Maratona di Roma 2026, spettacolo e record nella “Maratona dell’Acqua”

36mila runner conquistano la Capitale

Roma si è trasformata in un immenso palcoscenico sportivo, vibrante di energia e partecipazione internazionale, in occasione dell’edizione 2026 della Acea Run Rome The Marathon. Oltre 36mila runner provenienti da ogni parte del mondo hanno invaso le strade della Capitale, dando vita a una giornata memorabile all’insegna dello sport, dell’inclusione e dell’emozione condivisa.

All’alba, lo scenario suggestivo dei Fori Imperiali ha accolto migliaia di atleti tra musica, abbracci e tensione positiva. A dare il via ufficiale alla gara sono stati il sindaco Roberto Gualtieri e l’assessore Alessandro Onorato, mentre pochi minuti prima avevano preso il via gli atleti paralimpici insieme ai loro accompagnatori, in un momento carico di significato e partecipazione.

Il percorso, tra i più iconici al mondo, ha attraversato i luoghi simbolo della città eterna, conducendo i partecipanti fino al traguardo del Circo Massimo. Tra i passaggi più intensi, quello nei pressi di San Pietro, reso ancora più suggestivo dalle parole di Papa Leone XIV durante l’Angelus, con un forte richiamo allo sport come strumento di pace e inclusione.

Una maratona tra sport e impegno sociale

Non solo competizione, ma anche messaggi di forte impatto sociale. Prima della partenza della staffetta solidale, i partecipanti hanno preso parte a un minuto simbolico di rumore promosso dalla Fondazione Giulia Cecchettin, per sensibilizzare contro la violenza sulle donne. Un gesto potente, condiviso e capace di unire migliaia di voci in un’unica direzione.

La gara: trionfi, record e sfide al limite

Sul piano agonistico, la gara maschile ha regalato emozioni fino agli ultimi chilometri. A imporsi è stato il keniano Asbel Rutto, che ha tagliato il traguardo in 2h06:32 al termine di un serrato duello con il connazionale Henry Tukor Kichana. Terzo posto per l’etiope Lencho Tesfaye Anbesa.

“Ho preparato questa gara per vincere”, ha dichiarato Rutto al termine della prova, confermando la propria superiorità e la continuità di rendimento già dimostrata in passato.

Nella competizione femminile, grande protagonista la keniana Pascaline Kibiwot, che ha conquistato la vittoria con il tempo di 2h22:44, stabilendo anche il nuovo record della maratona. Alle sue spalle si sono classificate l’etiope Genet Tadesse Robi e la connazionale Aberash Fayesa Robi.

“Non mi aspettavo questo risultato”, ha commentato Kibiwot, sottolineando l’unicità e la bellezza del percorso romano.

Gli italiani e il valore di una manifestazione globale

Tra gli atleti italiani, buone prestazioni per Luca Parisi, primo tra gli azzurri, e Sara Carnicelli, migliore nella gara femminile nazionale.

Oltre ai risultati sportivi, l’evento ha confermato la sua crescente rilevanza culturale ed economica. “Questa è una scommessa vinta”, ha dichiarato Onorato, mentre Alessandro Giacomini ha evidenziato l’importante impatto economico generato. Sulla stessa linea anche Daniele Quinzi: “Roma è ormai tra le maratone più emozionanti al mondo”.

Una giornata che ha saputo unire sport, storia e partecipazione globale, lasciando un segno profondo nella città e nel cuore dei protagonisti. La Maratona di Roma 2026 non è stata solo una gara, ma una celebrazione collettiva del movimento, della condivisione e dello spirito internazionale che continua a rendere unico questo evento.

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