Il Lago di Garda non è solo uno scenario ma uno stile di vita e Ivan Favalli negli anni ha saputo
interpretarlo e trasformarlo in esperienza. Attraverso locali diventati simbolo dell’eleganza e
dell’intrattenimento sul territorio bresciano, per citarne alcuni Splendido Bay, Aquariva, Il Rivale,
Honoré e Kuoki, ha costruito un percorso imprenditoriale che unisce ospitalità, ristorazione e vita
notturna in una formula riconoscibile e sempre al passo con le esigenze del cliente.
Con uno sguardo rivolto all’innovazione e una forte attenzione ai dettagli, Ivan Favalli ha
contribuito a rendere il Garda una meta sempre più attrattiva anche per il pubblico internazionale.
In questa intervista parliamo di visione, evoluzione del settore e futuro entrando nel mondo di uno
degli imprenditori che più hanno segnato il panorama dell’ospitalità gardesana.

Ivan, oggi il tuo nome è legato ad alcune delle realtà più riconoscibili del Lago di Garda.
Da dove nasce il tuo percorso imprenditoriale?
Il mio percorso imprenditoriale nasce dalla passione che mi ha toccato ancora in giovane età, io
volevo fare il cuoco ed anche mio fratello, così entrambi siamo partiti facendo lo stesso mestiere.
Io poi ho avuto un incidente con la moto e ho perso l’olfatto e il palato, quest’ultimo
temporaneamente. Così mi sono dedicato alla sala mentre lui era in cucina, da qui è nata l’idea di
costruire qualcosa insieme grazie al supporto dello zio Giuseppe che ha finanziato con noi la
prima attività. Dall’Elefante di Montichiari nel 1992 è nato tutto quello che abbiamo creato fino ad
oggi.
Splendido Bay è diventato un simbolo dell’ospitalità sul lago. Qual era l’idea iniziale dietro
questo progetto e cosa offre oggi?
Splendido Bay è stata una scommessa, noi gestivamo precedentemente il ristorante La
dependance del Relais Sant’Emiliano, hotel quattro stelle che è stato chiuso perché il gestore
aveva terminato il suo mandato ed è stata proposta a noi. Abbiamo fatto un restyling totale della
struttura ed è nato questo cinque stelle Splendido Bay Luxury Spa Resort che nel mio
immaginario doveva essere aperto anche alle persone esterne oltre ai clienti dell’hotel. Ci siamo
riusciti ma non con poche difficoltà, questo concept nella mentalità del lago di Garda non era così
diffuso ma devo ammettere che ho avuto un ottimo risultato. I ristoranti Il Rivale così come il BBay
funzionano e noi siamo contenti di aver creato una struttura così di valore.
Parliamo di ristorazione, Aquariva e Rivale hanno anime diverse: come costruisci un
concept vincente?
Innanzi tutto, a dover di cronaca non tutti sanno che Aquariva e Rivale sono nomi di barche dei
cantieri Riva. I due ristoranti sono a pochi metri di distanza e per questo abbiamo pensato fosse
carina l’associazione di nomi. Il Rivale è stato un progetto iniziato per gioco, ho fatto il primo
contratto della durata di un anno, non sicuro di poterlo seguire nel tempo, alla fine sono passati
tredici anni e siamo ancora qua ed è una delle attività che ci ha dato maggior soddisfazione.
Abbiamo iniziato con un menù e un tipo di proposta gastronomica alternativa ad Aquariva che è
riconosciuto più per il pesce, a Il Rivale abbiamo dato priorità alla carne anche se entrambe le
scelte si possono trovare in ambedue i locali. Con Aquariva sono ormai ventisei anni e la nostra
clientela è strepitosa, la location è altrettanto magnifica e speriamo di poter continuare ancora per
molti anni.
Nei tuoi locali passano spesso atleti, imprenditori e volti dello spettacolo. Quanto è
cambiata la percezione del Lago di Garda come destinazione premium internazionale?
Molti sottovalutano il lago di Garda ma qui arrivano tutti, persone note e famose nel mondo dello
sport e dell’automobilismo come Charles Leclerc, Alonso, Toto Wolf, Pippo Inzaghi, Valentino
Rossi, Max Biaggi, Seedorf e molti altri. Bob Sinclair, Loredana Bertè, Trussardi, Armani e
Ramazzotti invece per citarne alcuni dal mondo dello spettacolo e dell’imprenditoria. Ci sentiamo
onorati di avere anche questo tipo di clientela che soggiorna nelle nostre attività.





