Il ritorno al prêt-à-porter passa da Christopher Kane
Nel silenzioso fermento che precede ogni grande svolta della moda britannica, Mulberry annuncia una mossa destinata a ridefinire il proprio posizionamento globale: il ritorno al prêt-à-porter. A guidare questa rinascita sarà Christopher Kane, nome tra i più autorevoli della scena contemporanea, chiamato a inaugurare un nuovo capitolo creativo per la maison.
Un nuovo corso nel segno dell’identità britannica
L’operazione si inserisce nella strategia “Back to the Mulberry Spirit”, un progetto che ambisce a riallacciare il marchio alle sue radici più autentiche: artigianato, cultura e spirito britannico. Dopo anni di focus quasi esclusivo sugli accessori, segmento che ha consolidato il successo commerciale del brand, Mulberry torna a investire sull’abbigliamento, terreno abbandonato nel 2020.
La prima collezione Mulberry by Christopher Kane sarà svelata a settembre 2026, con arrivo nei negozi e online previsto per gennaio 2027. Un calendario che suggerisce una strategia ponderata, costruita per generare attesa e ristabilire autorevolezza nel segmento fashion.

La visione di Kane: tra rigore e immaginazione
Christopher Kane non è una scelta casuale. Formatosi alla Central Saint Martins e premiato più volte ai British Fashion Awards, il designer ha costruito una carriera caratterizzata da un linguaggio estetico unico, sospeso tra scienza, anatomia e sperimentazione materica.
Dopo la chiusura del suo brand nel 2023 e collaborazioni di rilievo, tra cui quella con Donatella Versace per la linea Versus, Kane torna ora sotto i riflettori con una responsabilità strategica: trasformare Mulberry in un player completo del lusso contemporaneo.
Il CEO Andrea Baldo sottolinea come il designer incarni “una rara combinazione di creatività, rigore intellettuale e istintività”, qualità che risuonano con il DNA della maison. Kane, dal canto suo, parla di “onore” e di un progetto che intende celebrare e reinterpretare lo spirito Mulberry.

Oltre le borse: una sfida industriale e culturale
Storicamente sinonimo di pelletteria accessibile nel segmento lusso, con borse dal prezzo medio di circa 1.200 euro, Mulberry ha costruito la propria solidità su un’offerta coerente e riconoscibile. Tuttavia, il ritorno al prêt-à-porter rappresenta molto più di un’estensione di gamma: è una dichiarazione d’intenti.
L’ultima incursione nel ready to wear risale all’autunno 2020, sotto la direzione creativa di Johnny Coca. Da allora, il brand ha razionalizzato le operazioni, terminando la licenza con Onward Luxury Group e concentrandosi sul core business.
Oggi, però, il contesto è cambiato. Il lusso contemporaneo richiede narrazione, total look e una visione stilistica completa. Ed è proprio qui che Kane entra in gioco.

Numeri in chiaroscuro, prospettive in crescita
Dal punto di vista finanziario, Mulberry si trova in una fase di transizione. Nel terzo trimestre chiuso a dicembre 2025, le vendite totali sono cresciute del 5,3%, con performance particolarmente positive nel retail a prezzo pieno (+19% durante le festività) e nei mercati internazionali, tra cui Stati Uniti (+12,7%) ed Europa (+14,9%).
Al contempo, il primo semestre 2025-26 ha registrato un calo dei ricavi del 4%, compensato però da un miglioramento significativo della redditività: la perdita operativa si è ridotta del 63%, segnale di una gestione più efficiente e disciplinata.
Sotto il controllo della holding Challice, legata agli imprenditori Christina Ong e Ong Beng Seng, Mulberry ha inoltre respinto diversi tentativi di acquisizione da parte di Frasers Group, mantenendo una forte indipendenza strategica.
Il lusso britannico guarda avanti
Il ritorno al prêt-à-porter non è solo un’operazione creativa, ma un segnale preciso al mercato: Mulberry vuole evolvere. In un panorama dominato da conglomerati globali e da una competizione sempre più narrativa oltre che commerciale, il brand sceglie di investire su identità, talento e visione.
La scommessa è chiara: trasformare un heritage solido in una piattaforma contemporanea. E con Christopher Kane alla guida, Mulberry sembra pronta a scrivere, ancora una volta, la propria storia nel lessico del lusso internazionale.
