NUCLEARE IRANIANO, STATI UNITI ED EUROPA VOGLIONO PORTARE IL CASO AL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELL’ONU

Stati Uniti, Francia, Germania e Regno Unito stanno preparando una risoluzione con la quale chiedere al Consiglio dei governatori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica di trasmettere il dossier sul programma nucleare iraniano al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Se approvata, sarebbe la prima segnalazione formale di questo livello negli ultimi vent’anni. Al centro della controversia c’è la mancata collaborazione di Teheran con le verifiche dell’AIEA e l’impossibilità, per gli ispettori internazionali, di accedere pienamente ai siti nucleari bombardati e di verificare le scorte residue di uranio arricchito.

Prima degli attacchi, l’Agenzia stimava che l’Iran disponesse di circa 440,9 chilogrammi di uranio arricchito al 60%, una percentuale molto superiore a quella normalmente necessaria per gli impieghi civili e vicina alla soglia utilizzabile per scopi militari dopo un ulteriore processo di arricchimento. Teheran continua a sostenere che il proprio programma abbia finalità esclusivamente pacifiche.

Il passaggio al Consiglio di Sicurezza avrebbe soprattutto un peso politico, perché eventuali sanzioni o decisioni coercitive potrebbero essere bloccate dal veto di Russia e Cina. La risoluzione aumenterebbe però la pressione internazionale sull’Iran e potrebbe determinare una nuova reazione di Teheran contro le ispezioni dell’AIEA.

La questione nucleare torna così al centro di una crisi già segnata dagli attacchi contro le infrastrutture iraniane, dalle tensioni nello Stretto di Hormuz e dal rischio di un confronto militare più ampio.