Oltre la cronaca

Oltre la Cronaca è la rubrica di JTVMagazine.news curata dal magistrato Gustavo Cioppa, già Procuratore della Repubblica e Sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia. Uno spazio di approfondimento che va oltre il semplice racconto dei fatti per analizzare, con competenza ed esperienza, i grandi temi della sicurezza, dell’ordine pubblico, della legalità e delle trasformazioni sociali. Ogni appuntamento offrirà ai lettori una lettura autorevole e indipendente dell’attualità, aiutando a comprendere le cause dei fenomeni che segnano il nostro tempo e le possibili prospettive per il futuro.
Biografia di Gustavo Cioppa
Gustavo Cioppa, all’anagrafe Gustavo Adolfo Cioppa, è un magistrato italiano, già Procuratore Capo della Repubblica di Pavia e Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, con delega alla legalità, alla trasparenza e alla lotta alla corruzione.
Dal 2019 Gustavo Cioppa è editorialista presso il “Ticino”, sul quale ha pubblicato molti articoli, tra cui, da ultimo, “Milano, il respiro lungo dell’ombra, dalla mala di Turatello alle baby gang del nuovo millennio” , “Primo maggio: non si può morire di lavoro”, “La forza di chi trasforma il limite in dono”, “Pasqua è solidarietà: il futuro si costruisce insieme”, “La fedeltà nel lavoro e nella Costituzione” (articolo pubblicato altresi sul sito istituzionale dell’Associazione delle Vittime del Dovere), “Papa Francesco: un monito costante per la Pace contro la guerra e l’ingiustizia”. Scrive inoltre articoli per testate giornalistiche di rilevanza nazionale, come, tra le altre, “Affari Italiani”, su cui sono stati pubblicati diversi articoli, quali “La legge 104 ha abrogato l’abuso d’ufficio: un nuovo scenario normativo con cui fare i conti” e “Caporalato, il ritorno della schiavitù in Italia”. Va anche ricordata l’intervista in tema di ingiusta detenzione ed errore giudiziario, rilasciata per il quotidiano “Il Giorno”, in data 14 ottobre 2022, che ha animato un ampio confronto con numerosi e autorevoli commenti su Linkedin. Inoltre, è costantemente impegnato come relatore in convegni concernenti questioni giuridiche, sociali e culturali.

Fra le molteplici attività in temi gravi e attuali, può ricordarsi il suo convegno, organizzato con le Camere penali di Napoli, il giorno 8 giugno 2022, ove ha svolto una relazione sulla funzione rieducativa della pena come pure il Convegno di Ortona, tenuto il 29 novembre 2024, dal titolo “Accanto ai giovani”, sul tema del bullismo che, oltre a una partecipazione attiva di numerosi studenti e professori, ha ottenuto decine di migliaia di visualizzazioni su linkedin e circa mille commenti. Di notevole spessore, il Convegno di Chiavari, del 26 novembre 2025, dal titolo “Oltre la violenza, dai numeri ai fatti”, con un suo intervento, dal titolo “Uniti per spezzare il femminicidio qui ed ora!” ed inoltre si può citare l’intervista in tema di ingiusta detenzione ed errore giudiziario, rilasciata per il quotidiano “il Giorno”, in data 14 ottobre 2022, che ha animato un ampio confronto con numerosi e autorevoli interventi su LinkedIn.
Da ottobre 2022 svolge attività di docenza presso l’Academy “Psicologia in Tribunale” in materia di “Ruolo e Funzioni del Consulente Tecnico in Ambito Familiare e Minorile”. Tema particolarmente sentito da Gustavo Cioppa è altresì quello delle vittime del dovere, al punto che alcuni suoi articoli (sul giorno della Memoria, sulla persona al centro della Costituzione e sul tema della violenza) sono richiamati dall’Associazione vittime del dovere.

