Biennale Venezia: il presidente Pietrangelo Buttafuoco ribadisce il valore della libertà di espressione e conferma la fiducia nel direttore artistico Alberto Barbera.
La Biennale Venezia si prepara ad aprire un nuovo capitolo della sua lunga storia riaffermando uno dei principi che ne hanno costruito il prestigio internazionale: la libertà di espressione. Alla vigilia della presentazione ufficiale del programma dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, il presidente Pietrangelo Buttafuoco ha definito la Biennale “uno spazio straordinario di libertà di espressione”, sottolineandone il ruolo culturale e civile in un momento storico in cui il confronto tra idee, linguaggi e sensibilità artistiche assume un significato sempre più rilevante.

L’edizione 2026 della Mostra, in programma dal 2 al 12 settembre, si annuncia ancora una volta come uno degli appuntamenti più attesi del panorama cinematografico mondiale. A guidarne la selezione sarà ancora Alberto Barbera, direttore artistico e curatore della manifestazione, la cui permanenza è stata accolta con soddisfazione dallo stesso presidente della Biennale.
La Biennale Venezia come presidio della libertà
Nel corso della conferenza stampa di presentazione della nuova edizione, Pietrangelo Buttafuoco ha posto l’accento sulla missione culturale della Biennale Venezia, attribuendole un ruolo che va ben oltre quello di semplice rassegna cinematografica.
“Essa, insieme a tutte le attività della Biennale, è inconfutabilmente riconosciuta quale spazio straordinario di libertà di espressione”, ha dichiarato il presidente, spiegando come proprio questa vocazione distingua l’istituzione veneziana all’interno del panorama internazionale.
Secondo Buttafuoco, la Biennale rappresenta un luogo nel quale il dialogo aperto, il confronto tra culture e la pluralità delle visioni trovano piena cittadinanza. Un principio che, negli anni, ha contribuito a consolidare la reputazione della manifestazione come uno dei principali laboratori mondiali dedicati alla ricerca artistica e cinematografica.
Le parole del presidente assumono particolare rilievo in un contesto globale caratterizzato da crescenti tensioni culturali e geopolitiche, nel quale il cinema continua a rappresentare uno strumento privilegiato per raccontare società, conflitti, trasformazioni e nuove prospettive.
Alberto Barbera confermato alla guida della Mostra
Uno dei passaggi più significativi dell’intervento di Buttafuoco riguarda la conferma di Alberto Barbera alla direzione artistica della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.
“Io sono felicissimo che Alberto Barbera abbia accettato di restare ancora qui con noi di Biennale“, ha affermato il presidente, esprimendo pubblicamente la propria soddisfazione per la prosecuzione di una collaborazione che negli anni ha contribuito a rafforzare ulteriormente il prestigio del festival.
La continuità nella direzione artistica viene letta come un elemento strategico per garantire stabilità progettuale e qualità nella selezione delle opere, mantenendo saldo quel delicato equilibrio tra autori affermati, nuove cinematografie e talenti emergenti che ha reso la Mostra di Venezia un punto di riferimento per il cinema internazionale.
Un laboratorio internazionale del cinema contemporaneo
Da decenni la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia viene riconosciuta come uno dei principali osservatori delle trasformazioni del linguaggio audiovisivo.
L’83ª edizione si inserisce in questa tradizione consolidata, proponendosi ancora una volta come luogo privilegiato per individuare nuovi autori, valorizzare cinematografie provenienti da ogni continente e offrire uno spazio di confronto tra differenti visioni artistiche.
Come ricordato durante la presentazione, la manifestazione continua a svolgere una funzione fondamentale di scoperta e consacrazione, contribuendo a far conoscere opere destinate spesso a segnare il dibattito culturale e cinematografico dei mesi successivi.
Il programma che sarà illustrato dal direttore artistico Alberto Barbera punta, infatti, a rappresentare la complessità del cinema contemporaneo attraverso una selezione capace di guardare alle diverse geografie del mondo e alle molteplici forme narrative che caratterizzano oggi la produzione internazionale.
Il patrimonio culturale della Biennale
Nel suo intervento, Buttafuoco ha richiamato anche la responsabilità istituzionale della Biennale nel custodire e valorizzare il patrimonio culturale costruito nel corso della propria storia.
Secondo il presidente, alla Biennale spetta il delicato compito di consolidare ogni anno il valore delle selezioni operate dal direttore artistico, trasformando la Mostra non soltanto in un evento cinematografico, ma in un luogo permanente di elaborazione culturale.
È proprio questa capacità di accompagnare il cinema nelle sue evoluzioni che ha consentito alla manifestazione veneziana di mantenere un ruolo centrale nel panorama internazionale, attraversando epoche, trasformazioni tecnologiche e cambiamenti profondi dell’industria audiovisiva senza perdere la propria identità.
La forza della Biennale risiede infatti nella capacità di coniugare tradizione e innovazione, offrendo spazio tanto ai grandi maestri quanto alle nuove generazioni di registi provenienti da ogni parte del mondo.
Un appuntamento che guarda al futuro
La presentazione del programma dell’83ª Mostra rappresenta ogni anno uno dei momenti più attesi dall’intero settore cinematografico.
Critici, produttori, distributori, registi e operatori culturali osservano con particolare attenzione le scelte della direzione artistica, consapevoli che Venezia continua a esercitare un’influenza significativa sulle successive stagioni dei festival internazionali e, spesso, anche sul percorso che conduce ai principali riconoscimenti cinematografici mondiali.
La manifestazione non è soltanto una vetrina prestigiosa, ma anche un luogo nel quale prendono forma nuove tendenze artistiche, si consolidano linguaggi innovativi e si aprono prospettive destinate a incidere sul futuro del cinema.
La libertà come valore identitario della Biennale Venezia
Le dichiarazioni di Pietrangelo Buttafuoco sintetizzano con chiarezza l’identità che la Biennale Venezia intende continuare a rappresentare: un’istituzione culturale aperta al confronto, capace di promuovere il pluralismo delle idee e di valorizzare il cinema come linguaggio universale.
La conferma di Alberto Barbera alla guida della Mostra rafforza inoltre un percorso di continuità che punta a preservare l’autorevolezza internazionale della manifestazione, mantenendo alta la qualità delle selezioni e la capacità di intercettare le trasformazioni del panorama cinematografico mondiale.
In un tempo in cui il dibattito sulla libertà creativa è sempre più centrale, la Biennale Venezia ribadisce così la propria vocazione originaria: essere uno spazio nel quale le opere possano dialogare tra loro senza confini, contribuendo alla crescita culturale attraverso la forza del cinema e della libertà di espressione.
