Sospiro (Cremona) – Un nuovo punto di riferimento per la cura dell’autismo grave prende forma nel cuore del territorio cremonese. È stato inaugurato a Sospiro il nuovo “Centro Nazionale Autismo”, struttura sanitaria d’avanguardia nata accanto alla Fondazione Sospiro e destinata ad accogliere ragazzi e giovani adulti con forme severe di disturbo dello spettro autistico.
Un progetto ambizioso, che si inserisce in una visione ampia e innovativa della presa in carico della disabilità, capace di proiettare il territorio cremonese in una dimensione nazionale e internazionale. Il taglio del nastro, avvenuto nel primo pomeriggio di oggi, ha rappresentato non solo l’apertura di una nuova struttura, ma anche un segnale concreto di fiducia nel futuro e di attenzione verso le persone più fragili.

Il nuovo Centro si sviluppa su un’area di 1.600 metri quadrati e dispone di 10 posti letto, con percorsi terapeutici che potranno durare fino a 12 mesi. Il modello assistenziale adottato si ispira alle metodologie del prestigioso Kennedy Krieger Institute di Baltimora, negli Stati Uniti, adattate al contesto italiano attraverso un approccio multidisciplinare e altamente specializzato.
Numerose le autorità presenti alla cerimonia inaugurale. Tra queste il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, il garante delle persone con disabilità Francesco Vaia, Maria Luisa Scattoni dell’Istituto Superiore di Sanità, suor Veronica Donatello in rappresentanza della CEI, gli eurodeputati Lara Magoni e Mario Mantovani, oltre alla parlamentare Silvana Comaroli. Presenti anche rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, delle forze dell’ordine e del mondo sanitario.








“Questo è un importante traguardo, ha dichiarato il Ministro Locatelli, perché tutto ciò che facciamo deve mettere al centro la persona. Strutture come questa rappresentano un modello da seguire, non soltanto per la qualità delle cure, ma per la capacità di guardare alle famiglie, al territorio e all’inclusione sociale”.
Il Ministro ha inoltre sottolineato la necessità di diffondere modelli analoghi in tutta Italia: “Il Centro Nazionale Autismo di Sospiro è un risultato straordinario, ma esistono ancora territori privi di punti di riferimento. Dobbiamo continuare a lavorare affinché ogni persona con disabilità possa vivere una vita libera, dignitosa e di qualità”.
A illustrare la visione clinica e progettuale del nuovo polo è stato Serafino Corti, direttore del Dipartimento Disabili di Fondazione Sospiro e tra gli ideatori dell’iniziativa. Tra gli obiettivi principali del Centro vi è la riduzione dei comportamenti problema fino al 70%, grazie a spazi studiati specificamente per le esigenze sensoriali delle persone autistiche e alla presenza di professionisti altamente qualificati, con il fine ultimo del reinserimento familiare e sociale.
“Questo Centro vuole diventare un disseminatore di competenze, ha spiegato Corti, affinché altre realtà possano sviluppare percorsi analoghi e coltivare la capacità di prendersi cura delle persone con autismo e disabilità intellettiva”.
Particolarmente significativo anche l’aspetto culturale e artistico del nuovo complesso. All’interno della Fondazione Sospiro sono state infatti allocate alcune opere d’arte contemporanea, pensate come parte integrante del percorso umano e terapeutico della struttura. Tra queste spicca l’installazione “Geografie Interiori”, realizzata dal Maestro Francesco Garofalo, artista di respiro internazionale, nata da un progetto grafico di Francesca Lussignoli. Un’opera che dialoga con gli spazi del Centro e con il tema dell’identità, dell’emozione e della relazione, contribuendo a creare un ambiente accogliente, sensibile e profondamente orientato al benessere della persona.

Il presidente della Fondazione Sospiro, Giovanni Scotti, ha parlato di “un momento che segna la conclusione della fase costruttiva e l’inizio concreto dell’attivazione del progetto clinico”, mentre Francesco Vaia ha definito la nuova realtà “un’eccellenza italiana capace di incarnare il meglio a cui il nostro sistema di cura può aspirare”.
La cerimonia si è conclusa con la benedizione impartita dal parroco don Ernesto Marciò, seguita dalla visita agli spazi del nuovo Centro.
Con questa inaugurazione, Sospiro si candida a diventare un laboratorio nazionale di innovazione sanitaria, sociale e culturale nel campo dell’autismo, ponendo al centro dignità, inclusione e qualità della vita.
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