Mondiale 2026: il torneo entra nel vivo

Dall’esordio storico a 48 squadre fino agli ottavi di finale: emozioni, sorprese, grandi protagonisti e le favorite per la conquista della Coppa del Mondo.

Il Mondiale di calcio 2026 sta rispettando tutte le aspettative della vigilia. La ventitreesima edizione della Coppa del Mondo FIFA, organizzata per la prima volta da tre Paesi – Stati Uniti, Canada e Messico – e disputata con il nuovo format a 48 nazionali, ha inaugurato una nuova era del calcio internazionale. Con 104 partite complessive, il torneo è diventato il più grande della storia e, dopo oltre tre settimane di gare, è già riuscito a regalare spettacolo, colpi di scena e un livello tecnico molto elevato.

Il nuovo format convince

La principale novità del Mondiale 2026 è rappresentata dall’espansione da 32 a 48 squadre. Le nazionali sono state suddivise in dodici gironi da quattro squadre, con il passaggio del turno riservato alle prime due classificate e alle otto migliori terze. Da qui è iniziata una fase a eliminazione diretta che parte dai sedicesimi di finale, aumentando il numero delle gare e offrendo maggiore spazio anche alle federazioni emergenti.

Il nuovo sistema ha reso la competizione ancora più imprevedibile. Diverse nazionali considerate outsider hanno saputo mettere in difficoltà le grandi favorite, dimostrando come il divario tecnico tra le principali confederazioni continui a ridursi.

Una fase a gironi ricca di spettacolo

La prima fase del torneo ha confermato il valore delle grandi nazionali europee e sudamericane, ma ha evidenziato anche la crescita di selezioni provenienti da Africa, Asia e CONCACAF.

Tra le sorprese più interessanti figurano il Marocco, capace di confermare quanto di buono mostrato negli ultimi anni, il Paraguay, protagonista di un percorso estremamente solido, la Norvegia, trascinata dal proprio reparto offensivo, e il Canada, che davanti al pubblico di casa ha disputato un Mondiale di alto livello.

Le grandi favorite non hanno comunque deluso. Francia, Spagna, Brasile, Argentina, Portogallo e Inghilterra hanno chiuso la fase iniziale dimostrando qualità tecniche superiori, pur alternando prestazioni dominanti ad altre più sofferte.

I sedicesimi di finale: eliminazioni eccellenti

La fase a eliminazione diretta ha immediatamente regalato risultati sorprendenti.

L’eliminazione più clamorosa è stata quella della Germania, sconfitta dal Paraguay ai calci di rigore dopo una partita equilibrata. Anche i Paesi Bassi hanno salutato il torneo dopo il ko contro il Marocco dagli undici metri, mentre l’Egitto ha eliminato l’Australia sempre ai rigori.

Tra le favorite hanno invece staccato il pass per gli ottavi Brasile (2-1 sul Giappone), Francia (3-0 contro la Svezia), Spagna (3-0 all’Austria), Portogallo (2-1 sulla Croazia), Belgio (3-2 sul Senegal), Inghilterra (2-1 contro la Repubblica Democratica del Congo), Stati Uniti (2-0 alla Bosnia-Erzegovina), Messico (2-0 sull’Ecuador), Argentina (3-2 contro Capo Verde), Colombia (1-0 sul Ghana), Svizzera (2-0 sull’Algeria), Norvegia, Canada e Marocco.

Gli ottavi promettono spettacolo

Da oggi il Mondiale entra nella sua fase più affascinante con gli ottavi di finale, che mettono subito di fronte sfide di altissimo livello.

Il programma prevede Canada-Marocco e Paraguay-Francia, seguite da Brasile-Norvegia, Messico-Inghilterra, Portogallo-Spagna, Stati Uniti-Belgio, Argentina-Egitto e Svizzera-Colombia. Un tabellone che promette grande equilibrio e diversi confronti tra squadre candidate ad arrivare fino in fondo.

I protagonisti del torneo

Dal punto di vista del gioco, la Francia è probabilmente la nazionale che ha impressionato maggiormente. La squadra francese abbina qualità tecnica, esperienza internazionale, solidità difensiva e una profondità della rosa che poche rivali possono vantare.

La Spagna continua invece a proporre un calcio offensivo, fatto di possesso palla, pressing alto e continua ricerca della superiorità numerica. Il Brasile ha ritrovato brillantezza e talento offensivo, confermandosi una delle squadre più spettacolari del torneo.

L’Argentina, campione del mondo in carica, continua a dimostrare personalità e mentalità vincente, pur mostrando qualche difficoltà difensiva. Molto positive anche le prestazioni di Inghilterra e Portogallo, due nazionali ricche di qualità individuale e con organici in grado di competere per il titolo.

Tra le sorprese assolute meritano una menzione Paraguay, Marocco, Colombia e Norvegia, tutte capaci di eliminare avversari quotati o di raggiungere risultati superiori alle aspettative.

Chi è la favorita per vincere il Mondiale?

Osservando quanto accaduto dall’inizio del torneo fino agli ottavi di finale, la Francia appare oggi la squadra più completa del Mondiale 2026. La nazionale francese ha mostrato continuità di rendimento, una fase difensiva praticamente impeccabile, qualità tecniche elevate e una rosa in grado di cambiare volto alla partita anche grazie ai giocatori provenienti dalla panchina.

Subito dietro restano Brasile e Spagna, entrambe capaci di esprimere il miglior calcio visto finora, mentre l’Argentina mantiene intatta la propria candidatura grazie all’esperienza maturata nelle competizioni internazionali. Inghilterra e Portogallo rappresentano invece le outsider di lusso, pronte ad approfittare di qualsiasi passo falso delle favorite.

Con ancora quindici partite da disputare prima della finale del 19 luglio al MetLife Stadium di New York, il Mondiale 2026 è entrato nella sua fase decisiva. Le grandi favorite sono ancora tutte in corsa, ma il livello di equilibrio mostrato finora lascia immaginare un finale imprevedibile, nel quale saranno i dettagli, la condizione fisica e la gestione della pressione a decidere chi alzerà la Coppa del Mondo.