Milano il ricordo dell’ultima Regina d’Italia

Ieri sera, a Milano, presso la prestigiosa sala conferenze della libreria Rizzoli di Galleria Vittorio Emanuele, la giornalista e scrittrice Enrica Roddolo ha presentato il libro “La Regina di Maggio”, intervistandone l’autore, SAR il Principe Emanuele Filiberto di Savoia, nipote dell’ultima regina d’Italia. In mattinata il principe aveva lanciato un accorato appello ufficiale al presidente della repubblica italiana, Sergio Mattarella, per riportare in Italia le spoglie degli ultimi sovrani, in nome dell’unità e pacificazione nazionale.
Cosa resta di una famiglia quando la Storia ne travolge il destino? Emanuele Filiberto di Savoia prova a rispondere a questa domanda, in un memoir sorprendente e appassionato. Al centro del racconto c’è lei: Sua Maestà Maria José, l’ultima Regina d’Italia. Una donna forte, libera e insofferente alle rigide etichette di corte, che per tutta la vita si circondò di scienziati, artisti e filosofi, preferendo la loro compagnia a quella di chiunque altro, e che non nascose mai la sua avversione per il regime fascista.
Attraverso le confidenze rubate alla Regina di Maggio, durante le lunghe passeggiate domenicali nel castello svizzero di Merlinge, Emanuele riavvolge il filo dei ricordi e ci riporta agli anni bui del Ventennio con un racconto vivido, intimo e profondamente umano. I segreti, le tensioni taciute, la follia della guerra e le ore concitate del referendum del 1946 ci restituiscono un inedito affresco storico, oltre che un ritratto straordinario di Maria José. La Regina di Maggio non è solo un ricordo dell’ultima Regina d’Italia, ma è il dono di un padre per le proprie figlie, le giovani principesse Vittoria e Luisa, affinché possano conoscere meglio la storia della propria famiglia.
Alla presentazione hanno partecipato oltre duecento attente persone, riempiendo la sala, anche con gente in piedi. Fra i presenti anche volti noti, fedelissimi monarchici, dignitari degli Ordini Dinastici di Casa Savoia e dell’Istituto per la Guardia d’Onore al Reale Pantheon e, naturalmente, rappresentanti della nobiltà lombarda e internazionale: l’onorevole Gabriele Albertini, Urbano e Silvana Alessio, Pietro Orso Baiardo Virgadamo, Mariofilippo Brambilla di Carpiano, Filippo Bruno di Tornaforte, Ginevra Cornaggia Medici, Alberto di Maria, la baronessa Antonia Guidobono Cavalchini di Sciolze dei principi Barbiano di Belgioioso, il barone Antonio Imperatore (presidente emerito del circolo culturale amici della Russia imperiale), il barone “nero” Roberto Jonghi Lavarini, Antonio Lambertenghi della Cassina, il professore Renato Manheimer, Fabrizio Matta (castellano di Piea d’Asti), la contessa ortodossa georgiana Lali Panchulidze (vice presidente di Aristocrazia Europea), Federico Pizzi, il conte Giuseppe Rizzani, il conte Alessandro Romei Longhena di Bergantino, la cantante lirica italo russa Larissa Yudina. Presente anche Massimiliano Bettinaglio inviato di JTV Magazine, hub di informazione ufficiale anche di Aristocrazia Europea.

