ALLARME NEI BALTICI: UN CACCIA ITALIANO NATO ABBATTE UN DRONE ENTRATO IN LITUANIA DALLA BIELORUSSIA

Nuovo episodio ad alta tensione sul fianco orientale della NATO. Nella notte tra il 14 e il 15 settembre 2026, un caccia italiano impegnato nella missione dell’Alleanza Atlantica ha abbattuto un drone che si stava avvicinando alla Lituania provenendo dalla direzione della Bielorussia.

La conferma è arrivata dalle autorità lituane. Il comandante dell’Aeronautica Antanas Matutis ha precisato che l’origine del velivolo senza pilota non era ancora stata determinata, motivo per cui è opportuno mantenere prudenza sulle attribuzioni. 

L’episodio assume però un peso particolare per due ragioni. La prima è geografica: Lituania, Lettonia ed Estonia costituiscono uno dei settori più delicati del confine orientale della NATO. La seconda è militare: l’intercettazione dimostra concretamente come le missioni di difesa aerea dell’Alleanza siano passate da attività prevalentemente di sorveglianza a operazioni che possono richiedere interventi immediati. 

Il ruolo dell’Italia è significativo. Gli Eurofighter dell’Aeronautica Militare sono schierati nell’area baltica nell’ambito della presenza NATO e operano dalla base lituana di Šiauliai.

L’episodio arriva inoltre in una fase di fortissima attenzione sui droni che attraversano, intenzionalmente o accidentalmente, i cieli dei Paesi confinanti con Russia, Bielorussia e Ucraina.

La domanda centrale resta quindi senza risposta: da dove proveniva realmente il drone e quale era la sua missione?Fino alla conclusione delle verifiche tecniche, qualsiasi attribuzione definitiva sarebbe prematura. Ma il segnale strategico è già evidente: il cielo dei Baltici è oggi uno dei punti più sorvegliati — e più sensibili — d’Europa.