In Germania celebrano l’artista giapponese Yayoi Kusama

Per il 50° anniversario del celebre Museum Ludwig di Colonia, esposte oltre trecento opere dell’artista giapponese.

Una stanza degli specchi punteggiata di puntini colorati. Sculture di fiori contorte e luminose su un tetto ai piedi della famosa cattedrale di Colonia. Un vasto showroom con giganteschi tentacoli simili a quelli di un polpo che offrono un affascinante percorso attraverso lo spazio e gli ostacoli.

Yayoi Kusama – Zucche

Il rinomato https://www.museum-ludwig.de/en/home, nella città tedesca occidentale, celebra il suo 50° anniversario inaugurando sabato una mostra di quasi cinque mesi con oltre 300 opere della celebre artista giapponese Yayoi Kusama.

l percorso attraverso il tempo e l’evoluzione dell’artista, ormai novantenne, comprende opere che spaziano dal suo primo disegno della metà degli anni ’30 fino alla “Infinity Mirror Room”, realizzata appositamente per la mostra.

INFINITY

Yayoi Kusama, che compie 97 anni questo mese, è diventata una star dei social media grazie al suo uso di colori vivaci e forme fluide che riflettono il suo senso di meraviglia per la vita. La sua vita l’ha portata dal Giappone patriarcale del dopoguerra a New York, fino ai movimenti Flower Power e contro la guerra del Vietnam negli anni ’60. È tornata in Giappone nel 1973.

Il curatore Stephan Diederich afferma che la mostra, visitabile fino al 2 agosto, è molto varia, ampia e ritrae una vita incredibilmente ricca e creativa che abbraccia oltre otto decenni, con lo sguardo ancora rivolto al futuro.

Tra le sue opere figurano la serie “My Eternal Soul, 2009-2021”, che comprende un patchwork di dipinti, e “The Universe as Seen from the Stairway to Heaven”, realizzata con specchio, vetro e lastre acriliche. All’ingresso del museo si trova la sua celebre “Zucca” del 2009, realizzata in plastica rinforzata con fibre e vernice poliuretanica, appartenente al Museum Voorlinden nei Paesi Bassi.

Yayoi Kusama – Il senno di pois

Sul tetto sono esposte le sculture in bronzo dipinto “Flowers That Speak All about My Heart Given to the Sky” del 2018 e “I’m Here, but Nothing”, le cui origini risalgono al 2000 e che consiste in adesivi fluorescenti e luci fluorescenti ultraviolette che illuminano una stanza piena di oggetti domestici.

Kusama è senza dubbio una delle artiste più significative del nostro tempo. Le sue stanze a specchio, le installazioni con i palloncini e i pois hanno raggiunto lo status di opere di culto e sono ormai iconiche.

Le sue opere poliedriche sono spesso legate al mondo della natura. È cresciuta nelle serre e nei campi dell’enorme vivaio di sementi della sua famiglia a Matsumoto, in Giappone. Da bambina, Kusama ha iniziato ad avere vivide allucinazioni, alcune delle quali riguardavano pois o fiori che spuntavano intorno a lei. Ha combattuto contro ansie esistenziali.

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