Come guardare le tendenze dell’estate 2026

Se pensavate che il quiet luxury, il minimal e tonalità nude avrebbero dominato le nostre tendenze per sempre, le passerelle di quest’anno vi sorprenderanno. Addio minimalismo, benvenuto neo-maxilismo eclettico!

La moda estate 2026 ha deciso di cambiare direzione e di fare qualcosa di rivoluzionario: tornare a divertirsi con look stravaganti, che non passano inosservati. La parola d’ordine è anni ’80, ma in chiave moderna, ultra-contemporanea, fluida e street wear pensata per vestire a pennello nel 2026.

Notti di Lurex e non solo!

Il lurex è un tipo di filato metallico. Di solito viene intrecciato ad altre fibre naturali o sintetiche come cotone, lana, nylon o seta. Questo materiale viene utilizzato per dare un effetto luminoso al capo e nelle collezioni 2026 è in prima linea. I capi basic e cotoni lasciano spazio a texture metalliche, paillettes e lurex, diventati un must-have anche per i look da giorno. Chi ha detto che per brillare si deve aspettare il tramonto? Questi materiali si integrano nel guardaroba quotidiano, abbattendo finalmente il confine tra outfit di giorno e di notte.

Il pezzo forte? I pantaloni sparkling.

Li abbiamo visti da Donatella Versace, che ha pubblicato una foto sul suo profilo Instagram con suo fratello Gianni Versace. Ha voluto commemorare la sua morte con uno scatto in bianco e nero, accompagnato dalla didascalia “i nostri ricordi condivisi vivranno per sempre”. Questa foto rappresenta anche due icone in perfetto stile anni ’90. Donatella indossa pantaloni skinny neri, tempestati da micro strass, che sicuramente non passano inosservati. Li ha abbinati a una giacca spencer con spalle definite e orecchini a cerchio per aggiungere un tocco di maximalismo. Questi outfit così vistosi e scintillanti tornano per l’estate 2026.

Come indossarli? Per quest’estate la parola d’ordine è osare,e sicuramente lo sparkling è un sinonimo:si indossano per l’aperitivo in spiaggia con un sandalo flat e una canotta bianca basic per smorzarne l’impatto. È l’equilibrio perfetto tra il glam d’archivio e la Gen Z.

La rinascita dei pois: da Valentino a Khaite

Giocosi e sfrontatamente chic, i pois tornano alla ribalta nella scena estiva 2026 liberandosi dell’etichetta “retrò”. Per la Primavera/Estate 2026, il motivo a pallini si reinventa in chiave moderna. La vera rivoluzione di questa stagione sta nella manipolazione delle dimensioni e nel gioco dei contrasti. La palette di colori abbandona il classico duo bianco e nero per esplorare accostamenti vibranti o toni pastello, mentre il motivo si declina in proporzioni visive opposte. Si passa da micro-pattern fittissimi, capaci di creare una texture dinamica che da lontano appare quasi una tinta unita, fino a macro-pois d’impatto che trasformano la superficie di un abito in un’opera d’arte visiva e architettonica.

Valentino trova nuova vita nella sua collezione primavera/estate con la stampa a pois su capi fluidi, dove drappeggi sartoriali e scollature geometriche definiscono silhouette scultoree infuse di leggerezza mediterranea. Allo stesso modo, Khaite propone pois macro e scenografici su gonne voluminose e fluttuanti, abbinati a linee strutturate o maglieria estiva, dimostrando che la fantasia a pallini può essere drammatica, minimale e sofisticata allo stesso tempo.

Sulle passerelle di New York, Catherine Holstein trasforma i tradizionali micro-dots in grafismi oversize, declinandoli su gonne fluttuanti e scultoree. La palette cromatica dialoga tra la rigidità del bianco e nero e la morbidezza del beige caldo. Il vero elemento di rottura risiede nell’architettura delle silhouette: cinte arricciate, tagli asimmetrici e un contrasto audace con top e maglieria estiva monospalla. Khaite porta il pois macro da motivo giocoso a simbolo di un lusso contemporaneo, rigoroso e sofisticato.

Senza tacco, ma con carattere: la nuova era delle ballerine nel 2026

Se c’era ancora qualche dubbio sulla sopravvivenza della scarpa flat per eccellenza, le passerelle della Primavera/Estate 2026 lo hanno spazzato via: le ballerine non solo restano, ma vivono la loro trasformazione più radicale. Da dimenticare l’aria da “brava ragazza”, la compostezza della danza classica o l’estetica esclusivamente bon ton e classica. Nei trend del 2026 la ballerina cambia pelle e diventa grintosa, concettuale e sfrontata.

Viene vista nei social trend e in giro per le strade,la ballerina prende il posto delle scarpe flat e cavalca l’onda di quest’estate.

In una stagione dominata dal neo-massimalismo, dalle texture metalliche e dai maxi-pois, anche le calzature piatte rispondono alla chiamata dell’audacia:la silhouette tradizionale si arricchisce di punte allungate e affilate, texture in rete e mesh trasparenti effetto seconda pelle, fino a toccare dettagli gioiello e finiture in satin lucido che dialogano perfettamente con la luce del giorno.

A capitanare questa metamorfosi è Alaïa, sotto la direzione artistica di Pieter Mulier, artefice della trasformazione della ballerina da semplice elemento funzionale a vero e proprio dispositivo architettonico. Le iconiche edizioni in mesh e rete tecnica trasparente agiscono come una seconda pelle, creando un gioco di trasparenze e vuoti visivi che ridefinisce i contorni del collo del piede. In parallelo, le declinazioni materiche tempestate di micro-borchie metalliche e rilievi 3D convertono la superficie in una struttura scultorea ad alto impatto tattile.

Come indossarle? O vengono amate o vengono odiate,ma sicuramente non passano inosservate.

Il segreto per non sembrare uscite da un film d’epoca è giocare con i volumi e i dettagli contemporanei:

1)Contrasto denim e oversize: L’abbinamento top del momento è con i pantaloni corti alla caviglia (come i capri pants) oppure, al contrario, con denim wide-leg lunghissimi che coprono quasi tutta la scarpa lasciando spuntare solo la punta affilata o quadrata. Sopra? Un blazer sartoriale spallato per bilanciare l’effetto “piatto” della suola.

2)Con il calzino a vista:

Una delle combo più viste nei feed delle it-girl. La ballerina si indossa rigorosamente con il calzino spugnato o in cotone bianco a costine, tirato su a metà polpaccio, oppure con calzini velati e ricamati. Dà subito un’aria collegiale e spezza la monotonicità delle gambe scoperte sotto minigonne o shorts.

3)Pelle, Fibbie e Mesh:Le formule più forti non puntano solo sulla classica pelle scamosciata. Ora spopolano le varianti in rete trasparente, quelle piene di borchie e fibbie metalliche dall’animo punk, o le versioni con punta squadrata in pelle metallizzata. Si abbinano benissimo a trench fluidi e abiti sottoveste per sdrammatizzare l’eleganza del look.

L’estate 2026 segna quindi la fine dell’era del “meno è meglio”. La moda torna a essere un gioco di espressione, identità e pura creatività, dove non esistono più regole rigide ma solo abbinamenti inaspettati. Che sia attraverso il bagliore di un pantalone in lurex indossato sotto il sole di mezzogiorno, la drammaticità di un macro-pois o la grinta di una ballerina in mesh affilata come una lama, il messaggio delle passerelle è chiaro: è tempo di farsi notare.