Mondiali 2026, il bilancio della fase a gironi: spettacolo, sorprese e nuove protagoniste

Dalla rivoluzione del format a 48 squadre alle conferme delle grandi favorite: il Mondiale di Stati Uniti, Canada e Messico sta già regalando emozioni, record e nuove geografie del calcio mondiale.

A poco più di due settimane dal calcio d’inizio, il Mondiale 2026 si sta rivelando una delle edizioni più sorprendenti e spettacolari della storia recente della competizione. La prima Coppa del Mondo organizzata da tre Paesi – Stati Uniti, Canada e Messico – e la prima disputata con il nuovo format a 48 nazionali sta offrendo un torneo ricco di gol, colpi di scena e nuove protagoniste sulla scena internazionale.

Con la fase a gironi ormai vicina alla conclusione, il bilancio è decisamente positivo. Gli stadi nordamericani hanno registrato presenze elevate, l’interesse globale è cresciuto grazie all’allargamento della competizione e numerose nazionali emergenti hanno dimostrato di poter competere ad alto livello contro le tradizionali potenze calcistiche.

Le favorite rispettano le attese

Tra le grandi protagoniste del torneo figurano senza dubbio Argentina, Francia, Germania e Spagna, squadre che hanno mostrato qualità, profondità della rosa e una chiara identità di gioco.

L’Argentina campione del mondo continua a viaggiare sulle ali dell’entusiasmo e dell’esperienza di Lionel Messi. L’Albiceleste ha conquistato risultati convincenti nella fase iniziale e si presenta ancora una volta tra le principali candidate al titolo.

La Francia di Kylian Mbappé ha impressionato per solidità e potenza offensiva, conquistando con largo anticipo la qualificazione alla fase a eliminazione diretta insieme alla sorprendente Norvegia di Erling Haaland, autentica rivelazione del Gruppo I.

La Germania ha confermato il proprio status di candidata al successo finale, dominando il Gruppo E con prestazioni autorevoli e un attacco particolarmente prolifico. Anche la Spagna, dopo un avvio prudente, ha lanciato segnali importanti grazie alla netta vittoria contro l’Arabia Saudita.

Le sorprese del torneo

Se le grandi nazionali hanno confermato il proprio valore, il Mondiale 2026 ha già prodotto alcune piacevoli sorprese.

L’Egitto guidato da Mohamed Salah è tra le rivelazioni più interessanti della competizione. I nordafricani hanno saputo conquistare risultati importanti e si trovano in piena corsa per la qualificazione. Anche il Marocco, dopo l’ottimo Mondiale del 2022, continua a dimostrare la crescita del calcio africano.

Ottimo il percorso della Norvegia, trascinata dai gol di Haaland, mentre Canada e Svizzera stanno confermando il proprio valore in un Gruppo B particolarmente equilibrato.

Tra le nazionali emergenti meritano una menzione speciale Capo Verde e Curaçao, capaci di conquistare risultati prestigiosi contro avversari più quotati, dimostrando come l’allargamento del torneo abbia aumentato il livello competitivo generale.

Il nuovo format convince

L’espansione da 32 a 48 squadre rappresentava uno degli aspetti più discussi alla vigilia del torneo. Finora, però, il nuovo sistema sembra aver superato l’esame.

Le dodici squadre vincitrici dei gironi, le dodici seconde classificate e le otto migliori terze accederanno ai sedicesimi di finale, creando una corsa alla qualificazione molto più aperta e avvincente rispetto al passato. Numerose nazionali sono ancora in corsa per il passaggio del turno, aumentando l’interesse delle ultime giornate della fase a gruppi.

La formula ha inoltre consentito a federazioni emergenti di vivere l’esperienza mondiale e di confrontarsi con il calcio d’élite, contribuendo alla crescita globale del movimento.

L’assenza pesante dell’Italia

Se il torneo celebra la globalizzazione del calcio, per i tifosi italiani resta il rammarico dell’assenza degli Azzurri. L’Italia ha mancato la qualificazione per la terza edizione consecutiva, un dato che ha provocato profonde riflessioni all’interno della Federazione e portato a importanti cambiamenti ai vertici del calcio nazionale.

Un’assenza che continua a pesare sia dal punto di vista sportivo sia sotto il profilo emotivo, considerando la tradizione mondiale della Nazionale italiana.

Verso la fase decisiva

Con l’avvicinarsi dei sedicesimi di finale, il Mondiale entra nella sua fase più attesa. Le favorite cercano conferme, mentre le outsider sognano di scrivere pagine indimenticabili della propria storia sportiva.

L’impressione generale è che questa edizione stia mantenendo le promesse della vigilia: più squadre, più partite, più pubblico e soprattutto più storie da raccontare. Il vero verdetto arriverà soltanto il 19 luglio, giorno della finale, ma il Mondiale 2026 ha già dimostrato di essere uno degli eventi sportivi più coinvolgenti degli ultimi anni.