Malagò rivoluziona la FIGC: Maldini direttore tecnico, Leonardo advisor. Per la panchina sfida tra Mancini e Conte, resta il sogno Guardiola

Il nuovo presidente della FIGC inaugura il suo corso con due nomi simbolo del calcio internazionale. Paolo Maldini guiderà l’area tecnica federale e il Club Italia, mentre Leonardo affiancherà la Federazione come advisor. Sul fronte commissario tecnico prende quota Roberto Mancini, ma Antonio Conte resta in corsa e sullo sfondo continua ad affascinare l’ipotesi Pep Guardiola.

Il nuovo corso della Federazione Italiana Giuoco Calcio prende forma con una doppia scelta destinata a lasciare il segno. Il presidente Giovanni Malagò ha ufficializzato l’ingresso di Paolo Maldini come nuovo direttore tecnico della FIGC e responsabile del Club Italia, affiancato da Leonardo, che ricoprirà il ruolo di advisor federale.

Una decisione che rappresenta il primo, forte segnale della nuova governance del calcio italiano: affidare il rilancio della Nazionale e del movimento azzurro a due figure di prestigio assoluto, accomunate da una carriera straordinaria e da una profonda conoscenza del calcio internazionale.

Maldini dice sì alla Nazionale

L’accordo con Paolo Maldini è arrivato al termine di una trattativa intensa, durata diversi giorni. Le parti erano inizialmente distanti, anche sotto il profilo economico, ma la volontà reciproca di costruire un progetto ambizioso ha consentito di trovare un’intesa.

Il contratto avrà durata quadriennale e segna il ritorno operativo dell’ex capitano azzurro dopo l’esperienza dirigenziale al Milan.

Malagò ha espresso grande soddisfazione per la conclusione dell’accordo.

“Paolo Maldini ha accettato l’incarico di direttore tecnico della Federazione”, ha annunciato il presidente della FIGC, sottolineando che lavorerà “unitamente a Leonardo nella qualità di Advisor”.

Per Maldini, che nelle ultime settimane era stato accostato anche a un possibile ritorno al Milan in vista di eventuali cambi societari, prevale dunque la scelta della Nazionale.

Leonardo, la sorpresa del nuovo progetto

La vera novità del nuovo assetto federale è però rappresentata da Leonardo.

L’ex centrocampista brasiliano, protagonista con la maglia del Milan e successivamente allenatore del club rossonero, porterà in Federazione la propria esperienza internazionale maturata anche nei ruoli dirigenziali ricoperti al Paris Saint-Germain.

La sua presenza al fianco di Maldini rafforza un progetto che punta a modernizzare l’organizzazione tecnica della FIGC, valorizzando competenze manageriali maturate ai massimi livelli del calcio europeo.

L’intesa tra i due nasce da un rapporto consolidato negli anni milanisti e rappresenta uno degli elementi sui quali Malagò intende costruire il futuro del calcio italiano.

Due leggende per rilanciare l’azzurro

Paolo Maldini rappresenta una delle più grandi icone della storia del calcio italiano.

Con 126 presenze in Nazionale, di cui 74 da capitano, ha attraversato oltre un decennio di successi internazionali diventando un punto di riferimento per generazioni di calciatori.

La sua esperienza da dirigente al Milan, culminata con la conquista dello Scudetto e il ritorno del club ai vertici europei, viene ora messa al servizio della FIGC.

Leonardo, dal canto suo, aggiunge una visione internazionale costruita tra Italia, Francia e Brasile, offrendo un profilo complementare a quello dell’ex difensore.

Adesso la priorità è il commissario tecnico

Archiviata la scelta della nuova struttura tecnica, il prossimo dossier riguarda inevitabilmente la panchina della Nazionale.

Secondo le indiscrezioni, Maldini e Leonardo non considererebbero Antonio Conte la prima opzione per guidare gli Azzurri.

Per questo motivo, il nome che al momento appare in pole position resta quello di Roberto Mancini, già protagonista dello storico trionfo agli Europei del 2021 e profondo conoscitore dell’ambiente federale.

La partita, tuttavia, resta ancora aperta.

Guardiola resta il grande sogno

Tra le ipotesi continua infatti a circolare anche quella che avrebbe il sapore dell’impresa: Pep Guardiola.

Il tecnico catalano, dopo aver concluso il proprio ciclo sulla panchina del Manchester City, starebbe vivendo un periodo sabbatico e potrebbe tornare ad allenare a partire dal prossimo gennaio.

Una prospettiva che alimenta inevitabilmente le suggestioni di tifosi e addetti ai lavori.

Nel frattempo la Nazionale dovrà affrontare gli impegni di Nations League già dal mese di settembre, con l’esordio previsto il 25 settembre allo Stadio Olimpico di Roma contro il Belgio. Qualora la scelta del nuovo commissario tecnico dovesse richiedere tempi più lunghi, non viene esclusa la possibilità di affidare temporaneamente la squadra a un commissario tecnico ad interim.

Il nuovo corso della FIGC

Con gli ingressi di Maldini e Leonardo prende ufficialmente il via il progetto di rinnovamento voluto da Giovanni Malagò.

L’obiettivo è ricostruire una struttura tecnica capace di restituire competitività alla Nazionale e rilanciare l’intero movimento calcistico italiano attraverso competenza, esperienza internazionale e una nuova visione manageriale.

La scelta del prossimo commissario tecnico rappresenterà il tassello decisivo per completare un mosaico che punta a riportare gli Azzurri stabilmente ai vertici del calcio mondiale.