Dall’11 al 29 settembre, “Passeggiando con la storia” trasforma Roma in un teatro diffuso nel segno di Sordi, Fabrizi, Ferri e Manfredi.
Roma torna a raccontarsi camminando. Dall’11 al 29 settembre 2026, “Passeggiando con la storia” porta il teatro civile e popolare fuori dagli edifici tradizionali, trasformando piazze, parchi e quartieri della Capitale in un grande palcoscenico all’aperto. Tre appuntamenti gratuiti uniranno visite guidate, musica dal vivo e rappresentazioni dedicate ad Alberto Sordi, Aldo Fabrizi, Gabriella Ferri e Nino Manfredi, interpreti indimenticabili dell’anima romana e della cultura italiana del Novecento.

La rassegna, ideata da Moovo e giunta alla seconda edizione, nasce con la direzione artistica di Fabrizio Sabatucci. La regia è affidata allo stesso Sabatucci e a Fabrizio Giannini. Il progetto propone una modalità di partecipazione che supera la distinzione consueta tra visita culturale e spettacolo: il pubblico attraversa i luoghi della città, ne ascolta la storia e, al termine del percorso, assiste alla sua trasfigurazione scenica.
Ogni appuntamento inizierà alle 18.30 con una passeggiata tematica della durata di circa novanta minuti e proseguirà alle 21 con la rappresentazione teatrale. La strada non sarà dunque un semplice collegamento verso il luogo dello spettacolo, ma diventerà parte integrante della narrazione.
Passeggiando con la storia, la città come palcoscenico
Alla base dell’iniziativa vi è l’idea che Roma possa essere compresa pienamente soltanto attraversandola. Le sue architetture, i quartieri popolari, le piazze e i belvedere conservano testimonianze che non appartengono esclusivamente ai libri, ma continuano a vivere nella lingua, nei gesti, nella musica e nei ricordi degli abitanti.
«Abbiamo concepito un dispositivo narrativo che annulla il confine tra esplorazione urbana e azione scenica», spiega Fabrizio Sabatucci. La visita guidata diventa così la prima parte di uno «spettacolo diffuso», nel quale lo spazio pubblico contribuisce a restituire ai quartieri la propria memoria.
È una scelta artistica, ma anche culturale. Portare il teatro nei luoghi quotidiani significa riconsegnare la storia alla comunità, sottraendola alla distanza della semplice commemorazione. Lo spettatore non osserva Roma dall’esterno: entra nei suoi racconti, ne percorre le trasformazioni e riconosce, dietro l’immagine monumentale della Capitale, la presenza di generazioni che l’hanno abitata, interpretata e resa universale.
A unire le tre serate sono quattro personalità molto diverse, capaci tuttavia di rappresentare aspetti complementari della romanità. Sordi ne ha raccontato debolezze, ambizioni e contraddizioni; Fabrizi ha portato sullo schermo una comicità nutrita di osservazione sociale; Gabriella Ferri ha trasformato il canto popolare in emozione profonda; Manfredi ha dato voce, con misura e ironia, alla fragilità dell’uomo comune.
Alberto Sordi, il primo incontro a Roma
Il debutto è previsto venerdì 11 settembre a largo Aurelia Sordi con “Sotto casa di Alberto”, omaggio a uno degli attori più rappresentativi del cinema italiano. Cristiana Vaccaro, Fabrizio Giannini e Fabrizio Sabatucci ne ripercorreranno la carriera intrecciando ricordi, scene cinematografiche e canzoni.
L’incontro con Sordi non si limiterà alla celebrazione dell’interprete. Attraverso i suoi personaggi emergerà un’Italia attraversata dal dopoguerra, dal benessere economico, dai mutamenti dei costumi e dalle nuove inquietudini sociali. Il suo romano medio, talvolta opportunista e vanitoso, altre volte malinconico o disarmante, continua a parlare al presente perché non rappresenta una caricatura isolata, ma uno specchio nel quale il Paese ha riconosciuto a lungo i propri limiti.
Largo Aurelia Sordi assume, in questo contesto, un valore che supera quello scenografico. Il luogo legato alla memoria dell’attore diventa il punto nel quale biografia, città e rappresentazione si ricongiungono, facendo affiorare una Roma capace di osservare se stessa anche attraverso l’ironia.
