Dalla tavola ai territori, dalle imprese alla cultura: una testata che da oltre un decennio racconta le eccellenze italiane trasformando il gusto in un viaggio attraverso persone, tradizioni e Made in Italy

Ci sono testate che raccontano la gastronomia e altre che, attraverso la gastronomia, riescono a raccontare un Paese. Italia da Gustare appartiene decisamente alla seconda categoria: un progetto editoriale che ha fatto del gusto una porta d’ingresso privilegiata per conoscere territori, imprese, artigiani, ristoratori, produttori e tutte quelle realtà che contribuiscono quotidianamente a costruire quell’immenso patrimonio materiale e immateriale che chiamiamo Made in Italy.
La testata, registrata nata nel 2012, presenta oggi una struttura editoriale guidata dal direttore responsabile Dario Bordet, con Evelina Flachi alla direzione editoriale, Alessandro Trani come vice direttore editoriale e Carlo Kauffman al coordinamento editoriale.


Una squadra che interpreta una filosofia precisa: non limitarsi alla recensione di un piatto o alla semplice segnalazione di un ristorante, ma andare alla ricerca delle storie che stanno dietro ciò che arriva sulla tavola.
Il gusto come linguaggio dell’Italia
Dietro un vino ci sono una terra e una famiglia. Dietro una ricetta ci sono memoria e tradizione. Dietro un ristorante ci sono persone, investimenti, sacrifici, ricerca e ospitalità.
È proprio questa dimensione che rende interessante il percorso di Italia da Gustare.
La sua stessa presentazione editoriale definisce il magazine come un mensile dedicato alle eccellenze e alle curiosità della Penisola e al Made in Italy, con uno sguardo che abbraccia non soltanto l’enogastronomia, ma anche cultura, turismo, artigianato, imprenditorialità, corretti stili di vita, educazione alimentare, sicurezza alimentare e riduzione degli sprechi.
Una concezione moderna del giornalismo dedicato al lifestyle italiano, perché oggi parlare di cibo significa inevitabilmente parlare anche di economia, ambiente, turismo e identità.
Il ristorante diventa così ambasciatore di una città. Una piccola azienda agricola diventa custode di un territorio. Un prodotto artigianale racconta generazioni di competenze. Un cocktail può raccontare l’evoluzione del costume e dell’ospitalità.
Ed è forse proprio qui che si trova uno degli elementi più interessanti della filosofia editoriale della testata: raccontare ciò che merita di essere scoperto.
Un’Italia fatta soprattutto di persone
Sfogliando il lavoro editoriale di Italia da Gustare emerge un mosaico estremamente variegato.
Ci sono grandi città e piccoli borghi, chef e pizzaioli, aziende e produttori, turismo, arte, cultura e benessere. Nel corso del 2026 la testata ha continuato, per esempio, a raccontare ristorazione contemporanea, territori italiani, eventi gastronomici e appuntamenti culturali, mantenendo costante l’attenzione verso il rapporto tra eccellenza e identità locale.
Ma dietro ogni articolo rimane soprattutto il fattore umano.
Perché l’eccellenza italiana raramente nasce per caso.
Nasce da qualcuno che si alza ogni mattina e continua a credere nella propria attività. Da chi custodisce una ricetta. Da chi rinnova un locale senza cancellarne l’anima. Da chi coltiva un prodotto rispettando la terra. Da chi investe nella qualità quando sarebbe più semplice scegliere la strada della standardizzazione.
Raccontare queste persone significa contribuire a conservarne la memoria e, contemporaneamente, offrire loro una finestra verso un pubblico più ampio.
Il valore del Made in Italy oltre gli slogan
L’identità di Italia da Gustare trova una naturale prosecuzione anche nell’Associazione Nazionale Italia da Gustare, progetto senza scopo di lucro nato con l’obiettivo dichiarato di promuovere le eccellenze italiane nei campi dell’arte, del design, della cultura, dell’enogastronomia e delle bellezze architettoniche, turistiche e paesaggistiche.
Il progetto guarda inoltre alla creazione di reti tra imprese, associazioni, istituzioni, confederazioni e consorzi, con particolare attenzione ai piccoli e medi produttori e alla tutela dell’autenticità del prodotto italiano.
È una visione che supera il concetto puramente gastronomico.
Perché difendere e valorizzare il Made in Italy significa innanzitutto raccontarlo correttamente.
Significa spiegare perché un territorio produce qualcosa di unico. Significa raccontare la differenza tra una produzione industriale anonima e una filiera costruita attraverso competenze, storia e controllo della qualità.
E significa soprattutto ricordare che dietro l’espressione “eccellenza italiana” non esiste una formula astratta: esistono migliaia di uomini e donne che ogni giorno ne costruiscono concretamente il significato.
Raccontare significa dare valore
In una comunicazione digitale spesso dominata dalla velocità, dai numeri e dalla rincorsa alla viralità, conservare uno spazio dedicato al racconto rappresenta una scelta editoriale importante.
Le immagini possono attirare l’attenzione.
Un titolo può incuriosire.
Ma è il racconto che costruisce identità.
Italia da Gustare continua a muoversi proprio lungo questa strada, trasformando luoghi, prodotti ed esperienze in storie capaci di raggiungere il pubblico e, allo stesso tempo, di lasciare una testimonianza.
Dalla ristorazione all’accoglienza, dal vino alla pizza, dall’artigianato al turismo, dal benessere all’arte, emerge così un’unica grande narrazione: quella di un’Italia che possiede ancora un patrimonio straordinario di creatività, competenze e bellezza.
Un patrimonio che ha bisogno di essere protetto, ma soprattutto conosciuto.
L’Italia più autentica merita di essere raccontata
Celebrare Italia da Gustare significa allora celebrare anche l’idea di un giornalismo che sceglie di osservare il Paese partendo dalle sue eccellenze e dalle sue persone.
Una testata nata a Milano, ma con lo sguardo rivolto all’intera Penisola; capace di attraversare idealmente l’Italia seguendo il profumo di una cucina, la storia di un produttore, l’intuizione di un imprenditore o la bellezza di un territorio ancora da scoprire.
Perché l’Italia non è soltanto qualcosa da vedere.
È qualcosa da ascoltare, conoscere, vivere.
E, naturalmente, da gustare.
JTV Magazine rende omaggio a Italia da Gustare e a tutti coloro che, attraverso il giornalismo, la cultura e la comunicazione, continuano a dare voce alle eccellenze del nostro Paese.
