VOLKSWAGEN TAGLIA I VERTICI: VIA UN MANAGER SU QUATTRO, QUATTRO STABILIMENTI SOTTO PRESSIONE

Il gruppo prepara una profonda riduzione dei costi. La trasformazione dell’auto europea colpisce anche le strutture dirigenziali

Volkswagen si prepara a ridimensionare pesantemente la propria struttura manageriale. L’obiettivo indicato sarebbe quello di eliminare circa un quarto delle posizioni dirigenziali, chiedendo a tutte le divisioni del gruppo di contribuire alla riduzione dei costi.

La decisione si inserisce in una fase particolarmente difficile per l’industria automobilistica europea. I produttori devono sostenere contemporaneamente gli investimenti nella mobilità elettrica, nello sviluppo del software e nell’automazione, mentre affrontano la concorrenza dei costruttori cinesi e una domanda non sempre all’altezza delle aspettative.

Sotto pressione vi sarebbero anche quattro stabilimenti. Questo elemento rende la ristrutturazione molto più delicata, perché il confronto non riguarda soltanto la dirigenza, ma potrebbe coinvolgere produzione, occupazione e territori.

Il gruppo chiede che ogni settore offra il proprio contributo. Il taglio dei manager comunica quindi la volontà di intervenire dall’alto della struttura aziendale e non esclusivamente sulla forza lavoro impiegata nelle fabbriche.

Resta da capire come saranno distribuite le riduzioni, quali marchi del gruppo saranno maggiormente coinvolti e se il piano comporterà chiusure, riconversioni o nuove trattative sindacali.

Il caso Volkswagen rappresenta una fotografia delle difficoltà attraversate dal modello industriale europeo. Per decenni l’automobile tedesca è stata sinonimo di esportazioni, qualità e occupazione stabile. Oggi deve confrontarsi con tecnologie differenti, margini più contenuti e nuovi equilibri commerciali.

La ristrutturazione non riguarda dunque soltanto una singola azienda: è un segnale della trasformazione in corso nell’intera industria europea.