Dalla cena inaugurale agli incontri tra i leader mondiali: sul tavolo guerra, energia, migrazioni ed equilibri geopolitici. Trump torna protagonista con dichiarazioni che fanno discutere.
Il summit che può influenzare gli equilibri globali
Le Alpi francesi, il fascino del lago di Ginevra e una delle riunioni politiche più importanti del pianeta. È iniziato a Evian-les-Bains il vertice del G7, appuntamento che riunisce le principali democrazie industrializzate del mondo in un momento storico particolarmente delicato, segnato da conflitti internazionali, tensioni commerciali, sfide energetiche e nuovi equilibri geopolitici.
Per tre giorni la cittadina francese affacciata sul Lago Lemano diventerà il centro decisionale della politica mondiale. Capi di Stato e di governo, rappresentanti delle istituzioni europee e leader invitati da Paesi strategici si confronteranno su dossier destinati a influenzare il futuro dell’economia globale e della sicurezza internazionale.
L’attenzione mediatica è concentrata soprattutto sul ritorno sulla scena internazionale del presidente statunitense Donald Trump, protagonista già prima dell’inizio ufficiale dei lavori con dichiarazioni destinate ad alimentare il dibattito politico.

Evian torna protagonista della diplomazia internazionale
La scelta di Evian-les-Bains non è casuale. La località francese vanta una lunga tradizione di incontri diplomatici e internazionali.
Situata nella regione dell’Alta Savoia, tra montagne e lago, Evian è conosciuta nel mondo non soltanto per le sue celebri acque minerali, ma anche per aver ospitato eventi che hanno segnato la storia della diplomazia internazionale.
La cornice dell’Evian Resort, sede ufficiale del summit, offre ai leader un ambiente esclusivo ma altamente protetto. L’intera area è stata sottoposta a rigide misure di sicurezza, con controlli rafforzati sia sul versante francese sia nello scalo svizzero di Ginevra, punto di arrivo delle delegazioni.
Lula primo leader ad arrivare
Il primo capo di Stato a raggiungere la regione è stato il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, arrivato all’aeroporto di Ginevra nella mattinata.
La presenza del Brasile rappresenta un segnale significativo. Pur non facendo parte del G7, il Paese sudamericano è considerato uno degli attori più influenti tra le economie emergenti e una voce sempre più importante all’interno del cosiddetto Sud Globale.
La partecipazione di Lula conferma la volontà dei Paesi del G7 di mantenere aperto il dialogo con le principali potenze emergenti, in un contesto internazionale sempre più multipolare.
L’arrivo dei leader del G7
Nel corso della giornata si sono susseguiti gli arrivi delle principali delegazioni.
Tra i primi ad atterrare figurano la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio Europeo António Costa.
Nel pomeriggio sono attesi il premier britannico Keir Starmer e il primo ministro canadese Mark Carney.
Grande attenzione è riservata all’arrivo del presidente americano Donald Trump, accolto personalmente sulla pista dal president
