Commercialisti, fiducia nel futuro: oltre sette su dieci dichiarano un lavoro stabile o in crescita

Olbia ospita la XIII edizione di “Previdenza in Tour”: al centro sostenibilità previdenziale, ricambio generazionale e formazione. Boccia: “Trasmettere competenze ai giovani è il pilastro del futuro della professione”

Guardare oltre il presente per costruire il futuro della professione. È questo il messaggio emerso dalla XIII edizione di “Previdenza in Tour”, l’iniziativa promossa dalla Cassa Dottori Commercialisti, che quest’anno ha fatto tappa a Olbia, negli spazi del Museo Archeologico, riunendo istituzioni, esperti e rappresentanti della categoria per confrontarsi sulle prospettive della professione e sulla sostenibilità del sistema previdenziale.

La metafora scelta dalla Cassa è quella di una nave chiamata a navigare tra le sfide economiche, sociali e professionali del presente per approdare a un porto sicuro, grazie a una strategia di lungo periodo e a una visione condivisa. Un’immagine che sintetizza l’obiettivo dell’ente: accompagnare i commercialisti lungo tutto l’arco della loro carriera, garantendo stabilità, crescita e tutela previdenziale.

L’appuntamento sardo è stato dedicato a una riflessione sull’adeguatezza delle prestazioni pensionistiche, sull’equità del sistema e sulla sostenibilità finanziaria nel lungo termine, individuando gli strumenti più efficaci per sostenere una professione in continua evoluzione.

Ad arricchire il dibattito sono intervenuti il direttore generale per la Previdenza sociale del Ministero del Lavoro, Maria Sabrina Guida, il giuslavorista Michel Martone e il costituzionalista Alfonso Celotto, che hanno sottolineato l’importanza di una pianificazione previdenziale capace di rispondere alle trasformazioni del mercato del lavoro e alle nuove esigenze della categoria.

Settimo Nizzi, Sindaco di Olbia, durante l’evento ”Fare previdenza: sostenibilità, adeguatezza ed equità” organizzato dalla Cassa dottori commercialisti, Olbia, 9 luglio 2026. ANSA/ANDREA BELVISI (npk)

I dati: sette commercialisti su dieci vedono un lavoro stabile o in crescita

Uno dei momenti centrali dell’incontro è stato la presentazione dei risultati dell’indagine avviata dalla Cassa Dottori Commercialisti nel 2025, rivolta agli iscritti con almeno 56 anni di età, con l’obiettivo di comprendere i bisogni della fascia più esperta della professione e raccogliere indicazioni utili per le future generazioni.

Sono stati 9.349 i professionisti che hanno partecipato al questionario, offrendo un quadro significativo dello stato della categoria.

L’indagine evidenzia un dato particolarmente incoraggiante: oltre sette dottori commercialisti su dieci dichiarano di vivere una condizione lavorativa stabile o addirittura in crescita, un risultato ancora più rilevante considerando che il campione appartiene alla fascia reddituale di maggiore consolidamento professionale.

Emerge inoltre una forte convinzione sulla necessità di trasferire competenze ed esperienza ai giovani professionisti, individuando nella formazione continua e nello sviluppo delle competenze digitali e tecnologiche gli strumenti fondamentali per affrontare le sfide del mercato.

Un altro elemento significativo riguarda il modello organizzativo degli studi professionali: sei commercialisti su dieci ritengono infatti che operare all’interno di studi associati o Società tra Professionisti (STP) consenta di ampliare l’offerta di servizi, favorendo al tempo stesso una migliore ottimizzazione dei costi e una maggiore competitività.

Il giornalista di Sky Fabio Caressa durante l’evento ”Fare previdenza: sostenibilità, adeguatezza ed equità” organizzato dalla Cassa dottori commercialisti, Olbia, 9 luglio 2026. ANSA/ANDREA BELVISI (npk)

Boccia: “Il ricambio generazionale è la chiave per il futuro”

Nel corso dei lavori, il presidente della Cassa Dottori Commercialisti, Ferdinando Boccia, ha illustrato i risultati del progetto “Generazioni a confronto”, che negli ultimi anni ha coinvolto una parte significativa della categoria.

“Con il progetto ‘Generazioni a confronto’ abbiamo ascoltato la voce di circa 24.000 iscritti, pari al 32,4% della nostra popolazione attiva, realizzando un’importante analisi sull’evoluzione e sulle trasformazioni della nostra professione. I risultati numerici sono eccezionalmente elevati e confermano l’attenzione dei nostri iscritti verso le iniziative della Cassa.”

Secondo Boccia, i dati raccolti rappresentano uno strumento strategico per orientare le future politiche della professione.

“Favorire il passaggio di competenze e sostenere la crescita dei colleghi più giovani non è soltanto un dovere, ma costituisce il pilastro fondamentale sul quale costruire il futuro e l’autorevolezza della professione.”

Il presidente ha inoltre evidenziato i primi risultati del bando dedicato al sostegno del tirocinio professionale.

“Nel primo semestre del 2026 abbiamo registrato circa 800 pre-iscrizioni, contro una media di circa 300 nello stesso periodo degli anni precedenti. Un dato che conferma l’efficacia delle misure adottate per favorire l’ingresso dei giovani nella professione.”

Previdenza e innovazione per affrontare le sfide del domani

L’incontro di Olbia conferma come il futuro della professione del commercialista passi attraverso un equilibrio tra sostenibilità previdenziale, innovazione organizzativa e valorizzazione del capitale umano.

L’investimento sulle nuove generazioni, l’aggiornamento continuo delle competenze e l’integrazione delle tecnologie digitali emergono come le direttrici principali sulle quali costruire una categoria sempre più competitiva e capace di rispondere alle trasformazioni dell’economia.