Carta d’identità cartacea, stop per l’espatrio

Dal 3 agosto la carta d’identità cartacea non è più valida per l’espatrio: chi parte senza Carta d’Identità Elettronica o passaporto rischia di non poter viaggiare.

La carta d’identità cartacea non è più un documento valido per lasciare l’Italia. Da oggi, 3 agosto 2026, entra infatti in vigore una delle modifiche più rilevanti introdotte dal Decreto-Legge 26 giugno 2026 n. 108: il tradizionale documento cartaceo, anche se ancora formalmente in corso di validità, perde ogni efficacia ai fini dell’espatrio. Una novità destinata ad avere ripercussioni immediate proprio nel periodo di massimo afflusso turistico, quando milioni di italiani si mettono in viaggio per le vacanze estive.

A lanciare l’allarme è Assoutenti, che evidenzia il rischio concreto di disagi per migliaia di cittadini. Chi si presenterà in aeroporto, in porto o ai valichi di frontiera con la sola carta d’identità cartacea potrebbe vedersi impedire la partenza. Per viaggiare all’estero sarà necessario essere in possesso della Carta d’Identità Elettronica (CIE), del passaporto oppure, nei casi previsti, di un documento provvisorio rilasciato dal Comune, la cui validità, tuttavia, non è garantita in tutti gli Stati esteri.

La carta d’identità cartacea resta valida solo in Italia

Il Decreto-Legge n. 108 del 26 giugno 2026 ha introdotto una disciplina transitoria destinata a evitare il blocco immediato di milioni di documenti ancora in circolazione.

La carta d’identità cartacea continuerà infatti a essere utilizzabile come documento di riconoscimento nei rapporti con la Pubblica Amministrazione italiana e con i soggetti che erogano pubblici servizi. La validità interna del documento è stata prorogata fino al 31 gennaio 2027 proprio per consentire ai cittadini di sostituirlo progressivamente con la Carta d’Identità Elettronica.

Diversa, invece, la situazione per l’espatrio. Dal 3 agosto il documento cartaceo perde automaticamente la propria efficacia per attraversare le frontiere, indipendentemente dalla data di scadenza stampata sul retro della carta. Si tratta di una modifica che interessa ancora una parte significativa della popolazione italiana, soprattutto cittadini anziani e persone che non avevano ancora provveduto al rilascio della CIE.

Documento provvisorio: una soluzione che non garantisce l’ingresso all’estero

La nuova normativa prevede comunque una possibilità per chi si trova in una situazione di particolare urgenza.

I Comuni possono infatti rilasciare un documento d’identità provvisorio, con validità massima di sei mesi e non rinnovabile, utilizzabile anche per l’espatrio.

Esiste però un limite tutt’altro che marginale. Lo stesso decreto chiarisce espressamente che tale documento potrebbe non essere riconosciuto da alcuni Stati esteri ai fini dell’ingresso nel proprio territorio.

In altre parole, ottenere il documento provvisorio non significa avere automaticamente la certezza di poter entrare nel Paese di destinazione. Saranno infatti le autorità dello Stato estero a decidere se accettarlo o meno come titolo valido per l’accesso nel proprio territorio.

Il rischio concreto per chi parte in questi giorni

La coincidenza con il periodo delle grandi partenze rende la novità particolarmente delicata.

Molti cittadini potrebbero scoprire soltanto al momento del viaggio che la propria carta d’identità cartacea non consente più di lasciare il Paese. Nei casi peggiori, il controllo documentale effettuato dalla compagnia aerea o dalla polizia di frontiera potrebbe impedire l’imbarco ancora prima della partenza.

Una situazione che rischia di trasformare una vacanza programmata da mesi in un viaggio annullato, con inevitabili conseguenze economiche legate ai biglietti, alle prenotazioni alberghiere e ai servizi turistici già acquistati.

Il problema assume un peso ancora maggiore considerando che molti italiani erano convinti che la validità riportata sul documento fosse sufficiente per continuare a utilizzarlo anche oltre il 3 agosto.

L’allarme di Assoutenti

Secondo Assoutenti, il cambiamento arriva in un momento particolarmente critico.

L’associazione dei consumatori sottolinea come la misura rischi di creare difficoltà diffuse proprio perché non sarebbe stata accompagnata da una campagna informativa sufficientemente capillare nei confronti della popolazione.

Il presidente Gabriele Melluso richiama l’attenzione sui possibili disagi che potrebbero verificarsi negli aeroporti e nei principali punti di partenza, invitando tutti i cittadini a verificare con largo anticipo la documentazione necessaria prima di mettersi in viaggio.

L’associazione raccomanda inoltre di consultare preventivamente il portale “Viaggiare Sicuri” della Farnesina per conoscere i requisiti di ingresso previsti dal Paese di destinazione, soprattutto nel caso in cui si debba utilizzare un documento provvisorio.

Come evitare problemi prima della partenza

Per chi deve partire nelle prossime settimane, la verifica dei documenti diventa un passaggio imprescindibile.

Chi possiede ancora esclusivamente una carta d’identità cartacea dovrà valutare tempestivamente la possibilità di ottenere una Carta d’Identità Elettronica oppure utilizzare il passaporto, se disponibile.

Nei casi di urgenza sarà possibile rivolgersi al proprio Comune per richiedere il documento provvisorio previsto dalla normativa, tenendo presente, però, che il suo riconoscimento resta subordinato alle regole adottate dallo Stato estero nel quale si intende entrare.

La prudenza, in questa fase, rappresenta quindi la migliore forma di tutela per evitare contrattempi che potrebbero compromettere l’intero viaggio.

Un cambiamento che impone maggiore attenzione

L’addio alla carta d’identità cartacea per l’espatrio segna un passaggio definitivo nel processo di digitalizzazione dei documenti di riconoscimento italiani. La scelta legislativa punta a uniformare gli standard di sicurezza e identificazione, ma arriva in un periodo dell’anno particolarmente delicato, quando milioni di cittadini sono in movimento.

Per chi ha programmato una vacanza all’estero, la verifica preventiva della validità dei propri documenti diventa oggi un’operazione essenziale. Una semplice distrazione potrebbe infatti tradursi in un viaggio mancato, con conseguenze ben più pesanti di quanto molti immaginino.