Il Paris Saint-Germain supera 2-1 l’Aston Villa a Salisburgo e conquista per il secondo anno consecutivo la Supercoppa UEFA. Decisive le reti di Khvicha Kvaratskhelia e Désiré Doué. Per gli inglesi entra nella storia il 17enne Brian Madjo, più giovane marcatore di sempre nella competizione.
Il Paris Saint-Germain continua a vincere in Europa. Mercoledì 12 agosto 2026, allo Stadion Salzburg di Salisburgo, la formazione guidata da Luis Enrique ha battuto 2-1 l’Aston Villa, conquistando la Supercoppa UEFA 2026 e confermando il titolo vinto nella precedente edizione.
Un successo che conferma il momento straordinario del club parigino e che permette al PSG di entrare in un ristretto gruppo di squadre capaci di vincere la Supercoppa UEFA in due edizioni consecutive. Prima dei francesi ci erano riusciti soltanto Milan e Real Madrid.

Kvaratskhelia apre lo spettacolo
A sbloccare la finale è stato Khvicha Kvaratskhelia.
Al 20° minuto l’attaccante georgiano ha portato avanti il Paris Saint-Germain con una conclusione di grande qualità, dando immediatamente alla partita l’impronta desiderata dalla squadra francese.
L’Aston Villa, però, non si è arreso.
Proprio quando il primo tempo sembrava destinato a concludersi con il PSG in vantaggio, gli inglesi hanno trovato il pareggio grazie a Brian Madjo, appena 17 anni.
Brian Madjo entra nella storia
Il gol dell’1-1 ha trasformato il giovane attaccante dell’Aston Villa in uno dei protagonisti assoluti della serata.
Con quella rete, Brian Madjo è diventato il più giovane calciatore ad aver mai segnato nella storia della Supercoppa UEFA. Una prestazione che ha attirato grande attenzione anche il giorno successivo, nonostante la sconfitta della sua squadra.
Il giovane, alto circa 1,93 metri, ha creato diversi problemi alla difesa parigina e ha mostrato personalità e qualità in una delle partite più importanti del calcio europeo.

Doué firma il gol decisivo
Nella ripresa il PSG ha però ripreso il controllo della partita.
Al 61° minuto Désiré Doué ha realizzato il gol del definitivo 2-1. La rete è stata convalidata dopo il controllo del VAR, che ha escluso una posizione irregolare.
L’Aston Villa ha cercato fino alla fine di trovare un nuovo pareggio, ma la difesa francese ha resistito e il PSG ha potuto festeggiare un altro trofeo internazionale.
Il dominio europeo del Paris Saint-Germain
La vittoria assume ancora maggiore importanza considerando il percorso recente del club.
Il PSG arrivava infatti alla finale di Salisburgo da campione della Champions League, mentre l’Aston Villa aveva conquistato il diritto a partecipare alla Supercoppa grazie alla vittoria dell’Europa League 2026, ottenuta battendo il Friburgo 3-0 in finale.
Luis Enrique si è presentato alla sfida con una formazione molto vicina a quella utilizzata nella finale di Champions League, nonostante numerosi giocatori fossero rientrati soltanto recentemente dopo gli impegni del Mondiale.
Il risultato conferma la capacità del PSG di mantenere altissimo il livello competitivo anche dopo una stagione particolarmente intensa.
Luis Enrique continua a collezionare trofei
Per Luis Enrique si tratta di un altro successo all’interno di un ciclo che sta diventando sempre più importante nella storia recente del Paris Saint-Germain.

La Supercoppa UEFA rappresenta infatti il 13° trofeo conquistato dal tecnico spagnolo da quando è arrivato sulla panchina parigina nel 2023.
Un dato che fotografa bene il percorso del club: il PSG non vuole più essere semplicemente una squadra costruita per conquistare l’Europa, ma una formazione capace di mantenersi stabilmente ai vertici continentali.
Un altro trofeo nella bacheca di Parigi
Il successo di Salisburgo manda quindi un messaggio forte alle rivali europee.
Il Paris Saint-Germain ha iniziato la nuova stagione nello stesso modo in cui aveva concluso quella precedente: vincendo.
Kvaratskhelia e Doué firmano il 2-1 sull’Aston Villa, Brian Madjo si prende un posto nella storia della competizione, ma alla fine è ancora Parigi ad alzare la coppa.
Per il PSG è la seconda Supercoppa UEFA consecutiva. E il club francese continua a costruire quella dimensione europea inseguita per tanti anni.
