

Si tratta spesso di attività svolte in condizioni estremamente pericolose, senza adeguate strutture di sostegno, sistemi di ventilazione, equipaggiamenti protettivi o controlli sulla stabilità del terreno. In alcune aree il fenomeno è inoltre collegato a reti criminali organizzate che controllano l’estrazione e il commercio clandestino dei minerali.

Le autorità sudafricane stanno da tempo cercando di contrastare il fenomeno, che coinvolge migliaia di persone e provoca rilevanti perdite economiche per lo Stato e per il settore minerario ufficiale.

Una lunga serie di tragedie

Il nuovo incidente arriva dopo altre drammatiche vicende che negli ultimi anni hanno coinvolto i minatori clandestini sudafricani. Tra le più gravi quella della miniera d’oro di Stilfontein, sempre nella provincia del North West, dove tra il 2024 e il 2025 decine di minatori morirono durante una lunga operazione delle autorità contro l’estrazione illegale.

Il crollo di Rustenburg dimostra ancora una volta quanto il problema sia complesso: da una parte la necessità di combattere organizzazioni criminali e attività economiche illegali, dall’altra le condizioni di estrema vulnerabilità sociale che spingono migliaia di persone a lavorare in siti abbandonati mettendo quotidianamente a rischio la propria vita.

Le operazioni di soccorso continuano e il numero delle vittime potrebbe quindi non essere ancora definitivo.