Milano sa sorprendere. Non solo per il suo dinamismo urbano e la sua vocazione internazionale, ma anche per la capacità di creare momenti autentici, profondi, capaci di lasciare il segno. È quello che è accaduto ieri sera con l’evento “Luca Da Prato a Baggio – la storia del Campione Paralimpico”, una serata che ha unito sport, inclusione e amore per il mare in un’esperienza intensa e partecipata.

Fin dalle prime battute, è stato chiaro che non si trattava di un evento qualunque. Il merito va innanzitutto a Ettore Varischi e a tutto il team ANIS (Associazione Nazionale Istruttori Subacquei), che con passione e dedizione hanno reso possibile un appuntamento capace di emozionare e coinvolgere ogni presente. L’ANIS, realtà italiana attiva a livello internazionale nella formazione subacquea, si conferma ancora una volta una vera e propria comunità, dove competenza e umanità si intrecciano creando un forte senso di appartenenza.
Proprio grazie a questo ambiente, e al supporto del Centro Sub Pianeta Mare di Cercola, si è concretizzato un sogno: conseguire il brevetto subacqueo. Un traguardo che rappresenta molto più di una certificazione tecnica, ma un vero e proprio passaggio verso una nuova dimensione, quella del “volare” sott’acqua, entrando in connessione diretta con l’ambiente marino — un patrimonio fragile e prezioso che appartiene a tutta l’umanità.

La cornice dell’evento ha contribuito in modo determinante alla sua magia. La Cava Aurora, sede dell’Associazione Unione Pescatori Aurora nel quartiere Baggio, si è rivelata una scoperta sorprendente: un luogo capace di trasportare fuori dal tempo e dallo spazio, lontano dall’immagine convenzionale della città, immergendo i presenti in una dimensione quasi sospesa.
A rendere ancora più significativa la serata è stata la presenza di diverse realtà impegnate nella tutela ambientale e nella promozione dello sport inclusivo. Tra queste, l’Alliance Park Project — una rete di associazioni ed enti dedicati alla salvaguardia e valorizzazione del Parco delle Cave — e GEO’S (Gruppo Ecologista di Orientamento allo Sport), che hanno contribuito attivamente alla riuscita dell’iniziativa, sostenuta anche dal patrocinio del Municipio 7 di Milano.
Non è mancato il contributo del mondo aziendale, rappresentato dal marchio Oris, da sempre attento alle tematiche ambientali. Emblema di questo impegno è l’Aquis Date Upcycle, un orologio realizzato con materiali derivati dal recupero delle microplastiche, simbolo concreto di una filosofia orientata alla salvaguardia degli oceani.
Tra gli ospiti anche Luca Crippa, presidente di Diverse Ability, organizzazione impegnata nella diffusione della subacquea inclusiva. Un progetto che mira ad abbattere ogni barriera, promuovendo una didattica accessibile a tutti e valorizzando le capacità individuali oltre ogni limite.
Più che un semplice evento, quella di ieri è stata un’esperienza collettiva, un momento di condivisione autentica che ha unito persone provenienti anche da fuori Milano. Un’energia palpabile, fatta di storie, sorrisi e visioni comuni, che ha lasciato in tutti i presenti un segno profondo.
In un mondo che corre veloce, serate come questa ricordano quanto sia importante fermarsi, ascoltare, connettersi. E, soprattutto, credere che lo sport, l’ambiente e l’inclusione possano davvero fare la differenza.
