Jalen Brunson trascina la squadra della Grande Mela nella prima sfida della serie. Gli Spurs cercano il riscatto in Gara 2 affidandosi al talento di Victor Wembanyama
Le NBA Finals 2026 si sono aperte con un successo pesante dei New York Knicks. La squadra della Grande Mela ha battuto i San Antonio Spurs per 105-95 in Gara 1, conquistando immediatamente il fattore campo e portandosi avanti nella serie.

Una vittoria maturata nel finale, quando Jalen Brunson ha preso il controllo della partita e ha guidato i Knicks con una prestazione da leader. Dopo una gara combattuta, New York ha chiuso con un parziale decisivo di 11-0, spegnendo le speranze del pubblico texano.
Brunson decisivo nel quarto periodo
Il protagonista della serata è stato ancora una volta Jalen Brunson. Il playmaker dei Knicks ha terminato Gara 1 con 30 punti, trovando 13 punti nell’ultimo quarto e trasformando una partita equilibrata in una vittoria fondamentale.
Accanto a lui, Karl-Anthony Towns ha garantito presenza offensiva e solidità sotto canestro, mentre Josh Hart ha dato il proprio contributo con energia, rimbalzi e difesa.
La forza di New York è stata soprattutto la capacità di restare dentro la partita anche nei momenti più difficili. Gli Spurs avevano infatti costruito un vantaggio in doppia cifra, ma i Knicks hanno reagito con pazienza e intensità.
Wembanyama non basta agli Spurs
San Antonio riparte comunque dalle risposte positive offerte da Victor Wembanyama. Il centro francese ha chiuso con 26 punti, 12 rimbalzi e 3 stoppate, confermandosi il principale riferimento della squadra texana su entrambi i lati del campo.
La sua presenza condiziona inevitabilmente il gioco degli avversari. New York dovrà continuare a trovare soluzioni per allontanarlo dal pitturato e ridurre il suo impatto difensivo.

Gli Spurs, invece, dovranno migliorare nella gestione dei momenti decisivi. In Gara 1 la squadra di coach Mitch Johnson è rimasta in partita fino alle battute finali, ma non è riuscita a rispondere all’accelerazione dei Knicks.
Una serie dal fascino storico
La sfida tra Spurs e Knicks riporta alla memoria le Finals del 1999, quando San Antonio conquistò il titolo battendo New York.
A distanza di ventisette anni, il contesto è completamente diverso. I Knicks inseguono un titolo che manca dal 1973 e si presentano all’appuntamento con entusiasmo, fiducia e una lunga serie di vittorie consecutive nei playoff.
Gli Spurs rappresentano invece una delle squadre più giovani e interessanti della lega. Il talento generazionale di Wembanyama, unito alla crescita di Stephon Castle e degli altri giovani del roster, ha riportato San Antonio rapidamente ai vertici della NBA.
Le chiavi tattiche della serie
Uno dei duelli più importanti sarà quello tra Stephon Castle e Jalen Brunson. La guardia degli Spurs avrà il compito di limitare il principale terminale offensivo dei Knicks, cercando di impedirgli di entrare in ritmo nei momenti decisivi.
Sotto canestro, l’attenzione sarà concentrata sulla capacità di New York di competere a rimbalzo e di sfruttare le seconde opportunità. La presenza di Towns e Mitchell Robinson può diventare un fattore determinante contro la difesa degli Spurs.
San Antonio dovrà invece trovare maggiore continuità offensiva intorno a Wembanyama e distribuire meglio le responsabilità nei possessi decisivi.
Gara 2 ancora a San Antonio
La seconda partita della serie si gioca nuovamente in Texas. Per gli Spurs è già una sfida importante: una vittoria permetterebbe di riequilibrare le Finals prima del trasferimento al Madison Square Garden.
New York vuole invece sfruttare il momento positivo e portarsi sul 2-0. Dopo il primo successo esterno, i Knicks hanno l’occasione di mettere ulteriore pressione su una squadra giovane ma ricca di talento.
Le NBA Finals sono appena iniziate, ma Gara 1 ha già mostrato gli ingredienti di una serie destinata a regalare spettacolo: il talento di Wembanyama, la leadership di Brunson e il confronto tra due franchigie che rappresentano storie e generazioni differenti della pallacanestro americana.
