La forte scossa ai Campi Flegrei provoca 26 feriti, due in gravi condizioni, circa 300 sfollati e nuovi danni al patrimonio storico di Pozzuoli.
La terra torna a tremare con forza nell’area dei Campi Flegrei e riporta al centro dell’attenzione nazionale una delle zone geologicamente più delicate d’Europa. Il terremoto di magnitudo 4.7, registrato nelle ultime ore, ha lasciato dietro di sé un bilancio pesante: 26 persone ferite, due delle quali in gravi condizioni, circa 300 sfollati, danni agli edifici e numerosi interventi di soccorso che hanno impegnato senza sosta vigili del fuoco, Protezione Civile e forze dell’ordine.
La giornata è stata segnata da momenti di forte apprensione per migliaia di cittadini dell’area flegrea. La sequenza sismica ha provocato lesioni ad alcuni edifici, la chiusura temporanea di diverse strade e verifiche strutturali che sono tuttora in corso. Solo nel pomeriggio è stato possibile avviare un graduale ritorno alla normalità, con la ripresa della circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli.
Il bilancio del terremoto ai Campi Flegrei
Le autorità hanno confermato che il sisma ha provocato 26 feriti, mentre due persone versano in condizioni particolarmente serie e sono ricoverate negli ospedali cittadini.
Parallelamente proseguono le verifiche tecniche sugli edifici pubblici e privati. Al momento gli sfollati sono circa 300, un numero destinato a variare in base agli esiti dei controlli di agibilità che i tecnici stanno effettuando senza interruzione.
La situazione resta in continua evoluzione. Alcuni immobili potrebbero essere nuovamente resi accessibili dopo interventi urgenti di messa in sicurezza, mentre per altri sarà necessario attendere valutazioni più approfondite.
Masso colpisce un’auto a Pozzuoli
Tra gli episodi che hanno maggiormente impressionato la popolazione figura quanto accaduto a Pozzuoli, dove un grosso masso si è staccato da un costone roccioso, finendo contro un’automobile in transito.
La coppia che si trovava a bordo del veicolo è rimasta miracolosamente illesa, nonostante la violenza dell’impatto. L’episodio conferma come, oltre ai danni provocati direttamente dalle scosse, il terremoto abbia generato situazioni di elevato rischio legate all’instabilità del territorio.
Le autorità continuano pertanto a monitorare le aree maggiormente esposte a fenomeni di dissesto, con l’obiettivo di prevenire ulteriori pericoli per la popolazione.
Crollo parziale del campanile della chiesa di San Francesco e Sant’Antonio
Tra i simboli colpiti dal terremoto figura anche il patrimonio storico e religioso dell’area flegrea.
A Pozzuoli si è verificato il crollo parziale di un lato del campanile della Chiesa di San Francesco e Sant’Antonio da Padova, edificio già dichiarato completamente inagibile e interessato da un importante intervento di restauro promosso dalla Soprintendenza ABAP per la Città Metropolitana di Napoli.
Fortunatamente non si registrano feriti né danni agli edifici circostanti.
Secondo quanto comunicato dal Ministero della Cultura, la chiesa era stata inserita tra gli interventi finanziati dal PNRR dedicati alla sicurezza dei luoghi di culto. Nel dicembre 2025 era stata completata la messa in sicurezza della facciata, mentre nel marzo 2026 erano iniziati i lavori di consolidamento strutturale.
Proprio questi interventi, secondo il Ministero, hanno consentito di limitare le conseguenze del sisma, evitando un collasso ben più esteso dell’edificio storico.
I tecnici della Soprintendenza sono già al lavoro per pianificare la ricostruzione delle parti compromesse e completare il consolidamento dell’intera struttura.
Anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli sta seguendo costantemente l’evolversi della situazione nei Campi Flegrei, mentre il Ministero ha confermato che sono già stati individuati ulteriori interventi di messa in sicurezza finanziati con risorse del Dipartimento per la tutela dei beni culturali.
Viabilità, soccorsi e assistenza agli sfollati
Il quadro operativo è stato aggiornato nel corso della riunione del Centro Coordinamento Soccorsi, convocata in Prefettura a Napoli.
Il prefetto Michele Di Bari ha spiegato che particolare attenzione è stata dedicata alla viabilità, poiché diverse strade sono state temporaneamente interdette al traffico per consentire le verifiche tecniche.
L’intenso lavoro dei vigili del fuoco ha permesso di individuare rapidamente le operazioni necessarie per rendere nuovamente percorribili alcune arterie strategiche.
Il prefetto ha inoltre confermato che alcuni dei cittadini ricoverati nelle ore immediatamente successive al sisma hanno già lasciato gli ospedali.
Per quanto riguarda l’assistenza alla popolazione evacuata, è stata predisposta una rete di accoglienza articolata.
Gli alberghi del territorio hanno messo a disposizione circa 200 posti, mentre la Regione Campania ha individuato ulteriori sistemazioni negli alloggi situati nei pressi dell’Ospedale del Mare di Napoli.
Restano inoltre operative le strutture di accoglienza di Monteruscello e quelle predisposte dal Comune di Napoli, mentre continuano le verifiche sull’agibilità degli edifici.
La Regione Campania anticipa i contributi
Per sostenere le famiglie costrette ad abbandonare le proprie abitazioni, la Regione Campania ha annunciato un primo intervento economico straordinario.
Il presidente Roberto Fico ha reso noto che la Giunta regionale convocherà nelle prossime ore una seduta straordinaria per approvare uno stanziamento immediato di un milione di euro destinato ad anticipare il contributo per l’autonoma sistemazione degli sfollati.
L’obiettivo è consentire alle persone coinvolte nell’emergenza di affrontare con maggiore serenità le prime settimane successive al terremoto, garantendo un sostegno immediato in attesa delle successive procedure amministrative.
Un territorio che continua a convivere con il rischio
Il terremoto che ha colpito i Campi Flegrei rappresenta l’ennesima conferma della fragilità di un territorio caratterizzato da un’intensa attività bradisismica e vulcanica.
Se da un lato l’efficacia dei soccorsi e gli interventi preventivi di consolidamento hanno contribuito a limitare conseguenze ancora più gravi, dall’altro il sisma riaccende il dibattito sulla necessità di accelerare i programmi di messa in sicurezza degli edifici, di rafforzare le infrastrutture e di garantire strumenti sempre più efficaci per la protezione della popolazione.
L’emergenza resta aperta. Le verifiche tecniche proseguiranno nelle prossime ore, mentre cittadini e istituzioni continuano ad affrontare con senso di responsabilità una situazione che richiede attenzione costante. Ancora una volta i Campi Flegrei ricordano quanto sia fondamentale investire nella prevenzione, nella sicurezza del patrimonio edilizio e nella tutela di un territorio che vive quotidianamente il delicato equilibrio tra uomo e natura.
