Inseguendo Ulisse tra mito e realtà: il viaggio sulle location del nuovo kolossal di Christopher Nolan

Dal Marocco alla Sicilia, dalla Grecia all’Islanda, passando per la Scozia e la Turchia: il nuovo film “Odissea” trasforma i luoghi del poema omerico nelle mete di viaggio dell’estate 2026. Un itinerario tra archeologia, natura e cinema che riporta in vita il fascino senza tempo del viaggio di Ulisse.

L’uscita di “Odissea”, il nuovo attesissimo film diretto da Christopher Nolan, promette di riportare sul grande schermo uno dei racconti più celebri della letteratura mondiale. Ma il kolossal interpretato da Matt Damon nei panni di Ulisse non si limita a ricostruire il poema di Omero: sta già influenzando il turismo internazionale, trasformando le location delle riprese e i luoghi legati al mito in un vero e proprio itinerario culturale che attraversa tre continenti.

Tra siti archeologici, isole leggendarie, castelli medievali e paesaggi vulcanici, il viaggio dell’eroe acheo diventa oggi un invito a scoprire alcune delle destinazioni più affascinanti del Mediterraneo e non solo.

Da Troia al Marocco: dove nasce il viaggio dell’eroe

L’itinerario cinematografico parte dalla Turchia, dove la leggenda colloca l’antica Troia, punto di partenza dell’avventura di Ulisse dopo la conclusione della guerra. L’odierna Anatolia occidentale conserva il fascino di un territorio sospeso tra Europa e Asia, con il celebre sito archeologico di Hisarlik e gli spettacolari paesaggi di Pamukkale, modellati nei secoli dalle acque termali.

Per rappresentare la città assediata dalle armate greche, Nolan ha però scelto il Marocco, trasformando lo straordinario Aït Ben Haddou, antico ksar patrimonio mondiale UNESCO, nella Troia in fiamme. Le riprese hanno interessato anche Marrakech, Tahannaout, Essaouira e le immense distese sabbiose nei pressi di Dakhla, nel Sahara Occidentale, dove è stata ricreata Ogigia, l’isola della ninfa Calipso che trattiene Ulisse per sette lunghi anni.

Sicilia protagonista tra Ciclopi, Sirene e venti divini

È però la Sicilia a rappresentare uno dei cuori narrativi dell’Odissea e, di conseguenza, una delle principali protagoniste del film.

Qui rivivono alcuni degli episodi più celebri del poema: i maestosi Faraglioni dei Ciclopi di Acitrezza evocano lo scontro con Polifemo, mentre lo Stretto di Messina continua a identificarsi con il leggendario passaggio tra Scilla e Cariddi.

Le Isole Eolie diventano il set naturale di numerose sequenze. A Lipari, nei pressi del porto di Pignataro, velieri storici hanno fatto da sfondo all’incontro con le Sirene. Le riprese si sono poi spostate a Vulcano, tra gli scogli di Pietra Lunga e Pietra Menalda, e nell’area di Basiluzzo, fino a raggiungere l’arcipelago delle Egadi.

A Favignana, Nolan ha sfruttato la spettacolare Cala Rotonda come approdo naturale delle imbarcazioni, l’isolotto di Preveto per ricostruire un villaggio mitologico e il Castello di Santa Caterina per offrire spettacolari vedute panoramiche sull’intero arcipelago.

Il Lazio e la terra della maga Circe

Anche il Lazio entra nel grande racconto cinematografico.

Il porto di Ostia e il Promontorio del Circeo fanno rivivere uno degli episodi più suggestivi del poema, quello dell’incontro con la maga Circe, simbolo della seduzione e della sospensione del viaggio. Luoghi dove storia, mare e leggenda continuano ancora oggi a intrecciarsi.

Grecia, il cuore dell’Odissea

Gran parte della produzione si è svolta in Grecia, naturale teatro del ritorno verso Itaca.

Nel Peloponneso, in particolare nella regione della Messenia, la troupe ha girato presso la celebre Grotta di Nestore, vicino alla splendida spiaggia di Voidokilia, uno degli scenari naturali più iconici del Paese.

Le riprese hanno interessato anche:

  • il castello medievale di Methoni;
  • l’Acrocorinto, imponente acropoli dell’antica Corinto;
  • la spiaggia di Almyrolaka, a Creta.

Tra le tappe più evocative figura anche Corfù, identificata da molti studiosi con Scheria, la patria dei Feaci governata dal re Alcinoo, dove Ulisse trova accoglienza prima dell’ultimo tratto del suo lungo ritorno.

L’itinerario prosegue nella Tracia, antica terra dei Ciconi, oggi una delle regioni meno conosciute della Grecia, con il Parco Nazionale del Delta dell’Evros e la città di Kavala, affacciata sul Mar Egeo.

Naturalmente non poteva mancare Itaca, simbolo universale del ritorno, con il porto di Vathy, la spiaggia di Gidaki e i piccoli villaggi che dominano il Mar Ionio. Alcuni studiosi, tuttavia, continuano a sostenere che la vera Itaca omerica possa coincidere con la penisola di Paliki, nella vicina Cefalonia.

Dalla Scozia all’Islanda, il volto più epico del kolossal

Per raccontare gli episodi più spettacolari dell’Odissea, Christopher Nolan ha scelto anche paesaggi lontani dal Mediterraneo.

In Scozia, la Foresta di Culbin, affacciata sul Moray Firth, ha ospitato la battaglia tra la flotta di Ulisse e i giganteschi Lestrigoni. Le riprese hanno coinvolto anche Burghead, le suggestive rovine del Castello di Findlater e il porto di Buckie, dove era ormeggiata la monumentale nave vichinga Draken Harald Hårfagre, lunga oltre 35 metri.

L’ultima tappa conduce in Islanda, una delle terre cinematografiche predilette dal regista britannico, già utilizzata per Interstellar e Batman Begins. Nei pressi del porto di Landeyjahöfn, nel sud dell’isola, Nolan ha trovato scenari vulcanici e paesaggi estremi capaci di amplificare il senso epico del viaggio di Ulisse.

Quando il cinema diventa turismo esperienziale

Il nuovo “Odissea” non rappresenta soltanto uno degli eventi cinematografici più attesi dell’anno, ma anche un potente motore di promozione territoriale. Le località coinvolte nelle riprese stanno già registrando un crescente interesse da parte dei viaggiatori, attratti dall’opportunità di ripercorrere il cammino dell’eroe omerico tra mito, archeologia e paesaggi spettacolari.

È un turismo che unisce cultura, letteratura e cinema, seguendo il filo di un racconto che, dopo quasi tremila anni, continua ancora a parlare al mondo. Perché il viaggio di Ulisse non è soltanto il ritorno verso casa: è la metafora universale della ricerca, della scoperta e della conoscenza. Ed è proprio questa straordinaria attualità a rendere l’Odissea, oggi come allora, una delle storie più affascinanti mai raccontate.