Al Premio ISFOA 2026 di Lovere, riconoscimenti alla viceministra Triera Kasumi Berisha e alla docente di Biomedicina Sadbere Kamberi.
Il Premio ISFOA 2026 accoglierà a Lovere una delegazione della Repubblica del Kosovo composta da due autorevoli personalità femminili provenienti dal mondo delle istituzioni, della medicina e della formazione. Sabato 12 settembre, nella prestigiosa cornice della Galleria dell’Accademia Tadini, la dottoressa Triera Kasumi Berisha riceverà la Laurea Honoris Causa in Scienze Politiche e Sociali, mentre alla dottoressa Sadbere Kamberi sarà conferita una Menzione d’Onore.

La partecipazione della delegazione kosovara attribuirà un particolare rilievo internazionale alla XXII edizione del Premio Internazionale ISFOA alla Carriera. La cerimonia riunirà esponenti del mondo governativo, accademico, diplomatico, culturale, imprenditoriale e dell’informazione, trasformando Lovere in un punto d’incontro tra esperienze professionali, responsabilità pubblica e cooperazione tra Paesi.
Al centro della giornata vi saranno il valore della conoscenza, il merito e la capacità di mettere le competenze acquisite al servizio della collettività. Triera Kasumi Berisha e Sadbere Kamberi rappresentano due percorsi differenti ma complementari: il primo maturato nelle istituzioni e nell’amministrazione pubblica, il secondo sviluppato nella medicina, nella biomedicina e nella formazione sanitaria.
Premio ISFOA 2026, il valore della delegazione kosovara
La presenza della Repubblica del Kosovo rappresenta uno degli elementi istituzionali più significativi della cerimonia. Il Paese sarà rappresentato attraverso due figure impegnate in ambiti decisivi per la crescita di una società contemporanea: la politica economica e l’educazione medico-scientifica.
Triera Kasumi Berisha ricopre l’incarico di viceministra dell’Economia del Governo della Repubblica del Kosovo. Economista di formazione, ha maturato una significativa esperienza nella vita politica e amministrativa, affiancando agli incarichi istituzionali una costante partecipazione alla definizione delle politiche pubbliche.
È segretaria generale del partito GUXO e ha svolto funzioni all’interno dell’Assemblea comunale di Pristina. Nel corso del proprio percorso ha inoltre ricoperto il ruolo di capo di gabinetto della vicepremier e ministra degli Affari esteri e della Diaspora, Donika Gërvalla-Schwarz.
La sua esperienza testimonia una conoscenza diretta dei meccanismi amministrativi e delle dinamiche che regolano i rapporti tra governo, territorio e comunità. Un cammino professionale costruito attraverso il confronto con i temi dell’economia, della rappresentanza democratica e delle relazioni internazionali.
Triera Kasumi Berisha, la Laurea Honoris Causa
Durante la cerimonia di Lovere, Triera Kasumi Berisha riceverà la Laurea Honoris Causa in Scienze Politiche e Sociali. Il conferimento riconoscerà la rilevanza del suo impegno istituzionale e il contributo offerto alla vita pubblica della Repubblica del Kosovo.
Una laurea honoris causa non costituisce soltanto un’attestazione di prestigio personale. Essa individua, all’interno di una biografia professionale, un insieme di competenze, risultati e responsabilità capaci di dialogare con il sapere accademico e di diventare un riferimento per la società.

Nel caso della viceministra kosovara, il riconoscimento valorizzerà l’esperienza maturata nelle istituzioni e la capacità di interpretare le trasformazioni economiche e sociali attraverso l’azione politica. Il suo profilo unisce formazione, amministrazione e partecipazione democratica, delineando una figura impegnata nella crescita del proprio Paese.
Il conferimento assume un significato ancora più rilevante in una fase storica nella quale le istituzioni sono chiamate ad affrontare cambiamenti economici e geopolitici sempre più rapidi. Governare questi processi richiede preparazione, capacità di ascolto e una visione capace di coniugare sviluppo, inclusione e responsabilità.