Dal 2024 è editorialista presso l’Osservatorio Metropolitano di Milano, con una partecipazione attiva a tutte le iniziative dell’Osservatorio e con la pubblicazione di importanti articoli, come “Siamo tutti in libertà vigilata?”, “Papa Francesco, l’ultimo profeta della solidarietà in un tempo buio”, “La responsabilità”, “Il rap: arte o mera espressione? Quale il suo significato sociale? Regola o eccezione?”, “I femminicidi: molto più di un problema normativo”, alcuni dei quali hanno peraltro ricevuto migliaia di visualizzazioni e centinaia di commenti su Linkedin e, su WikiMilano Magazine, “Diritto e protezione dell’ambiente”, “Sanità: diversi modelli organizzativi”, “Lo sport esalta la persona, la guerra ne disconosce e ne calpesta la dignità”, “2 giugno, giorno di festa, giorno fausto”, “Referendum: il dilemma della democrazia” e “Un nuovo inizio o l’inizio della fine?”.
Nominato Paladino delle Memorie, con premiazione dell’11/11/2024 e, in precedenza, vincitore del Premio Speciale “WikiMilano” (18/09/2024), riconosciuto con Premio alla Benemerenza per atti di eroismo dalla Fondazione Carnegie e con Premio alla Benemerenza dal Ministero dell’interno per il valore civile.
È figlio dell’Ammiraglio della Regia Marina Egidio M. Cioppa, Sciabola d’onore come anche lo zio, e della signora Ave Maria Vittoria. Sposato, ha tre figli e quattro nipoti.
Terminati gli studi di Liceo Classico, ottiene un lavoro presso l’Azienda Autonoma dei Telefoni, che gli permette di sostenersi e provvedere autonomamente alle rette universitarie.

Nel 1965 consegue la Laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II con la votazione di 110/110 e lode. Nel dicembre del 1967 viene nominato Uditore giudiziario nella Magistratura ordinaria ed ottiene la qualifica di Magistrato di Tribunale. Fino al 1972 ricopre il ruolo di Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano, successivamente quello di Giudice presso la quinta sezione penale del Tribunale di Milano fino al 1979
Nel 1980 ottiene la qualifica di Magistrato di Appello e svolge l’attività di Giudice Istruttore presso il Tribunale di Milano fino al 1992. Nel 1987 ottiene il conferimento d’idoneità alle funzioni di Cassazione, ed il conferimento d’idoneità alle funzioni direttive superiori nel 1995. Dal 1992 al 2008 ricopre il ruolo di Giudice Procuratore Generale presso la Corte di Appello ed, a seguito della nomina da parte del C.S.M., il ruolo di Procuratore della Repubblica di Pavia presso il Tribunale di Pavia dall’aprile del 2008.
A seguito della soppressione degli uffici giudiziari di Vigevano e Voghera, avvenuta in data 13 settembre 2013, unificati presso la Procura di Pavia, ha dovuto attuare, sia nella fase preparatoria che in quella successiva, tutte le possibili ed efficaci misure organizzative affinché la riunificazione avvenisse in modo tale da permettere all’ufficio di continuare ad offrire un servizio efficiente nonostante le prevedibili criticità derivanti dall’unificazione.
Si è fatto notare, con parere del Consiglio Giudiziario per il conferimento al Dott. Cioppa dell’ufficio direttivo di Procuratore Generale presso la Corte d’appello di Firenze

