Festival e Rigenerazione dei Borghi: a Sessa Cilento tre giorni di cultura, musica e confronto sul futuro delle aree interne

SESSA CILENTO – La rigenerazione dei borghi italiani passa anche dalla cultura. È questa la visione che anima il ricco programma di eventi in programma a Sessa Cilento dal 26 al 28 giugno, nell’ambito del progetto “Il Borgo dei Mulini”, finanziato dall’Unione Europea attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi storici”.

Per tre giorni il comune cilentano diventerà un laboratorio di idee, esperienze e linguaggi artistici, ospitando il convegno conclusivo del ciclo di forum itineranti promossi da ItaliaFestival e una serie di incontri performativi che intrecciano musica, letteratura, innovazione e identità territoriale.

L’obiettivo è chiaro: dimostrare come la cultura possa rappresentare una leva strategica per contrastare lo spopolamento, rafforzare il senso di comunità e generare nuove opportunità economiche e sociali nei territori marginali.

Sessa Cilento

Cultura come motore di sviluppo

Il cuore dell’iniziativa sarà il convegno “Festival e Rigenerazione dei Borghi: nuove geografie culturali per l’Italia interna”, un percorso di approfondimento che analizzerà il ruolo dei festival come strumenti di trasformazione territoriale.

Attraverso il confronto tra amministratori, operatori culturali, studiosi e protagonisti di importanti esperienze nazionali, verranno presentati modelli capaci di coniugare innovazione, partecipazione e sviluppo sostenibile.

Tre i forum tematici che scandiranno il programma.

Sabato 27 giugno alle ore 10.00 si partirà con l’incontro dedicato a “Cultura e impresa creativa nei territori marginali”, dal titolo “Dalla fabbrica al festival: la cultura come nuova manifattura territoriale”. Il focus sarà sulle esperienze del Nord Italia, dove numerosi festival hanno trasformato aree industriali dismesse in spazi di produzione culturale e innovazione sociale. Caso di studio sarà il celebre Festival Oriente Occidente di Rovereto.

Nel pomeriggio, alle ore 16.00, l’attenzione si sposterà sul Mezzogiorno con il forum “Dal margine al centro: festival e rinascita dei borghi del Sud”, dedicato ai processi di innovazione sociale e alle nuove economie culturali sviluppate grazie alle manifestazioni artistiche. A rappresentare questo modello sarà l’esperienza di Time in Jazz, il festival fondato da Paolo Fresu a Berchidda, in Sardegna.

La chiusura, domenica 28 giugno alle ore 10.00, sarà affidata al forum dedicato al Centro Italia: “Il festival come racconto del territorio: nuove narrazioni per i borghi del Centro”. Un confronto sul rapporto tra comunità, paesaggio e identità culturale attraverso l’esempio dell’Appennino Festival, manifestazione che da anni valorizza il patrimonio culturale delle aree montane.

Gli incontri performativi: quando l’arte racconta il territorio

Accanto ai momenti di riflessione e dibattito, il programma propone una serie di appuntamenti artistici capaci di tradurre in emozioni e narrazioni il tema della rigenerazione.

Si parte venerdì 26 giugno alle ore 16.30 con la presentazione del volume “Z GEN. Teorie e modelli di un racconto generazionale” di Alfonso Amendola. Un’occasione per interrogarsi sul ruolo delle nuove generazioni nella costruzione del futuro dei territori e sulle forme contemporanee del racconto sociale.

Alle 18.30 l’Anfiteatro di San Mango ospiterà il concerto di Giuseppe Moffa e Lorenzo Mastrogiuseppe. Il repertorio del cantautore molisano, due volte finalista alla Targa Tenco, darà vita a un percorso musicale che intreccia tradizione popolare, jazz, blues e canzone d’autore, valorizzando il dialogo tra radici culturali e sperimentazione.

In serata, alle 21.30, spazio alla performance elettronica Rebirth di Simone Bosco. L’artista sonoro utilizza registrazioni ambientali e manipolazioni digitali per trasformare il paesaggio del Cilento in una vera e propria composizione musicale. Un’esperienza immersiva che invita il pubblico a riscoprire il territorio attraverso l’ascolto e la percezione sensoriale.

Il programma artistico si concluderà sabato 27 giugno alle ore 21.30 con il concerto del duo formato da Gnut e Alessandro D’Alessandro. L’incontro tra il cantautore napoletano e il maestro dell’organetto darà vita a un dialogo musicale capace di unire tradizione e contemporaneità, memoria e innovazione, raccontando il Sud e l’Italia interna attraverso il linguaggio universale della musica.

Un modello di rigenerazione culturale

L’iniziativa rappresenta uno degli esempi più significativi di come i fondi del PNRR possano essere utilizzati per costruire percorsi di sviluppo fondati sulla cultura e sulla partecipazione delle comunità.

Secondo la visione promossa da ItaliaFestival, i festival non sono semplici eventi, ma vere e proprie infrastrutture culturali in grado di generare valore economico, sociale e territoriale, rafforzando la coesione delle comunità locali e creando nuove opportunità per le aree interne.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.

Il progetto è realizzato da ItaliaFestival in collaborazione con il Comune di Sessa Cilento nell’ambito del “Progetto locale di rigenerazione culturale e sociale”, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU e promosso dal Ministero della Cultura attraverso il PNRR, Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi storici”.