Un appuntamento politico che ha richiamato una partecipazione significativa e acceso il dibattito pubblico. Nella giornata di oggi, sabato 11 aprile 2026, Roberto Vannacci ha fatto tappa a San Martino Buon Albergo, alle porte di Verona, per un incontro inserito nel percorso di costruzione del movimento “Futuro Nazionale”.

L’evento, ospitato presso la Fabbrica in Pedavena, si colloca in una fase cruciale per il nuovo progetto politico guidato dall’ex generale, che punta a radicarsi soprattutto nel Nord Est. L’appuntamento veronese rappresentava uno dei momenti simbolici di questa fase.
Una partecipazione ampia e un pubblico coinvolto
Fin dalle ore precedenti l’inizio si è registrato un forte afflusso di persone. Secondo fonti vicine all’organizzazione, la presenza sarebbe stata particolarmente consistente, con una platea numerosa e partecipe che ha seguito gli interventi con attenzione.
Nel corso dell’incontro, Vannacci ha affrontato i temi centrali della sua proposta politica: identità nazionale, sicurezza, sovranità e critica al cosiddetto “pensiero unico”, suscitando reazioni e momenti di partecipazione attiva da parte del pubblico.

Il ruolo di Stefano Valdegamberi
Accanto a Vannacci, presenza rilevante è stata quella di Stefano Valdegamberi, consigliere regionale veneto, tra i principali riferimenti territoriali del progetto nel Nord Est.
Il suo coinvolgimento rafforza la struttura locale del movimento, con l’obiettivo di consolidare una rete organizzativa capillare sul territorio.
Collaboratori e volti noti
A supporto dell’iniziativa, è emersa anche la presenza di una rete di collaboratori e sostenitori locali. Tra questi, figura la dottoressa Giliola Mosele, attiva nel coordinamento e nello sviluppo del movimento.

All’evento ha preso parte anche Sylvie Lubamba, nota vedette televisiva e inviata del programma Striscia la Notizia, la cui presenza non è passata inosservata tra il pubblico e ha contribuito ad attirare ulteriore attenzione mediatica sull’iniziativa.

Un progetto politico in evoluzione
L’appuntamento veronese si inserisce in una strategia più ampia che punta a consolidare “Futuro Nazionale” come forza politica organizzata, partendo proprio dai territori. Il Veneto si conferma uno dei principali laboratori di questa crescita.

Se da un lato restano interrogativi sulla capacità del movimento di trasformare il consenso in struttura stabile, dall’altro eventi come quello odierno mostrano un dinamismo che potrebbe incidere sugli equilibri politici nei prossimi mesi.
