CREMONA DEVASTATA DALLA SUPERCELLA: 43 FERITI, DIECIMILA AUTO DANNEGGIATE E COLPITO IL DUOMO

Sono bastati pochi minuti per trasformare Cremona in uno scenario di emergenza.

Una supercella accompagnata da grandine e raffiche violentissime ha colpito la città, provocando 43 feriti, danni a circa diecimila automobili, tetti scoperchiati, alberi abbattuti e famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni.

Nessuna delle persone ferite risulterebbe in pericolo di vita, ma quattro pazienti sono rimasti ricoverati per fratture.

Colpito anche il patrimonio storico

Il maltempo non ha risparmiato il centro monumentale. Una parte della guglia di una torretta del Duomo si è staccata, mentre sono stati segnalati danni al rosone e ad altri elementi dell’edificio.

Sono stati interessati anche il Palazzo Comunale, la Torre Civica, alcune chiese, la Fiera e numerosi immobili privati.

Oltre alla grandine, il vento ha trascinato coperture, tegole, rami e parti di strutture. La Regione Lombardia ha annunciato l’intenzione di inserire Cremona nella richiesta dello stato di emergenza.

Mattarella telefona al sindaco

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato al sindaco Andrea Virgilio per manifestare la propria vicinanza alla comunità. Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato che il governo sta seguendo l’evoluzione dell’emergenza.

I Vigili del fuoco hanno proseguito il lavoro fra alberi caduti, tetti pericolanti e abitazioni danneggiate. In tutta la Lombardia gli interventi collegati al maltempo hanno superato quota 500, con la maggiore concentrazione nel Cremonese.

Quando una città viene colpita in dieci minuti

L’evento pone nuovamente il problema dell’adattamento urbano ai fenomeni meteorologici estremi.

Manutenzione del verde, resistenza delle coperture, sistemi di allerta, protezione degli edifici storici e gestione dei sottopassi non sono più argomenti riservati alle emergenze. Devono entrare stabilmente nella pianificazione delle città.

Cremona dovrà ora mettere in sicurezza il territorio e quantificare i danni. Ma quanto accaduto riguarda l’intero Paese: temporali brevi e violentissimi possono colpire aree densamente abitate con un preavviso limitato e conseguenze enormi.