Testaccio tra Fabrizi e Gabriella Ferri
Giovedì 17 settembre la rassegna raggiungerà piazza Testaccio con “Hostaria Testaccio – Ricette, poesie e stornelli dal quinto quarto”, un ritratto incrociato di Aldo Fabrizi e Gabriella Ferri costruito attraverso sonetti, cucina, musica e voci popolari.
Testaccio non farà soltanto da cornice. La storia del rione, il lavoro legato all’antico mattatoio, la tradizione del quinto quarto e la vita comunitaria entreranno nel racconto come elementi essenziali. La passeggiata partirà alle 18.30 dalla Piramide Cestia e accompagnerà i partecipanti lungo un itinerario dedicato all’identità storica e sociale del quartiere. Lo spettacolo comincerà alle 21 in piazza Testaccio. Il programma della serata prevede Fabrizio Sabatucci nel ruolo dell’Oste, Roberta Albanesi in quello della Cameriera e Fabrizio Giannini come voce narrante.
Nel dialogo ideale tra Fabrizi e Ferri riaffiora una cultura popolare nella quale il cibo non è semplice nutrimento, il canto non costituisce un ornamento e il dialetto non rappresenta una riduzione della lingua. Sono, piuttosto, forme attraverso cui una comunità esprime affetti, difficoltà, appartenenza e resistenza.
La serata restituirà così il volto di una Roma concreta, nata nei cortili, nelle osterie e nei luoghi di lavoro. Una città capace di trasformare la fatica in ironia e la nostalgia in musica, senza cancellare la durezza delle condizioni sociali dalle quali quella cultura ebbe origine.
Monte Ciocci ricorda Nino Manfredi
Il percorso si concluderà martedì 29 settembre al Belvedere Ettore Scola, nel Parco di Monte Ciocci, con “Sulle tracce di Nino”, omaggio a Nino Manfredi. La scelta del luogo richiama direttamente la storia del cinema: nell’area furono girate alcune scene di Brutti, sporchi e cattivi, diretto da Ettore Scola.
Anche in questo caso il paesaggio partecipa alla rappresentazione. Dal belvedere, Roma appare nella sua vastità e nelle sue sovrapposizioni: centro e periferia, bellezza e marginalità, memoria artistica e trasformazione urbana. Sono contrasti che il cinema di Manfredi ha saputo attraversare con particolare sensibilità, portando sullo schermo personaggi comuni, spesso costretti a misurarsi con una realtà più forte di loro.
Il suo stile interpretativo, lontano dall’enfasi, ha restituito dignità alle esitazioni, alle sconfitte e alle astuzie quotidiane. Ricordarlo a Monte Ciocci significa ricomporre il legame tra l’attore, la storia cinematografica della Capitale e uno spazio urbano nel quale lo sguardo abbraccia tanto la magnificenza quanto le contraddizioni di Roma.
Musica dal vivo e partecipazione gratuita
Tutti e tre gli spettacoli saranno accompagnati dal vivo dall’ensemble La tris de Gabriella, presenza musicale che contribuirà a collegare parola teatrale, memoria sonora e tradizione popolare.
Le passeggiate saranno condotte da guide abilitate, con sistemi audio realizzati in collaborazione tecnica con ILove Rome. Per partecipare alle visite è necessaria la prenotazione; gli auricolari saranno messi gratuitamente a disposizione dei partecipanti. Gli spettacoli, invece, offriranno 200 posti a sedere e saranno a ingresso libero fino a esaurimento.
Questa formula rende la cultura accessibile senza ridurne la qualità. La gratuità amplia la partecipazione, mentre il rapporto diretto con i quartieri invita cittadini e visitatori a guardare luoghi conosciuti da una prospettiva differente. Non si tratta soltanto di assistere a una rappresentazione, ma di riconoscere nello spazio urbano un patrimonio narrativo condiviso.
“Passeggiando con la storia” dimostra così come il teatro possa tornare a essere un’esperienza collettiva, radicata nei luoghi e aperta alla comunità. Quando la città diventa scena, la memoria smette di essere immobile: cammina accanto al pubblico, ritrova una voce e illumina il presente attraverso l’umanità di Sordi, Fabrizi, Ferri e Manfredi.
