ANCONA – Per la prima volta nella sua storia, la Rai ha scelto di presentare i palinsesti della nuova stagione televisiva lontano dai tradizionali centri di produzione, portando l’appuntamento ufficiale nel cuore delle Marche. Una decisione dal forte valore simbolico che ha trasformato Ancona, futura Capitale italiana della Cultura 2028, nel palcoscenico nazionale della presentazione dell’offerta Rai 2026/2027.
Ad accogliere i vertici dell’azienda, i giornalisti e gli ospiti istituzionali è stato il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, che ha sottolineato il profondo significato della presenza del servizio pubblico sul territorio.

“La Rai fa parte del grande patrimonio nazionale e popolare italiano. È parte del nostro patrimonio sociale e culturale, dell’informazione, del costume e dello spettacolo. Voi rappresentate una parte delle nostre passioni, delle nostre abitudini, della nostra curiosità e della nostra spensieratezza; in una parola siete parte della nostra vita”, ha dichiarato Acquaroli, rivolgendo un caloroso benvenuto agli ospiti.
Il presidente ha quindi presentato le Marche come una terra ricca di storia, arte e identità, ricordando come Ancona sia una città dalla storia millenaria e prossima Capitale italiana della Cultura 2028.
“Vi accogliamo nella terra di Raffaello e Rossini, di Leopardi e Vitruvio. Vi accogliamo in una regione dalle piccole dimensioni ma ricca di arte, cultura, storia e tradizioni ancora vive e autentiche. Una terra silenziosa e laboriosa, densa di manifattura, di ingegno e creatività, con una grande vocazione enogastronomica che spero possa coccolarvi. La vostra presenza qui non solo ci onora, ma ci permette di trasformare, per qualche ora, la televisione in realtà.”
L’evento si è aperto con un filmato introduttivo che ha accompagnato il pubblico in un viaggio suggestivo attraverso Ancona a bordo della storica Fiat 1500 Rai del 1967. A guidare il racconto è stata Incoronata Boccia, direttrice dell’Ufficio Stampa Rai, che ha illustrato le bellezze artistiche, storiche e paesaggistiche del capoluogo marchigiano.
A rimarcare il valore della scelta di Ancona è stato anche l’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, che ha evidenziato la volontà dell’azienda di rafforzare il rapporto con i territori.
“Voglio ringraziarvi per la straordinaria accoglienza che questa terra ha riservato alla Rai. È un’accoglienza che colloca questo momento nel luogo giusto, all’interno di un territorio che rispecchia pienamente ciò che il servizio pubblico è chiamato a essere ogni giorno: una presenza viva, responsabile e radicata. Siamo qui ad Ancona per una scelta precisa: portare la Rai fuori dai suoi spazi tradizionali per ricondurla nelle piazze, nelle vie, tra le persone e nei territori.”
Nel corso della mattinata è intervenuto anche l’amministratore delegato di Rai Pubblicità, Luca Poggi. A seguire, i direttori delle diverse aree editoriali e gli amministratori dell’azienda hanno illustrato le principali novità della stagione televisiva 2026/2027, rispondendo alle domande dei giornalisti sui nuovi progetti, sulle strategie editoriali e sugli investimenti previsti.
A margine della manifestazione, Acquaroli ha ribadito la soddisfazione della Regione per un evento che rappresenta una prima assoluta nella storia della Rai.

“Confermo l’orgoglio di poter ospitare per la prima volta la presentazione dei palinsesti fuori dalle strutture Rai. Da un lato diamo a molte personalità del Paese l’opportunità di vivere e conoscere la nostra regione; dall’altro offriamo alle Marche la possibilità di incontrare da vicino i volti che siamo abituati a seguire quotidianamente attraverso l’informazione, lo spettacolo e la cultura. È un binomio eccezionale che sono davvero felice di vivere insieme alla nostra Regione e alla città di Ancona.”
La scelta di Ancona rappresenta un importante riconoscimento per le Marche, sempre più protagoniste del panorama culturale nazionale. Un territorio che, grazie alla sua storia, al patrimonio artistico e alla qualità della vita, si conferma capace di ospitare eventi di rilievo nazionale e di promuovere un’immagine autentica dell’Italia, in un percorso che guarda già al prestigioso appuntamento di Capitale italiana della Cultura 2028.
