META PAGHERÀ FINO A 18 MILIARDI: STRETTA SU FACEBOOK E INSTAGRAM PER I MINORENNI

Una delle notizie più importanti della giornata per il mondo dei social network arriva dagli Stati Uniti.

Meta ha raggiunto un accordo con quasi tutti gli Stati americani nell’ambito delle cause che accusavano Facebook e Instagram di essere stati progettati con caratteristiche capaci di favorire comportamenti compulsivi tra bambini e adolescenti.

L’accordo potrebbe costare al gruppo guidato da Mark Zuckerberg fino a 18 miliardi di dollari nell’arco di dieci anni.

Ma l’aspetto economicamente gigantesco dell’intesa è soltanto una parte della storia.

Cambiano le regole per gli adolescenti

Meta dovrà introdurre limitazioni molto più severe sulle modalità con cui i minorenni utilizzano Facebook e Instagram.

Il tema riguarda uno dei problemi più discussi della società digitale contemporanea: dove termina la responsabilità individuale e dove comincia quella delle piattaforme che progettano algoritmi, notifiche e meccanismi capaci di trattenere gli utenti davanti allo schermo?

Da anni famiglie, associazioni e istituzioni denunciano gli effetti che un utilizzo eccessivo dei social può avere soprattutto sugli adolescenti.

Ora la battaglia entra direttamente nei conti economici delle Big Tech.

Un precedente che può cambiare Internet

L’importanza dell’accordo va molto oltre Meta.

Se piattaforme e social network dovessero essere considerate sempre più responsabili del modo in cui i propri prodotti influenzano il comportamento dei minorenni, l’intera industria potrebbe essere costretta a ripensare alcune delle proprie strategie.

Il modello basato sull’attenzione dell’utente potrebbe entrare in una nuova fase.

E dopo gli Stati Uniti anche l’Europa potrebbe osservare con grande attenzione quanto sta accadendo.