In occasione della recente visita lombarda di S.A.I. la Principessa Silvia Andronik Cantacuzino, si è svolta una significativa cerimonia di riconoscimento e gratitudine nei confronti di alcune personalità che, per vicinanza, impegno e meriti, si sono distinte come amici benemeriti dell’Ordine del Drago.
Nel corso dell’incontro ufficiale, alla presenza di autorità religiose ortodosse canoniche, civili, militari e diplomatiche, la Principessa ha conferito un encomio ufficiale e la simbolica spilla sociale dell’Ordine del Drago al Conte Avv. Alberto de Cadilhac, al Conte Pietro Stramezzi, al Conte Alberto Uva Parea, al Nobile Giovanni Alborghetti, al Nobile Avv. Cesare Torrella, alla Dott.ssa Alda Corti, all’Avv. Federico Lerro, al Dott. Giovanni Trombetta e alla Dott.ssa Vesna Zarkov.

La sera precedente, in un momento altrettanto sentito, avevano ricevuto un attestato di stima della Casa Imperiale Andronik Cantacuzino la Contessa donna Elena Manzoni di Chiosca e Poggiolo, la Contessa Lali Panchulidze, la Nobile Maya Bubashvili, donna Elena Grinko e il Cav. Arch. Massimo Sottili.
La visita della Principessa in Lombardia non ha avuto soltanto un carattere cerimoniale, ma anche culturale e spirituale. Il programma ha infatti incluso tappe di grande rilievo storico e simbolico, tra cui il Duomo di Monza, la Corona Ferrea con il Sacro Chiodo, il Museo del Tesoro e la Villa Reale, luoghi che custodiscono una parte essenziale della memoria religiosa, dinastica e civile europea.
Ad accompagnare S.A.I. la Principessa Silvia Andronik Cantacuzino vi erano S.E. il Sevast Barone Roberto Jonghi Lavarini von Urnavas, Boiaro di Valacchia e Moldavia, Conte onorifico e storico consigliere della Casa Imperiale, e soprattutto S.E. il Sevast Antonio Imperatore, delegato italiano della Casa Imperiale Andronik Cantacuzino, nobile signore di Ficarazzi, barone di Pellizzara, Garescio e Bulfara.
A S.E. il Sevast Antonio Imperatore va un particolare ringraziamento per l’impegno profuso nell’organizzazione dell’intera visita lombarda, curata con attenzione, sensibilità istituzionale e profondo spirito di servizio. Grazie al suo lavoro, l’incontro ha saputo unire il valore della tradizione, la memoria storica e il riconoscimento pubblico verso coloro che sostengono con dedizione le attività e gli ideali della Casa Imperiale e dell’Ordine del Drago.
La cerimonia si è così trasformata in un momento di autentica partecipazione, nel quale onore, amicizia e continuità storica si sono intrecciati in un clima di rispetto e solennità, confermando ancora una volta l’importanza dei legami culturali e spirituali che uniscono la tradizione imperiale Andronik Cantacuzino al territorio italiano.
