Abiti e aragoste da red carpet, la moda surrealista di Schiaparelli

La nuova mostra del Victoria and Albert Museum di Londra ripercorre le origini di Elsa Schiaparelli tra moda e arte.

Il Victoria & Albert Museum di Londra ha inaugurato una nuova mostra che celebra le creazioni audaci e surrealiste della casa di moda italiana Schiaparelli, dagli abiti realizzati in collaborazione con Salvador Dalí agli abiti da sera mozzafiato indossati da Ariana Grande sul red carpet.

La mostra ripercorre un secolo di arte e innovazione nella maison di haute couture, tracciando il percorso che ha portato la fondatrice Elsa Schiaparelli a collaborare con artisti di spicco a Parigi negli anni ’30, fino all’attuale direttore creativo Daniel Roseberry, che continua a catturare l’attenzione globale vestendo star come Margot Robbie con creazioni scultoree.

La moda surrealista di Elsa Schiaparelli

Tra i 400 oggetti in mostra spiccano il celebre telefono a forma di aragosta di Dalí, del 1938, esposto insieme all'”abito a forma di aragosta”, un vestito di seta bianca impreziosito da un’aragosta rossa, creato da Schiaparelli in collaborazione con l’artista surrealista. L’abito fu indossato da Wallis Simpson, la socialite americana per la quale re Edoardo VIII abdicò e che sposò.

Un’altra collaborazione con Dalí è lo “Skeleton dress”, un abito nero con trapuntatura 3D che ricorda i contorni delle ossa umane. In mostra anche un cappotto da sera con rose di seta rosa, creato da Schiaparelli e dall’artista francese Jean Cocteau, scomparso nel 1963.

Elsa Schiaparelli e Salvador Dalì

Coco Chanel, una delle contemporanee di Schiaparelli, la descrisse in modo celebre come “quell’artista italiana che crea abiti”. Ma Schiaparelli l’avrebbe preso come un complimento perché era così integrata in quella comunità artistica. Disse persino: “Per me, disegnare abiti non è una professione, ma un’arte”.

Schiaparelli aprì la sua prima attività a Parigi nel 1927, disegnando abbigliamento pratico da giorno come i tailleur pantalone, una scelta insolita per le donne all’epoca, nonché articoli più fantasiosi e stravaganti come scarpe con pelliccia di leopardo.

La moda trasformata in arte di Elsa Schiaparelli

In seguito, disegnò abiti e costumi per fan famose come Mae West e Marlene Dietrich, che prediligevano i tailleur pantalone dalla linea impeccabile creati dalla stilista.

Sebbene lo stilista si sia ritirato negli anni ’50 e sia morto nel 1973, l’attuale stilista Roseberry ne ha raccolto l’eredità, portando il lascito creativo e la spettacolarità dell’alta moda di Schiaparelli a un pubblico moderno.

L’arte e il surrealismo di Elsa Schiaparelli

Uno dei pezzi più appariscenti è un abito rosso tempestato di gioielli indossato da Ariana Grande agli Oscar dello scorso anno per un medley tratto da “Wicked”. Il sontuoso abito da sera presenta una scarpetta di rubino che sporge dalla schiena, in omaggio a “Il mago di Oz”.

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