Una mattinata di terrore ha sconvolto oggi, 7 agosto 2026, la provincia thailandese di Nonthaburi, nell’area metropolitana di Bangkok. Un ragazzo di 14 anni ha aperto il fuoco all’interno della Debsirin Nonthaburi School, provocando una strage prima di togliersi la vita.
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Secondo le autorità, l’attacco sarebbe iniziato intorno alle 10 del mattino. Il giovane avrebbe sparato contro personale scolastico e altre persone presenti nell’istituto, mentre studenti e insegnanti cercavano riparo o fuggivano dall’edificio. Le immagini provenienti dal luogo mostrano l’intervento immediato di polizia e soccorritori.
Prima della scuola avrebbe ucciso i nonni
La ricostruzione degli investigatori rende la vicenda ancora più drammatica. Prima di raggiungere la scuola, il quattordicenne avrebbe infatti ucciso i propri nonni nella loro abitazione. Successivamente si sarebbe diretto verso l’istituto scolastico portando con sé un’arma che, secondo quanto riferito, risultava legalmente registrata al nonno.
Il bilancio aggiornato è di almeno sette vittime provocate dall’assalitore, oltre allo stesso ragazzo, morto suicida. Diverse persone sono rimaste ferite e alcune verserebbero in condizioni gravi. Reuters ha successivamente riferito di almeno otto morti complessivi, compreso l’attentatore.
Oltre trenta proiettili ancora con sé
Un particolare emerso dalle indagini aumenta le preoccupazioni sulla possibile portata dell’attacco: la polizia avrebbe trovato addosso all’adolescente più di trenta proiettili non utilizzati. Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire la preparazione della strage e soprattutto il movente.
Le autorità non hanno ancora fornito una spiegazione definitiva. Il primo ministro thailandese Anutin Charnvirakul ha parlato della possibilità che il giovane soffrisse di forte stress legato alla scuola, ma l’intera dinamica resta oggetto di accertamenti.
Il governo annuncia una stretta sulle armi
La tragedia ha immediatamente riaperto in Thailandia il dibattito sul possesso delle armi da fuoco. Il primo ministro ha annunciato l’intenzione di promuovere una nuova legge più restrittiva, che limiterebbe fortemente la possibilità di portare armi in pubblico.
La Thailandia registra uno dei livelli più elevati di possesso civile di armi nel Sud-est asiatico: secondo i dati citati da Reuters, nel Paese circolerebbero circa 10,3 milioni di armi, pari a circa 15 ogni 100 abitanti.
Il Paese era già stato colpito negli ultimi anni da numerosi episodi di violenza armata. Tra i più drammatici resta la strage del 2022 in un asilo nido di Nong Bua Lamphu, dove furono uccise 37 persone, molte delle quali bambini.
La strage di Nonthaburi riporta così al centro dell’attenzione nazionale la sicurezza nelle scuole, l’accesso alle armi e la necessità di nuove misure di prevenzione.
