La tecnologia diventata famosa durante la pandemia viene applicata per la prima volta alla prevenzione dell’influenza stagionale. L’autorizzazione statunitense riguarda le persone dai 50 anni in su.
La tecnologia dell’RNA messaggero apre un nuovo capitolo della propria storia. La Food and Drug Administration ha approvato MFLUSIVA, il primo vaccino antinfluenzale a mRNA autorizzato negli Stati Uniti.

Il prodotto è stato sviluppato da Moderna ed è destinato alla prevenzione dell’influenza provocata dai ceppi virali di tipo A e B rappresentati nella formulazione stagionale. L’autorizzazione riguarda le persone di almeno 50 anni.
L’approvazione, diventata efficace il 5 agosto 2026, rappresenta un passaggio significativo per la ricerca biotecnologica. La piattaforma resa nota su scala mondiale dai vaccini contro il Covid-19 viene ora ufficialmente applicata a una delle infezioni stagionali più diffuse.
Come funziona la tecnologia
I vaccini a RNA messaggero non introducono nell’organismo un virus vivo. Forniscono invece alle cellule istruzioni temporanee per produrre un antigene capace di stimolare la risposta immunitaria.
L’RNA svolge la propria funzione e viene successivamente degradato attraverso i normali processi cellulari. Il sistema immunitario conserva la capacità di riconoscere l’antigene e reagire in caso di successivo incontro con il virus.
La vera novità non consiste soltanto nel meccanismo biologico. La piattaforma mRNA può offrire una maggiore flessibilità nella progettazione e nell’aggiornamento delle formulazioni, elemento particolarmente importante nel caso dell’influenza.
I virus influenzali cambiano infatti continuamente. Ogni anno gli esperti devono individuare con largo anticipo i ceppi che avranno maggiore probabilità di circolare durante la stagione successiva.
Non è un vaccino universale
L’approvazione non significa che sia stato trovato un vaccino capace di eliminare ogni forma di influenza. MFLUSIVA è formulato contro determinati ceppi e dovrà essere aggiornato seguendo l’evoluzione epidemiologica, analogamente agli altri vaccini stagionali.

È inoltre necessario distinguere l’autorizzazione americana dalla situazione europea. Il via libera della FDA consente l’utilizzo negli Stati Uniti per le categorie indicate, ma non rappresenta automaticamente un’autorizzazione valida nell’Unione Europea.
Per le persone dai 50 ai 64 anni è stata concessa l’approvazione tradizionale. Per la popolazione dai 65 anni in su, una parte dell’indicazione è stata autorizzata attraverso il percorso accelerato, che prevede ulteriori conferme e obblighi successivi.
Un mercato destinato a cambiare
L’influenza stagionale continua a provocare ogni anno milioni di casi, ricoveri e decessi, soprattutto tra anziani e soggetti fragili. La disponibilità di una nuova piattaforma produttiva amplia gli strumenti utilizzabili per la prevenzione.
L’ingresso dell’mRNA nel settore influenzale potrebbe inoltre accelerare gli investimenti verso vaccini combinati, formulazioni aggiornabili e nuovi prodotti contro altre malattie respiratorie.
La concorrenza si sposterà progressivamente dalla semplice produzione di dosi alla capacità di aggiornare rapidamente i vaccini e adattarli all’evoluzione dei virus.
Rimangono aperti interrogativi sulla durata della protezione, sul confronto con i vaccini tradizionali, sull’accettazione da parte della popolazione e sui costi. Saranno i dati raccolti durante le campagne vaccinali a indicare il reale impatto del prodotto.
L’approvazione di MFLUSIVA resta comunque un precedente storico. La tecnologia mRNA non appartiene più soltanto alla risposta emergenziale contro il Covid: entra nel calendario ordinario della prevenzione stagionale e si prepara a diventare una piattaforma permanente della medicina contemporanea.