Anche nella relazione sull’ispezione eseguita al Tribunale e alla Procura di Pavia datata 9 marzo 2015 si può agevolmente leggere che “le funzioni direttive sono state svolte in modo ineccepibile dal Procuratore della Repubblica dr. Cioppa. Si dà atto che la verifica ispettiva si è svolta in modo ottimale e con fluidità, grazie alla piena e proficua collaborazione offerta dal Procuratore della Repubblica dr. Cioppa (…)”. L’Avvocato Generale formulava così il proprio encomio in sede ispettiva per il dr. Cioppa “per le lodevoli qualità dimostrate in occasione della visita ispettiva ed in modo particolare per le doti organizzative e gestionali che hanno permesso il raggiungimento di tali ottimi risultati, il valore dei quali risulta essere ancora maggiore se si tiene conto del fatto che siano stati raggiunti in concomitanza con le profonde difficoltà derivanti dall’accorpamento della sede di Vigevano”.
Nel 2015, Roberto Maroni, all’epoca Presidente di Regione Lombardia, lo invita ad assumere un nuovo impegno istituzionale, nominandolo Sottosegretario alla presidenza della Regione.
Dal 2019 è editorialista presso il “Ticino”, e dal 2024 per l’Osservatorio Metropolitano di Milano, e scrive articoli per testate giornalistiche di rilevanza nazionale.
Da novembre 2022 svolge attività di docenza presso l’Academy “Psicologia in Tribunale” in materia di “Ruolo e Funzioni del Consulente Tecnico in Ambito Familiare e Minorile”.
L’Attività Giudiziaria
Nella sua lunga e prestigiosa carriera giudiziaria, Gustavo Cioppa si è occupato di una serie di procedimenti noti alle cronache, tra cui:
- il procedimento penale relativo agli esecutori materiali ed ai mandanti dell’omicidio del dr. Caccia, Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Torino, con indagini che coinvolgono note organizzazioni mafiose.
- il procedimento relativo all’efferato omicidio della giovane Mary D’Amelio, durante il quale viene riconosciuto al Dr Cioppa uno “spiccato intuito investigativo”, che riesce ad individuare l’ambiente in cui matura il delitto ed infine ad identificarne gli autori
- l’indagine su Carlo Lissi, il padre di Motta Visconti (PV) che sterminava la famiglia, ottenendo, dall’accusato, la piena confessione in meno di 48 ore dal delitto, dopo aver smontato un ben architettato alibi.
- il procedimento a tutela del consigliere comunale Elena Madama, investita e trascinata sulla strada con lesioni gravissime, ponendo così fine all’incubo che stava vivendo la famiglia e l’intera città di Pavia
- gli interventi in procedimenti che coinvolgono Renato Vallanzasca, Totò Riina, Salvuccio Riina e Marco Furlan
- le indagini su falsi invalidi, come quella su una donna, Guiduccia Massolini, che si fingeva cieca per ottenere sovvenzioni previdenziali
- il ritrovamento a Parigi di una giovane liceale scappata di casa, a causa dello scarso rendimento scolastico, indagini che hanno richiesto il coordinamento con l’Interpol, la polizia internazionale e l’Ufficio immigrazione e polizia di frontiera

- il coordinamento di un’inchiesta, relativa all’operazione c.d. “Alba Nostra”, che ha condotto allo smascheramento di una cospicua attività illecita organizzata inerente al favoreggiamento della prostituzione, per poi reinvestire i proventi illeciti nel mercato degli stupefacenti, organizzazione presente, dalle risultanze delle indagini, in tutta Italia (Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Liguria, Veneto, Lazio, Campania, Calabria) e anche all’estero (Germania, Olanda, Belgio, Albania, Romania)
- reati di spaccio di sostanze stupefacenti e narcotraffico
- reati di corruzione, concussione e abuso d’ufficio, anche di vasta portata
- fatti di violenza sessuale particolarmente efferati, come il caso di una bambina handicappata violentata da due anziani o l’aggressione e violenza ai danni di un’anziana cieca da parte di un immigrato, persona offesa poi deceduta a seguito delle lesioni riportate
- furti e rapine, anche nel contesto delle baby gang, stoppando l’attività della “banda delle spaccate” che seminava il terrore nelle farmacie del milanese, con l’arresto di 11 albanesi, come pure il caso dei furti e riciclaggio di rame nel pavese, per tonnellate di metallo rubato, con l’arresto di sette persone e il sequestro di quattro impianti o consentendo, grazie anche all’attività dei carabinieri infiltrati nella movida, l’arresto di tre rapinatori che avevano messo a segno molti colpi
- indagini su frodi milionarie, come quella da 20 milioni di euro all’anno, ove veniva spacciato come Pinot Grigio dell’Oltrepò Pavese del comune vinaccio prodotto con uva scadente
- indagini inerenti al maltrattamento e al traffico illecito di animali, collaborando con il Corpo Forestale dello Stato, in collaborazione con la polizia giudiziaria di Lodi
- le indagini attorno ai lavori della segnaletica stradale di Pavia
- reati di frode in assicurazione, come nel caso che ha visto indagate una decina di persone proprio per questo reato, tra cui due donne accusate di essersi procurate in maniera volontaria e clandestina un aborto, proprio per frodare le assicurazioni

