Il giovane socio del Veteran Car Club “Enrico Bernardi” ha partecipato al circuito cittadino notturno alla guida di una Mercedes-Benz W126 280 SE
VILLAFRANCA DI VERONA – Motori, eleganza e passione per le automobili storiche hanno animato il centro di Villafranca di Verona in occasione della nona edizione del Grand Prix Show – Circuito cittadino notturno, organizzata dal Veteran Car Club “Enrico Bernardi” Verona.

Tra i protagonisti della manifestazione anche Alessandro Cocco, socio del club, che ha partecipato alla competizione alla guida di una prestigiosa Mercedes-Benz W126 280 SE.
La berlina tedesca, simbolo dell’eleganza e dell’elevata qualità costruttiva della casa di Stoccarda, ha attirato l’attenzione del pubblico e degli appassionati presenti lungo il percorso cittadino.




Al termine della serata, Alessandro Cocco ha ricevuto il premio speciale come pilota più giovane della competizione. A soli 19 anni, il giovane partecipante si è distinto all’interno di una manifestazione capace di riunire automobilisti, collezionisti e appassionati provenienti da diverse generazioni.
Il riconoscimento attribuito ad Alessandro Cocco rappresenta un motivo di particolare soddisfazione anche per il Veteran Car Club “Enrico Bernardi”, impegnato nella tutela e nella valorizzazione dei veicoli storici e nella trasmissione della cultura automobilistica alle nuove generazioni.

«Partecipare come socio del Veteran Car Club “Enrico Bernardi”, guidando la Mercedes-Benz W126 280 SE, è stata una grande emozione. Ricevere il premio come pilota più giovane della competizione, a soli 19 anni, ha reso questa esperienza ancora più speciale», ha dichiarato Alessandro Cocco.
Il IX Grand Prix Show ha trasformato per una sera Villafranca in un suggestivo museo automobilistico a cielo aperto. Le vetture storiche hanno percorso le vie del centro in notturna, regalando al pubblico uno spettacolo fatto di motori, carrozzerie eleganti e testimonianze della storia dell’automobilismo.
La partecipazione di Alessandro Cocco e il premio ricevuto dimostrano come la passione per le automobili storiche continui a coinvolgere anche i più giovani. Un segnale importante per il futuro del motorismo d’epoca e per la conservazione di un patrimonio tecnico, culturale e sportivo di grande valore.