La presenza di Triera Kasumi Berisha al Premio ISFOA contribuirà inoltre a rafforzare il confronto tra il Kosovo e le realtà europee impegnate nella formazione, nella cooperazione economica e nella costruzione di relazioni istituzionali durature.
Sadbere Kamberi, medicina e formazione internazionale
Accanto alla viceministra sarà presente la dottoressa Sadbere Kamberi, medico, docente di Biomedicina e legale rappresentante del Kolegji Internacional Hipokrati della Repubblica del Kosovo.
A lei sarà conferita una Menzione d’Onore per il lavoro svolto nel settore medico e formativo, con particolare attenzione alla cooperazione accademica, all’innovazione e alla diffusione delle competenze scientifiche.
L’attività della dottoressa Kamberi si colloca in un ambito determinante per il futuro delle comunità. La medicina e la biomedicina richiedono infatti un dialogo continuo tra ricerca, aggiornamento professionale e tutela della persona. Formare medici e operatori sanitari significa incidere direttamente sulla qualità dell’assistenza e sulla capacità dei sistemi sanitari di rispondere ai bisogni della popolazione.
Sadbere Kamberi rappresenta il Kolegji Internacional Hipokrati, istituzione impegnata nella preparazione professionale in ambito sanitario. Nel giugno 2026 ha partecipato, proprio a Lovere, alla sottoscrizione di un Memorandum of Understanding tra il collegio kosovaro, Swiss International College Campus Education e St. George Campus.
L’accordo quinquennale è finalizzato allo sviluppo della collaborazione nei settori della medicina, delle professioni sanitarie, della riabilitazione, della chirurgia plastica, della medicina sportiva e della ricerca scientifica. L’intesa contempla inoltre corsi specialistici, seminari, laboratori, programmi di studio e iniziative dedicate alla mobilità di studenti, docenti e professionisti.
La Menzione d’Onore riconoscerà dunque una professionalità capace di unire l’esperienza medica alla responsabilità educativa. È nel passaggio dalla conoscenza individuale alla sua condivisione che il sapere scientifico rivela la propria funzione più autenticamente sociale.
Il Premio Internazionale ISFOA alla Carriera
Il Premio Internazionale ISFOA alla Carriera è stato istituito per valorizzare personalità distintesi nei diversi settori della conoscenza, delle professioni, dell’economia, della cultura e della società.
Il riconoscimento viene attribuito annualmente a candidati individuati da una commissione esaminatrice sulla base della carriera, dei risultati conseguiti, del contributo offerto alle organizzazioni e dell’impegno profuso in ambito sociale.
La prima edizione ufficiale si svolse nel maggio 2004 presso l’Istituto Italiano di Cultura di Budapest, alla presenza di autorità, rappresentanti istituzionali e oltre 250 ospiti. Fin dalle origini, la manifestazione ha perseguito obiettivi legati alla cooperazione multinazionale, all’internazionalizzazione delle competenze, alla valorizzazione delle eccellenze e alla responsabilità etica nelle attività professionali.
La sede scelta per la XXII edizione aggiunge un importante valore culturale. La Galleria dell’Accademia Tadini di Lovere custodisce un patrimonio artistico comprendente opere di Antonio Canova e Francesco Hayez. La cerimonia si svolgerà così in un luogo nel quale arte, educazione e conoscenza convivono da oltre due secoli.
I premiati della XXII edizione a Lovere
Insieme alla delegazione della Repubblica del Kosovo, saranno presenti a Lovere i protagonisti selezionati per ricevere il Premio Internazionale ISFOA alla Carriera 2026. Le personalità individuate per la XXII edizione provengono dal giornalismo, dall’arte, dall’editoria, dall’economia, dalla pubblica amministrazione, dal turismo, dai trasporti e dal mondo imprenditoriale.
Tra i premiati figura Alberto Vallenzasca, consulente finanziario ed esperto di credito d’impresa e relazioni economiche internazionali. Riceveranno il riconoscimento anche Biagio Maimone, giornalista, scrittore e docente, e Claudia Conte, giornalista, autrice e conduttrice impegnata sui temi della legalità e delle fragilità sociali.
Saranno insigniti del Premio ISFOA alla Carriera Domenico Messina, professionista dell’area tecnico-amministrativa e delle opere pubbliche, e Francesco Brigante, esponente del settore turistico sammarinese e promotore del dialogo culturale con il Giappone.
Tra i premiati della XXII edizione vi sarà Francesco Garofalo, artista, giornalista, scrittore e critico d’arte, preside della Facoltà di Scienze dei Beni Culturali di ISFOA, docente universitario e membro del Senato Accademico.
Riceveranno il Premio Internazionale ISFOA alla Carriera anche Gian Paolo Fagioli, dirigente ed esperto del settore dei trasporti e della logistica, e Giovanni Battista Todini, direttore dell’agenzia di stampa Askanews.
Il mondo dell’editoria e della comunicazione sarà rappresentato da Mario Modica, editore e fondatore della testata Spot and Web, e da Marlene Taschen, alla guida della casa editrice internazionale TASCHEN insieme al padre Benedikt.
Completeranno il gruppo dei premiati Massimo Bonanno, imprenditore attivo nei settori automobilistico e del charter nautico; Mauro Loce, amministratore delegato di Design & Artbook Made in Italy e professionista della legatoria d’arte; Ferenc Holecz, psicologo, ricercatore e autore impegnato nello studio del rapporto tra alimentazione, benessere ed equilibrio psicofisico.
Tutte le personalità elencate riceveranno il Premio Internazionale ISFOA alla Carriera nell’ambito della XXII edizione, in programma il 12 settembre presso la Galleria dell’Accademia Tadini di Lovere.
Il Premio ISFOA 2026 offrirà così una rappresentazione concreta di come il merito possa assumere forme differenti e, nello stesso tempo, convergere verso una medesima idea di responsabilità. La presenza della delegazione kosovara rafforzerà questa prospettiva, dimostrando come le relazioni tra i Paesi possano crescere attraverso il valore delle persone, la formazione e la condivisione delle competenze.
A Lovere, la Laurea Honoris Causa destinata a Triera Kasumi Berisha e la Menzione d’Onore assegnata a Sadbere Kambere non celebreranno soltanto ciò che è stato realizzato, ma indicheranno ciò che potrà essere costruito attraverso il dialogo tra istituzioni, università e comunità.
