Maria Dal Monte intervista “Giuseppe Nicola Ramonda”

Far crescere un’azienda partendo da un piccolo negozio non è solo una storia imprenditoriale: è prima di tutto, una storia di famiglia. Una storia fatta di sacrifici concreti, di giornate senza orari e di una dedizione che non conosce pause. Nel caso di Sorelle Ramonda, questa energia non appartiene solo al passato ma è una forza viva che continua a esprimersi ogni giorno. Alla base di tutto c’è l’esempio di Giuseppe Ramonda e delle sorelle che non hanno mai smesso di lavorare instancabilmente, giorno dopo giorno, costruendo e consolidando l’azienda con una presenza costante e concreta. Un impegno che non si è attenuato con la crescita ma che è rimasto il vero cuore pulsante dell’impresa. Giuseppe Nicola Ramonda, figlio di Giuseppe, uno dei fondatori e parte attiva dell’azienda nel settore e-commerce, oggi ci racconterà questa realtà come testimone diretto di un’eredità costruita sul lavoro quotidiano e sulla responsabilità di portarne avanti i valori.

Giuseppe Nicola Ramonda

Nell’Italia rurale degli anni Trenta, Amelia Ramonda percorreva quotidianamente le campagne dell’alto vicentino, a piedi o in bicicletta, barattando stoffe, bottoni e beni indispensabili alla vita domestica per prendersi cura della propria famiglia. Donna generosa e tenace riuscì a trasformare, all’inizio degli anni Cinquanta, una semplice attività ambulante in un emporio di riferimento per le famiglie del territorio. La svolta arrivò con il coinvolgimento dei figli Maria, Ginetta e Giuseppe che contribuirono a dare una nuova struttura all’attività. Nel 1954 il punto di svolta: l’acquisizione di un negozio di scampoli e tessuti nel vicino comune di Alte di Montecchio Maggiore, allora ancora poco sviluppato ma destinato a diventare un centro nevralgico grazie al boom economico. Nel giro di pochi anni l’assortimento si arricchisce e si diversifica mentre cresce anche il bacino di clientela. Al primo punto vendita così se ne affiancano progressivamente altri ampliando sempre di più l’offerta. Nasce così un’intuizione destinata a lasciare il segno: modulare la varietà dei prodotti sulle esigenze delle persone mantenendo però un’identità riconoscibile. Un approccio che darà vita a un format retail allora inedito e che ancora oggi rappresenta il tratto distintivo dell’azienda.

Foto Archivio – Sorelle Ramonda S.p.A.

La dimensione familiare è proprio il nucleo di Sorelle Ramonda, business costruito in famiglia, siamo in centoventi e cinquanta di noi lavorano all’interno dei punti vendita. Questo ha creato un rapporto di fiducia, onestà e trasparenza che ha contribuito alla crescita e permesso di affrontare sempre le nuove sfide del mercato, Sorelle Ramonda è prima di tutto la famiglia Ramonda.

Il suo consiglio più importante che mi porterò sempre dentro è che l’unione fa la forza, possiamo realizzare le cose solo con il supporto degli altri e con la condivisione. Per me, in ogni tipo di lavoro e attività bisogna sempre tenere a mente l’importanza della condivisione e il concetto che in qualche modo solo in gruppo si possono realizzare cose di valore e gli egoismi vanno lasciati da parte.

Foto Archivio – Sorelle Ramonda S.p.A.

Ho sempre visto questo come un risorsa, la nostra grande fortuna è che all’interno della famiglia copriamo in qualche modo tutte le fasce d’età e quindi ognuno porta il suo vissuto, il suo percorso lavorativo e di studi. Ho trovato tra generazioni diverse un confronto sano e maturo, una delle nostre consuetudini è quella di riunirci ogni lunedì mattina in gruppo, magari non siamo sempre tutti presenti ma in un buon numero. Qui ci si confronta in maniera orizzontale sui temi e le sfide e l’opinione di ognuno conta e viene sempre rispettata. Per noi poi è importante concludere la riunione con una decisione definitiva senza lasciare situazioni aperte tanto meno con un conflitto soprattutto considerando che finita la riunione rimaniamo prima di tutto membri della stessa famiglia.

