Continua ad aggravarsi il bilancio della grande frana che ha colpito la municipalità di Chongqing, nella Cina sud-occidentale. Le autorità locali hanno confermato la morte di 51 persone, mentre altre dieci risultano ancora disperse.
Il disastro si è verificato il 17 luglio 2026 nella contea autonoma di Pengshui, un territorio montuoso attraversato dal fiume Wujiang. Una gigantesca massa di rocce, terra e detriti si è staccata dal versante, investendo edifici residenziali e mezzi presenti nella zona.

Oltre dieci edifici travolti
La frana ha sepolto più di dieci edifici residenziali e un minibus che transitava nell’area interessata dal cedimento. Le dimensioni dell’evento hanno reso particolarmente difficili le operazioni di ricerca, costringendo i soccorritori a lavorare tra enormi massi, fango e strutture completamente distrutte.
Secondo le prime ricostruzioni, dal versante sarebbero precipitati circa 18.000 metri cubi di rocce e terreno. Alcuni dei massi coinvolti avevano dimensioni imponenti e hanno richiesto interventi tecnici specifici per essere demoliti o rimossi.
Dieci persone sono state recuperate vive. Alcune hanno riportato ferite e tre di loro, dopo essere state ricoverate, sono state successivamente dimesse dagli ospedali.
Proseguono le ricerche nel fiume Wujiang
Le operazioni di ricerca nelle aree terrestri maggiormente colpite sono state concluse. Restano però ancora dieci dispersi e le attività si stanno concentrando nel fiume Wujiang, dove potrebbero essere stati trascinati corpi, veicoli e detriti.
I soccorritori stanno utilizzando sommozzatori, robot subacquei e mezzi destinati al dragaggio del fondale. Le condizioni del fiume, la scarsa visibilità e la quantità di materiale accumulato rendono particolarmente complessa la ricerca.

Alle operazioni avrebbero partecipato più di mille uomini tra vigili del fuoco, militari, personale sanitario, tecnici e volontari. Le autorità locali continuano a coordinare le attività di recupero e identificazione delle vittime.
Oltre 1.100 persone evacuate
A seguito della frana, più di 1.100 residenti sono stati evacuati dalle abitazioni considerate a rischio e trasferiti in strutture temporanee, alberghi e centri di accoglienza.
Le autorità stanno effettuando controlli sulla stabilità dei versanti e sulle condizioni delle infrastrutture, con l’obiettivo di evitare nuovi cedimenti. Le operazioni riguardano anche strade, ponti, reti elettriche e sistemi di approvvigionamento idrico.
La viabilità nella zona è stata interrotta o fortemente limitata per consentire il passaggio dei mezzi di emergenza e la rimozione dei detriti. Secondo le autorità, la circolazione dovrebbe essere progressivamente ripristinata dopo la messa in sicurezza dell’area.
Le forti piogge tra le possibili cause
La regione era stata interessata nei giorni precedenti da piogge intense e persistenti, che avrebbero saturato il terreno e aumentato l’instabilità del versante. Nella zona erano caduti quasi 200 millimetri di pioggia, rendendo il terreno particolarmente vulnerabile a frane e smottamenti.
Le autorità non hanno ancora concluso l’indagine sulle cause precise del disastro. Gli accertamenti dovranno stabilire se il cedimento sia stato determinato esclusivamente dalle condizioni meteorologiche o se abbiano contribuito anche caratteristiche geologiche, interventi sul territorio o fragilità strutturali preesistenti.
Emergenza maltempo in diverse regioni della Cina
La tragedia di Chongqing si inserisce in un periodo caratterizzato da condizioni meteorologiche estreme in vaste aree della Cina. Piogge torrenziali, tifoni, inondazioni improvvise e frane hanno interessato numerose province, provocando evacuazioni e danni alle infrastrutture.
Le autorità cinesi hanno rafforzato i sistemi di allerta e disposto controlli nelle zone montuose, lungo i corsi d’acqua e nei territori maggiormente esposti al rischio idrogeologico.
L’attenzione rimane alta soprattutto nelle aree in cui il terreno è già saturo d’acqua. Ulteriori precipitazioni potrebbero infatti provocare nuovi smottamenti, cadute di massi e allagamenti.
Una comunità segnata dalla tragedia
A Pengshui proseguono intanto le operazioni di assistenza alle famiglie delle vittime e alle persone evacuate. Oltre alla ricerca dei dispersi, sarà necessario ricostruire abitazioni, collegamenti stradali e servizi essenziali.
Il bilancio di 51 morti rende la frana di Chongqing una delle più gravi calamità naturali avvenute in Cina nel corso del 2026. Le autorità hanno assicurato che le ricerche nel fiume continueranno fino a quando sarà possibile individuare le persone ancora disperse.