Cosa cerca davvero chi sceglie il Lago di Garda rispetto ad altre destinazioni italiane? E
cosa invece chi sceglie i tuoi locali?
Il Lago di Garda spesso è una meta alternativa, siamo vicini alle grandi città, alla Germania,
all’Austria, alla Svizzera per cui si forma un turismo di prossimità incentivato dalla vicinanza sia
all’autostrada che alla ferrovia. Proprio per questo con le turbolenze odierne legate alle guerre e ai
rincari dei carburanti noi abbiamo già visto il trend di prenotazioni aumentare. Sul lago non manca
niente, tantissime strutture cinque stelle, campeggi e glamping, parchi a tema e divertimenti come
Gardaland e tantissimo altro, insomma 120 km di costa che ha molto da offrire, devo dire che il
lago di Garda non fa clamore ma fa cassetto. Parlando della nostra clientela, ormai da vent’anni
abbiamo virato ad una fascia medio-alta. I nostri locali sono un place to be, ci si conosce, ci si
incontra in un ambiente glam dove si respira un’atmosfera come la si respira in altre location
internazionali: Saint-Tropez, Mykonos e le altre grandi mete del turismo di lusso. Nei nostri locali
lavoriamo affinché il clima, il cibo e il servizio riconducano a quel tipo di sensazione.
Quanto è cambiato il concetto di fidelizzazione nel lusso rispetto al passato?
Penso che una volta le persone che potevano permettersi il lusso erano molte meno di oggi, molti
magari potevano accedervi ma non lo facevano per questioni di cultura. Oggi invece si sceglie di
dare maggior priorità alla qualità della vita e un po’ in tutte le fasce sociali ci si permette il lusso di
uscire dagli schemi e farsi coccolare un po’ di più. Le persone che hanno una determinata
possibilità economica a livello europeo e mondiale sono aumentate in modo esponenziale e di
conseguenza lo stile luxury si è espanso uscendo dai soliti canoni e da etichette. Ciò che è
cambiata oggi è la richiesta del cliente che conosce, paragona, recensisc
Oggi è più difficile mantenere clienti abituali visto che il mondo del luxury travel offre
sempre nuove destinazioni?
Oggi fidelizzare i clienti è sicuramente più complicato perché l’offerta alla carta del divertimento e
del lusso è veramente a 360 gradi. Il costo dei trasporti aerei, anche grazie a compagnie low cost
è abbastanza abbordabile e spostarsi è semplice. Quindi fidelizzare un ospite significa farlo
sentire a casa, coccolarlo e creare un rapporto di comunicazione che vada oltre il periodo di
permanenza in struttura. Quando un cliente si sente a casa e si sente importante ritornerà più di
una volta pur mantenendo il desiderio e l’abitudine di visitare anche altro.
Quanto è importante innovare in un settore come hospitality e ristorazione?
Nonostante l’economia delle attività abbia sempre più margini risicati, non ci si può esimere dal
pianificare investimenti per mantenere le strutture all’ordine del giorno, rinnovate seguendo le
mode sia nella proposta gastronomica che nell’area beverage. È sempre più difficile gestire
un’attività come si deve con tutti gli accessori che servono a renderla magica tanto che voglio
spoilerare che anche allo Splendido Bay, che ormai ha raggiunto i dieci anni di vita, sono in
progetto importanti ristrutturazioni soprattutto nell’area del benessere e spa.
Ogni stagione porta nuove aspettative. Con quale spirito affronti questa estate?
Quest’anno abbiamo buone vibes in quanto le prenotazioni sono già superiori rispetto all’anno
scorso. Di conseguenza questa sarà una grande stagione, il tempo sarà sempre l’ago della
bilancia ma gli auspici per avere un’estate importante ci sono tutti e per questo noi vi aspettiamo
per far sì che anche con la vostra presenza sia tutto ancora più splendido.
Sogni nel cassetto o nuovi progetti?
Sogni nel cassetto ne ho sempre tanti poi non è sempre facile realizzarli. Di cose ne abbiamo fatte
molte negli ultimi vent’anni ma vi assicuro che continueremo ad escogitare novità per rendere la
nostra impresa accattivante sul mercato, Favalli Group continuerà a stupirvi.