Una cosa che non cambierà mai è il nostro approccio familiare verso il cliente, entrare infatti nei diversi punti vendita e trovare almeno un membro della famiglia mantiene la dimensione di piccola bottega di paese. Penso che questo sia quello che ci differenzia rispetto al resto del mercato internazionale che privilegia spesso un approccio al cliente più staccato e istituzionale, specialmente se parliamo di catene e grandi multinazionali.

Foto Archivio – Sorelle Ramonda S.p.A.

Io credo che ricerchino l’approccio familiare e la competenza nella selezione dei prodotti che offriamo in diverse fasce di prezzo. Il cliente può trovare prodotti in offerta a venti o trenta euro fino poi ad arrivare a migliaia di euro, non solo nell’abbigliamento ma in ogni reparto che noi proponiamo tra cui quello dedicato alla casa, al giocattolo, alla profumeria. Quindi, oltre alla selezione il nostro valore aggiunto è la grandissima competenza dei nostri collaboratori. Nei nostri negozi lavorano commessi preparati che amano il loro mestiere, amano il prodotto e spesso riescono a creare un rapporto con la clientela diventando un riferimento valido che incentiva il compratore a tornare.

É assolutamente centrale perché la forma pubblicitaria più efficace che c’è oggi, che c’era una volta e ci sarà per sempre è il passaparola. Avere quindi una clientela entusiasta della tua attività è quello che attira nuovi clienti. Importante è poi inserire nella scelta brand più particolari che possano catturare nuovi compratori che a loro volta diventino affezionati. Il nostro equilibrio è sempre dato dal mantenimento delle nostre radici con l’introduzione allo stesso tempo di mirate innovazioni.

Foto Archivio – Sorelle Ramonda S.p.A.

Anche noi affrontiamo questa crisi nell’ambito del retail e non è semplice. Io credo che questo si affronti con il lavoro nella preparazione e nella formazione dei collaboratori, con la selezione dei migliori capi e brand possibili che abbiano un’ottima qualità-prezzo e che siano interessanti per il cliente. É necessario poi offrire un servizio qualitativamente alto per distinguersi dalla vendita online, di cui io sono il responsabile per i nostri negozi, che rimane principalmente a guida dell’utente. Il tentativo è quello di indirizzare e consigliare il cliente nel suo acquisto o lasciargli la sua indipendenza in una selezionata varietà di capi.

I social sono assolutamente una leva strategica, noi li utilizziamo molto, abbiamo internalizzato tutto il team di produzione contenuti, pubblichiamo giornalmente reel su Instagram in cui i commessi mostrano e raccontano i prodotti, inoltre realizziamo noi tutti gli shooting per le campagne pubblicitarie. Poi in concomitanza abbiamo iniziato a creare questo progetto su YouTube ormai da ottobre 2024 in cui io, tramite il racconto della settimana lavorativa faccio vedere il dietro le quinte di quella che è l’attività aziendale. Vedo i social come una maratona, per resistere e durare bisogna essere costanti e avere pazienza e con il progetto di YouTube, in una realtà in cui sembra che ciò che non viene comunicato tramite social non esista, voglio descrivere il più possibile la nostra unicità.

Difficile da dire, io sono entrato in azienda nel 2020 e non ho vissuto i primi anni. Quella dei nostri inizi era un’Italia molto diversa, oggi è molto più complesso sia avere l’opportunità di investire sia trovare spazi in un mercato saturo e competitivo. Questo rappresenta un limite per chi vuole fare impresa ma credo che se noi ripartissimo oggi faremmo gli stessi passi fatti settant’anni fa con le giuste evoluzioni date dai tempi che sono cambiati.

Foto Archivio – Sorelle Ramonda S.p.A.

Abbiamo sempre cercato di innovare, il nostro e-commerce è stato aperto più di quindici anni fa, abbiamo sperimentato e sbagliato ma sempre con lo spirito di testare e scoprire nuove opportunità. La sfida maggiore di tutte le imprese oggi è l’intelligenza artificiale che sarà sempre più in evoluzione e rappresenta il cambiamento più importante degli ultimi trent’anni. Le aziende devono essere pronte e creare delle unit che si occupino di questo per semplificare i vari processi all’interno dell’azienda. Questo penso sia il nostro focus principale per il futuro e sarà fatto restando legati alle nostre radici.

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