Montréal torna al centro della scena musicale nordamericana con l’edizione 2026 di Osheaga, in programma da venerdì 31 luglio a domenica 2 agosto nella suggestiva cornice del Parc Jean-Drapeau.
Il festival canadese propone tre giornate di concerti distribuiti su più palchi, riunendo alcune delle personalità più conosciute della musica pop, rock, indie, elettronica e hip-hop. I principali protagonisti delle tre serate saranno Twenty One Pilots, Tate McRae e Lorde.
Twenty One Pilots protagonisti della giornata inaugurale
La prima giornata, venerdì 31 luglio, sarà guidata dai Twenty One Pilots. Il duo statunitense torna a Osheaga dopo l’apparizione del 2015, portando sul palco una produzione costruita sull’incontro tra alternative rock, elettronica, rap e pop.
Nel programma del venerdì figurano anche The xx, The Neighbourhood, Geese, Kehlani, Wet Leg, Amélie Lens, Brutalismus 3000, Max McNown e numerosi altri artisti internazionali. La giornata inaugurale offrirà così un percorso musicale particolarmente ampio, capace di passare dall’indie rock alla techno e alle sonorità più sperimentali.
Tate McRae guida il sabato di Osheaga
Sabato 1° agosto il ruolo di principale attrazione spetterà alla cantante canadese Tate McRae, tra le interpreti pop più seguite della sua generazione.

Accanto a lei saliranno sul palco Sombr, Turnstile, Empire of the Sun, Mt. Joy, Malcolm Todd, Franz Ferdinand, Little Simz, Viagra Boys e Finn Wolfhard. La presenza di artisti provenienti da generi molto differenti conferma la natura trasversale di Osheaga, nato come festival alternativo e diventato progressivamente un grande appuntamento musicale internazionale.
Particolare attenzione è riservata agli Empire of the Sun, conosciuti per spettacoli dal vivo caratterizzati da scenografie elaborate, costumi e atmosfere elettroniche. La presenza dei Turnstile e dei Franz Ferdinand rafforza invece la componente rock della seconda giornata.
Lorde chiude il festival
La giornata conclusiva, domenica 2 agosto, sarà affidata a Lorde. La cantante neozelandese sarà accompagnata da una programmazione che comprende Gunna, Major Lazer, Clipse, Subtronics, Zara Larsson, Of Monsters and Men, Horsegiirl e Paris Paloma.
Il concerto di Lorde rappresenterà il momento conclusivo di un fine settimana nel quale Montréal accoglierà artisti e spettatori provenienti da numerosi Paesi. Major Lazer porterà al festival le proprie sonorità elettroniche e caraibiche, mentre Gunna e Clipse rappresenteranno la scena rap statunitense.
Una manifestazione simbolo dell’estate canadese
Osheaga si svolge al Parc Jean-Drapeau, area verde situata sulle isole del fiume San Lorenzo e collegata al centro di Montréal. La manifestazione è considerata uno dei principali appuntamenti musicali all’aperto del Canada e combina grandi concerti, nuovi talenti, installazioni artistiche e attività dedicate al pubblico.
L’edizione 2026 riunisce decine di interpreti, con una programmazione pensata per alternare artisti già affermati e proposte emergenti. La struttura su diversi palchi permette di ospitare esibizioni quasi ininterrotte durante l’intero arco delle tre giornate.
Negli Stati Uniti torna il Newport Jazz Festival

Nello stesso fine settimana prende il via anche il Newport Jazz Festival, ospitato dal 31 luglio al 2 agosto al Fort Adams State Park di Newport, nel Rhode Island.
La manifestazione statunitense propone tre giornate di musica su quattro palchi ed è uno degli appuntamenti storici più importanti del jazz internazionale. Per l’edizione 2026 i biglietti risultano esauriti, a conferma della popolarità di una rassegna che continua a unire grandi musicisti, sperimentazione e nuove generazioni di interpreti.
Un fine settimana dedicato alla musica dal vivo
Osheaga e Newport rappresentano due volti differenti della stagione musicale nordamericana. Montréal punta su una programmazione trasversale, con pop, rock, elettronica e hip-hop, mentre Newport conserva il proprio legame con il jazz e con la ricerca musicale.
Le due manifestazioni confermano la forza dei grandi eventi dal vivo, capaci di trasformare parchi e spazi urbani in luoghi di incontro tra artisti, pubblico e culture differenti.
