Oro in forte rialzo: supera i 4.640 dollari l’oncia, torna la corsa al bene rifugio

L’oro torna protagonista sui mercati internazionali. Nella mattinata di lunedì 24 agosto il metallo prezioso ha raggiunto i 4.643,63 dollari l’oncia, il livello più alto da oltre tre mesi, sostenuto da un dollaro più debole e dalle crescenti incertezze economiche e geopolitiche.

Il movimento arriva dopo una settimana particolarmente positiva: secondo Reuters, il prezzo dell’oro ha guadagnato oltre il 5% nella settimana precedente, confermando il ritorno degli investitori verso uno dei tradizionali beni rifugio nei momenti di instabilità.

Il dollaro debole spinge l’oro

Uno dei fattori che sta sostenendo le quotazioni è la debolezza della valuta americana.

Quando il dollaro perde terreno, infatti, l’oro — quotato internazionalmente proprio in dollari — tende a diventare relativamente meno costoso per gli investitori che utilizzano altre valute.

A pesare sul biglietto verde contribuiscono anche le preoccupazioni relative al debito statunitense e le recenti mosse del Tesoro americano sul mercato obbligazionario.

Ma dietro la nuova corsa all’oro c’è soprattutto un elemento difficilmente misurabile: l’incertezza.

Gli occhi sono puntati sulla Federal Reserve

Gli operatori aspettano adesso due appuntamenti fondamentali per capire se il rialzo dell’oro potrà continuare.

Il primo riguarda i prossimi dati americani sull’inflazione, in particolare l’indice PCE di luglio, uno degli indicatori osservati con maggiore attenzione dalla Federal Reserve.

Il secondo sarà l’intervento del presidente della Fed Kevin Warsh al simposio di Jackson Hole.

Ogni indicazione sulla futura politica dei tassi statunitensi potrebbe avere effetti immediati sulle quotazioni dell’oro.

Anche la geopolitica torna a pesare

Alla componente finanziaria si aggiunge quella internazionale.

Le nuove tensioni tra Stati Uniti e Iran e l’attesa per ulteriori misure economiche americane contro Teheran contribuiscono ad aumentare l’avversione al rischio sui mercati.

In scenari caratterizzati da guerre, tensioni commerciali, dubbi sulla stabilità delle valute e volatilità dei mercati azionari, l’oro torna frequentemente ad assumere il ruolo che storicamente gli viene attribuito: quello di bene rifugio.

Un agosto eccezionale per il metallo giallo

Il dato forse più impressionante riguarda l’intero mese.

In un successivo aggiornamento dei mercati Reuters indicava l’oro attorno ai 4.653 dollari l’oncia, con un guadagno di circa il 15% nel mese di agosto. Se una performance simile venisse mantenuta fino alla fine del mese, sarebbe un movimento mensile eccezionale.

Non significa necessariamente che il prezzo continuerà a salire senza correzioni. A questi livelli la volatilità può diventare significativa e molto dipenderà dalle decisioni delle banche centrali, dall’inflazione americana e dall’evoluzione delle crisi geopolitiche.

Il messaggio dei mercati, però, appare chiaro: in una fase di forte incertezza globale, l’oro è tornato al centro delle strategie degli investitori.