Allarme sui falsi marchi nei Balcani e nell’area danubiana, il diplomatico Prof. Emanuele Mosca richiama l’attenzione sociale

CYBERPOL invita imprese e consumatori a verificare con attenzione l’identità dei fornitori di sistemi di climatizzazione, costruzioni metalliche e case container prima di effettuare pagamenti anticipati.

15 luglio 2026 — CYBERPOL ha diffuso un’allerta per la tutela dei consumatori in seguito a segnalazioni riguardanti operatori commerciali che, nei Balcani e nell’area danubiana, utilizzerebbero denominazioni simili a quelle di affermati marchi europei.

Secondo quanto riportato nell’avviso, la somiglianza tra nomi e segni commerciali potrebbe indurre clienti e aziende a ritenere, erroneamente, di acquistare da produttori ufficiali o da loro rappresentanti autorizzati. Il rischio interesserebbe in particolare i settori dei sistemi di climatizzazione, dei prodotti per costruzioni metalliche e delle abitazioni realizzate con container.

L’allerta richiama soprattutto l’attenzione sulle richieste di bonifici anticipati. Prima di trasferire denaro o sottoscrivere un contratto, CYBERPOL raccomanda di verificare direttamente l’identità del venditore attraverso i recapiti ufficiali del produttore.

I marchi interessati dalle richieste dei consumatori

Tra i marchi sui quali sarebbero pervenute richieste di chiarimento figurano Metallux AG, Metalux Metallveredelung GmbH e MasterKlima.

I riferimenti ufficiali indicati sono:

  • Metallux AG: pagina dei contatti
  • Metalux Metallveredelung GmbH: sito aziendale
  • MasterKlima: i contatti ufficiali e le aree di assistenza autorizzate sono pubblicati da Etex Building Performance GmbH per la divisione Promat in Germania e Austria.

CYBERPOL afferma che alcuni operatori attivi nella regione balcanica, pur adottando nomi simili, non sarebbero rappresentanti ufficiali di questi produttori. Di conseguenza, i prodotti eventualmente offerti potrebbero non essere accompagnati dagli stessi servizi di progettazione, assistenza tecnica, garanzia e supporto post-vendita assicurati dalle aziende originali.

Come verificare un fornitore

La presenza di un sito web professionale, di un logo familiare o di una denominazione apparentemente riconoscibile non è sufficiente a dimostrare un rapporto ufficiale con il titolare del marchio.

Prima di effettuare un pagamento, consumatori e imprese dovrebbero:

  • contattare il produttore attraverso i canali pubblicati sul suo sito ufficiale;
  • chiedere conferma che il venditore sia un distributore o rappresentante autorizzato;
  • controllare l’iscrizione dell’impresa nei registri societari nazionali;
  • verificare che denominazione, indirizzo, partita IVA e coordinate bancarie coincidano;
  • diffidare di prezzi insolitamente bassi e di richieste urgenti di pagamento anticipato;
  • conservare preventivi, fatture, e-mail e ricevute dei bonifici.

È inoltre possibile consultare il registro dei marchi dell’Unione europea per verificare titolari, registrazioni e caratteristiche dei segni protetti.

La tutela prevista dalle norme europee

Nell’Unione europea, la materia è disciplinata principalmente dal Regolamento (UE) 2017/1001 sul marchio dell’Unione europea. L’articolo 9 riconosce al titolare il diritto di opporsi all’impiego commerciale non autorizzato di segni identici o simili quando possa determinarsi un rischio di confusione o uno sfruttamento indebito della reputazione del marchio.

La Direttiva 2004/48/CE prevede inoltre strumenti civili quali ingiunzioni, sequestro e distruzione delle merci contraffatte, risarcimento dei danni, recupero delle spese legali e conservazione delle prove. Il Regolamento (UE) n. 608/2013 consente alle autorità doganali di intervenire sulle merci sospettate di violare diritti di proprietà intellettuale alle frontiere dell’Unione.

Le disposizioni europee trovano applicazione negli Stati membri della regione, tra cui Croazia, Slovenia, Bulgaria, Romania e Grecia. Albania, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia e Kosovo dispongono invece di propri ordinamenti nazionali, in diverso grado allineati agli standard europei.

Nei casi più gravi, l’uso commerciale intenzionale di marchi contraffatti può comportare non soltanto conseguenze civili, ma anche sanzioni penali previste dalla legislazione del singolo Paese.

Dove presentare una segnalazione

Chi sospetta una violazione di marchio, una contraffazione o una pratica commerciale ingannevole dovrebbe raccogliere la documentazione disponibile e rivolgersi alle autorità competenti del Paese interessato. Le segnalazioni possono riguardare anche CYBERPOL e, per le materie di sua competenza, l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO).

Il messaggio centrale dell’allerta è semplice: prima di firmare un accordo o inviare denaro, occorre verificare il fornitore tramite una fonte indipendente e ufficiale.

Nota editoriale: le circostanze riportate derivano dall’allerta fornita da CYBERPOL. Le eventuali condotte illecite devono essere accertate dalle autorità competenti; la somiglianza tra denominazioni commerciali, da sola, non dimostra l’esistenza di una violazione.