Il velivolo turistico era diretto verso le Linee di Nazca. Non ci sono sopravvissuti: aperta un’inchiesta sulle cause dello schianto

LIMA – Sette cittadini italiani hanno perso la vita nel tragico incidente aereo avvenuto sabato 1° agosto nel sud del Perù. Il bilancio complessivo è di tredici vittime: undici turisti europei e due membri dell’equipaggio. Non ci sono sopravvissuti.

Il piccolo aereo turistico, un Cessna Grand Caravan della compagnia peruviana Aerodiana, era decollato dall’aeroporto di Pisco intorno alle 12.10 locali ed era diretto verso le celebri Linee di Nazca, uno dei siti archeologici più visitati del Paese. Poco prima delle 13, l’equipaggio avrebbe segnalato una situazione di emergenza alla torre di controllo dell’aeroporto di Nazca. Subito dopo, ogni contatto radio è stato interrotto.

Il velivolo è precipitato nella zona di Socos, nei pressi di Pueblo Viejo, a circa sei chilometri dalla città di Nazca e a una ventina di chilometri dall’area archeologica. Dopo l’impatto al suolo, l’aereo ha preso fuoco, rendendo impossibile qualsiasi operazione di soccorso.

Coinvolte due famiglie lombarde

Tra le vittime figurano sette turisti italiani appartenenti a due famiglie lombarde. A bordo erano presenti anche due cittadini tedeschi e due spagnoli, oltre ai due componenti peruviani dell’equipaggio.

La Farnesina ha confermato ufficialmente la morte dei sette connazionali. L’ambasciata italiana a Lima si è immediatamente attivata con le autorità peruviane e ha inviato proprio personale sul luogo della tragedia. Le famiglie delle vittime sono state informate, mentre il ministro degli Esteri Antonio Tajani è rimasto in contatto con l’ambasciatore italiano in Perù.

Forti raffiche di vento tra le ipotesi

Le cause dell’incidente non sono ancora state accertate. Nelle ore precedenti allo schianto, la regione era stata interessata da forti raffiche di vento, polvere e scarsa visibilità.

Il giorno precedente, i voli turistici in partenza dall’aeroporto Maria Reiche erano stati temporaneamente sospesi a causa di venti superiori ai 40 chilometri orari. Alcuni piccoli aerei erano stati inoltre costretti a deviare verso altri aeroporti della zona.

Le condizioni meteorologiche avverse rappresentano quindi una delle ipotesi prese in considerazione dagli investigatori, ma al momento non esiste ancora una ricostruzione definitiva della dinamica.

Aperta un’inchiesta

La Direzione generale dell’Aviazione civile peruviana ha inviato una squadra di esperti da Lima per effettuare i rilievi tecnici e analizzare i resti dell’aeromobile.

Anche la Procura peruviana ha aperto un fascicolo sull’incidente. Il procuratore provinciale Hugo Umiña ha ordinato il recupero e il trasferimento delle salme presso l’obitorio, dove saranno completate le procedure di identificazione e restituzione ai familiari.

Le indagini dovranno accertare le condizioni tecniche del velivolo, il rispetto delle procedure di sicurezza, le comunicazioni con la torre di controllo e l’effettiva incidenza del maltempo.

Le Linee di Nazca

Le Linee di Nazca sono enormi disegni e figure geometriche tracciati nel deserto peruviano tra centinaia e migliaia di anni fa. Raffigurano animali, piante e forme stilizzate, tra cui il colibrì, il condor, il ragno e la lucertola.

Il sito, riconosciuto come patrimonio dell’umanità dall’Unesco, viene visitato ogni anno da circa centomila persone. Le figure sono osservabili soprattutto dall’alto e per questo nella zona operano numerose compagnie specializzate in voli turistici.

La tragedia del 1° agosto riapre ora il dibattito sulla sicurezza dei voli panoramici e sui controlli necessari in un’area già interessata, in passato, da altri incidenti aerei.