Le mostre del weekend: da Lea Contestabile a Mimmo Jodice, viaggio nell’arte contemporanea italiana

Il fine settimana si apre con un ricco calendario di appuntamenti dedicati all’arte contemporanea, tra grandi retrospettive, fotografia d’autore, pittura, installazioni e percorsi espositivi capaci di intrecciare memoria, spiritualità e identità culturale. Da Trento a Matera, passando per L’Aquila, Roma e Perugia, musei e gallerie propongono mostre che spaziano dai grandi maestri del Novecento alle nuove riflessioni artistiche sul paesaggio, sul Mediterraneo e sul dialogo tra Oriente e Occidente.

Trento riflette sulle terre fragili

Alla Galleria Civica di Trento, dal 17 luglio al 15 novembre, apre “Pietre di pane. Memorie di geografie fragili”, mostra curata da Giulia Colletti e Gabriele Lorenzoni.

L’esposizione prende spunto dalle riflessioni dell’antropologo Vito Teti sulle aree interne e sulle cosiddette “terre alte”, territori spesso segnati da spopolamento e attività estrattive. Attraverso opere provenienti dalle collezioni del Mart e numerosi interventi site-specific di artisti italiani e internazionali, il percorso invita il pubblico a riflettere sul valore dei luoghi marginali come spazi di rinascita, cura e responsabilità collettiva.

L’Aquila celebra cinquant’anni di Lea Contestabile

L’Aquila dedica una grande antologica a Lea Contestabile, protagonista dell’arte italiana contemporanea, con la mostra “Con le mani sporche di terra ti ho baciata”, visitabile a Palazzo Benedetti dal 17 luglio al 30 agosto.

Curata da Mariano Cipollini e inserita nel programma di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, rappresenta la prima sezione di un progetto espositivo più ampio che ripercorre mezzo secolo di attività artistica attraverso circa cinquanta opere, simbolicamente una per ogni anno di carriera. Il percorso racconta l’evoluzione creativa dell’artista, intrecciando memoria personale e ricerca espressiva.

Sempre nel capoluogo abruzzese, fino al 4 settembre, la Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre ospita “Shu Takahashi. Un artista giapponese nella collezione di Giorgio de Marchis. Un mondo fluttuante tra Oriente e Occidente”, curata da Anna Imponente in collaborazione con Ari Takahashi.

La mostra approfondisce il dialogo artistico tra Italia e Giappone attraverso la figura di Shu Takahashi, autore che ha saputo fondere le avanguardie europee con la sensibilità della tradizione orientale, raccontando anche il suo profondo legame con Giorgio de Marchis.

Matera rende omaggio a Mimmo Jodice

Ai Musei Nazionali di Matera, all’interno di Palazzo Lanfranchi, prosegue fino all’8 novembre “Mimmo Jodice. Mediterraneo”, curata da Carlo Sala.

L’esposizione riunisce 83 fotografie del celebre maestro della fotografia italiana, di cui 68 preziose stampe vintage ai sali d’argento appartenenti alla storica serie Mediterraneo, realizzate tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta.

Le opere provengono dalla collezione privata Cotroneo e dalla Collezione Farnesina del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Dopo Matera, la mostra sarà ospitata dal Centre d’Art Moderne di Tétouan, in Marocco, confermando il respiro internazionale del progetto.

Roma tra il Novecento italiano e Julian Beck pittore

Nella capitale sono due gli appuntamenti di maggiore richiamo.

A Palazzo Bonaparte è visitabile fino al 23 agosto “Novecento Italiano. Opere dalla Collezione Generali”, che presenta oltre cinquanta capolavori esposti per la prima volta al pubblico.

Il percorso raccoglie opere di alcuni tra i più importanti protagonisti dell’arte italiana del secolo scorso, tra cui Umberto Boccioni, Giorgio de Chirico, Gino Severini, Felice Casorati, Alberto Savinio, Antonio Donghi, Ubaldo Oppi e Filippo de Pisis.

All’Accademia Nazionale di San Luca, invece, il nuovo spazio espositivo Ripense inaugura la propria attività con “Living! Julian Beck pittore”, aperta fino al 14 novembre e curata da Lorenzo Mango.

Realizzata in collaborazione con la Fondazione Morra di Napoli, la mostra restituisce al pubblico il volto meno conosciuto di Julian Beck, fondatore insieme a Judith Malina del celebre Living Theatre, concentrandosi sulla sua produzione pittorica, fondamentale per comprendere l’origine della sua rivoluzionaria esperienza teatrale.

Perugia racconta San Francesco attraverso lo sguardo femminile

A Perugia, la Villa del Colle del Cardinale ospita fino al 7 gennaio 2027 “Francesco, mi taglierei i capelli per te? 5 riflessioni sulle donne nella spiritualità di San Francesco d’Assisi”, curata da Roberta Tosi.

Le artiste Daniela Alfarano, Roberta Busato, Silvia Ranchicchio, Elisa Zadi e Federica Zianni propongono opere in gran parte inedite e realizzate appositamente per gli spazi della villa, offrendo una rilettura contemporanea della figura del Santo di Assisi attraverso una prospettiva femminile.

L’esposizione affronta temi quali spiritualità, identità, rinuncia e trasformazione, dimostrando come il messaggio francescano continui ancora oggi a dialogare con la sensibilità artistica contemporanea.