L’Italia continua a brillare agli Europei di atletica di Birmingham. Nella settima e ultima giornata di gare arrivano altre due medaglie d’argento dalla maratona: Pietro Riva chiude secondo nella prova maschile, mentre la formazione femminile sale sul secondo gradino del podio nella classifica a squadre. Il bottino azzurro raggiunge così quota 19 medaglie: 8 ori, 6 argenti e 5 bronzi, in attesa della sessione conclusiva della manifestazione.
Pietro Riva, una maratona da protagonista
Il grande protagonista della mattinata azzurra è Pietro Riva, capace di completare i 42,195 chilometri in 2 ore 09 minuti e 18 secondi. Davanti a lui soltanto il tedesco Amanal Petros, vincitore in 2h09:11 e autore del nuovo record dei campionati. Il bronzo va invece all’israeliano Gashau Ayale, che chiude in 2h09:21.

Riva costruisce la propria medaglia con grande intelligenza tattica. Petros prova a spezzare la gara già intorno al 26° chilometro, riuscendo ad accumulare quasi un minuto di vantaggio. Il piemontese non si lascia trascinare in un inseguimento prematuro e conserva energie preziose per la fase conclusiva.
È proprio negli ultimi metri, sul tratto in salita del difficile circuito cittadino di Birmingham, che Riva produce l’azione decisiva e conquista l’argento, chiudendo ad appena sette secondi dall’oro.
Un altro argento europeo dopo Roma 2024
Per Riva è il secondo argento consecutivo in un Campionato Europeo. Nel 2024, a Roma, aveva infatti conquistato il secondo posto nella mezza maratona, alle spalle dell’altro azzurro Yemaneberhan Crippa. Due anni dopo riesce a ripetersi sulla distanza regina dei 42,195 chilometri.
Il risultato assume ancora più valore considerando che quella di Birmingham è soltanto la terza maratona della carrieradel 29enne delle Fiamme Oro.
Nella primavera del 2026 Riva aveva già dimostrato di essere entrato in una nuova dimensione realizzando a Rotterdam il tempo di 2h06:46, prestazione che lo ha portato al quarto posto nella graduatoria italiana di sempre sulla distanza.
Riva: «Ho avuto fiducia nei miei mezzi»
Al termine della gara l’azzurro ha spiegato di aver seguito una strategia molto precisa, senza farsi condizionare dal vantaggio accumulato da Petros.
Riva ha sottolineato il contributo del proprio allenatore, il campione olimpico Stefano Baldini, e ha ricordato anche il confronto avuto alla vigilia con Luciano Gigliotti, storico tecnico dello stesso Baldini.
Il rapporto con Petros ha inoltre un sapore particolare. Dopo le tensioni emerse agli Europei di Roma 2024, i due atleti si sono abbracciati all’arrivo di Birmingham, chiudendo simbolicamente quella parentesi.
Le azzurre d’argento nella maratona a squadre
La seconda grande soddisfazione della giornata arriva dalla prova femminile.
L’Italia conquista l’argento nella classifica a squadre grazie alle ottime prestazioni di Rebecca Lonedo, Sofiia Yaremchuk, Giovanna Epis e Alessia Tuccitto.

Lonedo chiude al sesto posto individuale con il tempo di 2h27:55, mentre Yaremchuk termina appena sette secondi dopo, settima in 2h28:02.
Fondamentale anche la prestazione di Giovanna Epis, 21ª in 2h33:02, risultato determinante per il calcolo della classifica a squadre. Alessia Tuccitto completa invece la maratona in 2h39:23, chiudendo al 31° posto.
Gran Bretagna oro, Italia davanti alla Spagna
Nella graduatoria femminile a squadre l’oro va alla Gran Bretagna, che totalizza 7h26:01.
L’Italia chiude seconda con 7h28:59, precedendo la Spagna, bronzo in 7h30:41.
Nella gara individuale femminile domina invece la finlandese Alisa Vainio, prima dall’inizio alla fine e vincitrice in 2h22:26. L’ungherese Lili Anna Vindics-Toth conquista l’argento in 2h27:21, mentre la britannica Abbie Donnellycompleta il podio in 2h27:33.
Italia quinta nella prova maschile a squadre
Oltre all’argento individuale di Riva, nella prova maschile arrivano anche il 18° posto di Ahmed Ouhda in 2h11:45, il 23° di Daniele Meucci in 2h14:33 e il 32° di Xavier Chevrier in 2h18:21. Badr Jaafari non conclude la gara.
L’Italia termina così al quinto posto nella classifica maschile a squadre, vinta da Israele davanti a Germania e Francia.
Un’Europeo da ricordare per l’atletica italiana
Le due medaglie della maratona confermano ancora una volta la profondità del movimento azzurro. Con 19 medaglie già conquistate prima della sessione finale del 16 agosto, Birmingham 2026 si conferma una rassegna di altissimo livello per l’Italia.
Ma il risultato di Pietro Riva ha anche un significato particolare: dopo l’argento nella mezza maratona di Roma, il piemontese dimostra di essere ormai competitivo ai massimi livelli continentali anche sulla distanza più lunga.
E accanto alla sua medaglia individuale arriva quella di un gruppo femminile capace di costruire il risultato attraverso quattro prestazioni solide e complementari.
Due argenti diversi, ma un unico messaggio: l’Italia della maratona è ancora tra le grandi d’Europa.
