Il 25 giugno, a Roma, presso la sede UNAR, in Via Ulisse Aldrovandi 16, si è svolto un importante incontro istituzionale dedicato alla presentazione della Missione diplomatica dello Stato della Diaspora Africana. L’appuntamento ha riunito rappresentanti del mondo diplomatico, istituzionale, sportivo, culturale e associativo, confermando il crescente interesse verso il ruolo della diaspora africana nello scenario internazionale.
L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto e di visione, orientato alla costruzione di nuove forme di cooperazione, rappresentanza e partecipazione per le comunità africane e afrodiscendenti. Al centro dell’incontro, la volontà di rafforzare il legame tra memoria storica, identità, sviluppo sostenibile e presenza diplomatica.
Un incontro istituzionale presso la sede UNAR di Roma
La sede UNAR di Roma ha ospitato un appuntamento di rilievo, pensato per valorizzare il dialogo tra istituzioni, rappresentanze diplomatiche, realtà associative e comunità internazionali. Il tema centrale è stato il contributo della diaspora africana ai processi di sviluppo del continente africano e alla costruzione di una rappresentanza più forte nel contesto globale.

Tra le personalità presenti figuravano l’Ambasciatrice dell’Honduras presso la Santa Sede, Sra. Gilliam Gómez Guifarro; il dottor Mauro Grimaldi, amministratore delegato della Federcalcio Servizi; l’atleta mondiale Luca Da Prato, primatista mondiale di nuoto paralimpico, intervenuto anche in qualità di Ambasciatore della JTV Foundation (www.jtvfdt.com); la presidente di sezione del TAR del Lazio, Rosa Perna; e il Console generale della Sierra Leone a Roma, Luigi Manganiello, insieme ad altri dirigenti, rappresentanti istituzionali e diplomatici.

All’incontro hanno partecipato anche, in collegamento, il Primo Ministro dello Stato della Diaspora Africana, Louis-Georges Tin, il Vice Primo Ministro Johnson, la Ministra del Dipartimento di Stato Millie Tucker, oltre ad ambasciatori e membri del corpo diplomatico dello Stato della Diaspora Africana.
La composizione della Missione diplomatica
Nel corso dell’evento è stata illustrata la composizione della Missione diplomatica dello Stato della Diaspora Africana, comunicata ufficialmente al Ministero degli Affari Esteri italiano e al Ministero dell’Interno.
La delegazione è guidata dall’Ambasciatore Emanuele Mosca, Capo Missione. Accanto a lui operano il dottor Antonio Peragine, Vice Capo Missione Vicario e responsabile della comunicazione; il dottor Luca Palese, portavoce, responsabile degli affari politici e degli affari economici; la dottoressa Natasha Miccolis, responsabile degli affari amministrativi e delle risorse umane; e il dottor Caleb John, responsabile degli affari consolari e dell’area finanza.



La presenza dei rappresentanti della Missione ha sottolineato il carattere internazionale dell’iniziativa e la volontà di costruire ponti tra Africa, diaspora, istituzioni italiane e comunità afrodiscendenti.
I pilastri della Missione: Sesta Regione d’Africa, identità e sviluppo
La Missione diplomatica dello Stato della Diaspora Africana fonda la propria azione su una visione ampia e strutturata. I principali pilastri strategici sono l’integrazione della Sesta Regione d’Africa, la memoria storica e l’identità, l’autodeterminazione economica e la rappresentanza internazionale.
Il concetto di Sesta Regione d’Africa assume un ruolo centrale. La diaspora viene riconosciuta come spazio politico, culturale e sociale capace di contribuire in modo determinante alla crescita del continente africano. In questa prospettiva, la Missione intende favorire percorsi di inclusione, cooperazione e dialogo, trasformando l’appartenenza storica e identitaria in progettualità concreta.
Memoria storica e comunità afrodiscendenti
Uno degli obiettivi principali della Missione è valorizzare il patrimonio storico e culturale delle comunità africane e afrodiscendenti. La memoria storica non viene intesa soltanto come elemento simbolico, ma come strumento di riconoscimento, partecipazione e futuro.
Rafforzare il dialogo interculturale significa promuovere una maggiore consapevolezza delle radici comuni, costruendo una narrazione condivisa capace di superare frammentazioni e marginalità. In questo senso, identità e memoria diventano strumenti fondamentali per consolidare relazioni istituzionali, culturali e sociali.
Autodeterminazione economica e cooperazione internazionale
Sul piano economico, la Missione guarda all’autodeterminazione come a una leva essenziale per la crescita inclusiva. Sviluppo sostenibile, innovazione, cooperazione economica e autosufficienza sono indicati come obiettivi centrali per generare opportunità, rafforzare competenze e promuovere relazioni equilibrate tra Africa, diaspora e comunità internazionale.

La cooperazione economica diventa così uno strumento strategico per sostenere modelli di sviluppo capaci di unire inclusione, responsabilità sociale e visione globale.
Rappresentanza internazionale della diaspora africana
Un altro tema centrale dell’incontro è stato quello della rappresentanza internazionale. La Missione diplomatica dello Stato della Diaspora Africana intende contribuire alla costruzione di strumenti di partecipazione che garantiscano alle comunità afrodiscendenti una voce autorevole, unitaria e riconosciuta nel contesto globale.
L’obiettivo è portare nei luoghi del confronto istituzionale e diplomatico istanze, proposte e visioni orientate alla cooperazione, alla giustizia storica, allo sviluppo sostenibile e alla piena partecipazione delle comunità della diaspora.
Il ringraziamento al dottor Francesco Ugolini e all’UNAR
Un ringraziamento particolare è stato rivolto al dottor Francesco Ugolini, Vice Presidente dell’UNAR, Unione delle Associazioni Regionali di Roma e del Lazio, che ha ospitato l’incontro presso la sede dell’associazione, offrendo attenzione e sostegno all’iniziativa.

Il suo contributo testimonia l’importanza del dialogo tra realtà associative, istituzioni e percorsi diplomatici orientati alla cooperazione, alla valorizzazione delle comunità e alla costruzione di relazioni internazionali fondate sul rispetto e sulla collaborazione.
Roma al centro del dialogo tra Africa, diaspora e istituzioni
L’incontro del 25 giugno si inserisce in un percorso più ampio, che guarda alla diplomazia non solo come ambito formale delle relazioni internazionali, ma anche come spazio di dialogo tra popoli, culture e storie.
La presenza di figure istituzionali, diplomatiche, associative e sportive ha confermato il valore trasversale dell’iniziativa, capace di unire competenze diverse attorno a un progetto comune.

La Missione diplomatica dello Stato della Diaspora Africana si propone così come un laboratorio di relazioni, identità e sviluppo, fondato sulla consapevolezza che il futuro della diaspora africana passa attraverso rappresentanza, cooperazione e responsabilità condivisa.
Da Roma, presso la sede UNAR, parte un messaggio rivolto al mondo: trasformare la memoria in forza, l’identità in dialogo e la diplomazia in strumento di crescita comune.
