Sant’Anna di Stazzema torna oggi, 12 agosto 2026, a essere uno dei luoghi simbolo della memoria nazionale. Nel piccolo borgo toscano si celebra l’82° anniversario dell’eccidio nazifascista del 1944, nel quale furono uccisi centinaia di civili, in gran parte donne, anziani e bambini.
La commemorazione ufficiale è iniziata alle 8.30 nella chiesa di Sant’Anna con la Messa di suffragio per le vittime, celebrata dall’arcivescovo di Pisa, padre Saverio Cannistrà. A seguire è prevista la deposizione delle corone, mentre dalle 9.45 la cerimonia si sposta al Monumento Ossario di Col di Cava, luogo che custodisce la memoria delle vittime.

Tajani rappresenta il Governo
Tra le presenze istituzionali di maggiore rilievo figura il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani, presente in rappresentanza del Governo. La sua partecipazione assume un particolare valore politico e istituzionale: l’amministrazione di Stazzema aveva infatti sottolineato come da anni venisse richiesta la presenza di un rappresentante di primo piano dell’Esecutivo alle celebrazioni.
Tajani è chiamato a portare il saluto del Governo al termine della manifestazione ufficiale, ribadendo il valore della memoria e della condanna di ogni forma di totalitarismo e violenza politica.
Accanto a lui è presente anche l’ex presidente del Consiglio e leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, scelto come oratore ufficiale dell’82° anniversario.

La presenza contemporanea di esponenti politici appartenenti a schieramenti differenti conferisce alla giornata un significato che va oltre il confronto partitico: Sant’Anna di Stazzema continua infatti a rappresentare un luogo di memoria condivisa della Repubblica italiana.
Il 12 agosto 1944
La mattina del 12 agosto 1944 reparti delle SS, con la collaborazione di fascisti locali, raggiunsero Sant’Anna di Stazzema dando luogo a uno degli episodi più drammatici della Seconda guerra mondiale in Italia. Le ricostruzioni storiche e le commemorazioni istituzionali ricordano 560 vittime, molte delle quali donne e bambini.

Case e stalle furono incendiate e intere famiglie vennero sterminate. L’eccidio è diventato negli anni uno dei principali simboli delle stragi contro la popolazione civile avvenute durante l’occupazione nazista dell’Italia.
Un luogo simbolo della memoria italiana
Oggi Sant’Anna ospita il Parco Nazionale della Pace, istituito per conservare e trasmettere alle nuove generazioni la memoria della strage e i valori sui quali si fonda la democrazia repubblicana.
Il Monumento Ossario, inaugurato nel 1948 sul Col di Cava, custodisce i resti delle vittime e domina il borgo come testimonianza permanente di quanto avvenne nell’estate del 1944.
Ogni 12 agosto Sant’Anna diventa così non soltanto un luogo di commemorazione, ma anche uno spazio di riflessione sul significato della pace, della libertà e della democrazia.
A 82 anni dalla strage, la presenza di Tajani, Conte, delle istituzioni locali e delle associazioni della Resistenza riafferma un principio semplice ma essenziale: ricordare Sant’Anna significa impedire che il tempo trasformi una delle pagine più dolorose della storia italiana in un fatto distante o dimenticato.