Le aree tematiche di interesse
Il Magistrato ha a cuore tematiche sociali, come la tutela delle vittime del dovere (presso la cui associazione ha tenuto alcuni convegni) oltre a numerosi articoli sul ruolo degli insegnanti, sulla lotta alla violenza, sul “furto di anime”, sulla lotta alla corruzione, sui femminicidi, su temi di rilievo costituzionale (come la salute e il ruolo della persona al centro della Costituzione), sul pericolo del nucleare, sulla pandemia di Covid-19, sulla tematica dei molteplici conflitti che stanno interessando il pianeta e sulla sfida dell’intelligenza artificiale. Anche in relazione alla propria attività pratica di Magistrato, Gustavo Cioppa non esitò mai a interpretare la medesima alla luce di un quadro di valori più vasto, implicante riflessioni sulla funzione della giustizia, sul ruolo del giudice e del diritto penale, affermando che “un’ingiustizia commessa in un solo luogo è una minaccia per la giustizia in ogni luogo”, asserendo che, nel contesto soprattutto dell’emissione di una misura cautelare, si debba non solo studiare il fascicolo, ma anche indagare la persona. Nel contesto della lotta al terrorismo, nel caso relativo ad Anis Amri (l’attentatore di Berlino, fermato a Sesto San Giovanni) egli è intervenuto affermando: “hanno fermato per sempre la mano terroristica di chi ha portato la morte a Berlino, a loro va il merito di aver mostrato coraggio evitando che si proseguissero in Lombardia le attività delinquenziali con fini sovversivi. Questa è l’ennesima dimostrazione del proficuo lavoro della Polizia di Stato nella nostra regione”, affermando che “Regione Lombardia è vicina all’agente rimasto ferito nel conflitto a fuoco e alla sua famiglia”.

Il dott. Cioppa ha sempre curato il rapporto con le Istituzioni, in particolare con la Prefettura milanese e la Corte dei Conti , intrattenendo al tempo stesso ottimi rapporti con il Foro, come testimoniano le molteplici note di encomio e valutazioni positive. Egli si è interessato altresì al ruolo della cultura quale argine contro il malaffare, in ossequio a quella “cultura della legalità” testimoniata da plurimi interventi, specie quando egli era Sottosegretario alla Regione Lombardia, intervenendo all’inaugurazione dell’anno giudiziario ed evidenziando come l’assenza o la scarsità di cultura rischi di condurre al malaffare. Egli ha altresì elogiato il ruolo delle donne nelle forze armate e l’importanza della trasparenza, intervenendo nella “giornata della trasparenza” 2016 e 2017, stimolando a che la Regione Lombardia investisse nella cultura della legalità.
Premi e riconoscimenti
- Premio Paladino delle Memorie (11 novembre 2024) con la seguente motivazione: Alto Magistrato che si è distinto non solo per la brillante carriera e per i plurimi encomi e riconoscimenti, come quelli del Ministero dell’Interno o della Fondazione Carnege per atti di eroismo, ma anche per come abbia saputo trasmettere ai giovani solidi punti di riferimento, facendosi testimone di valori autentici. Così, la scelta di dedicarsi all’attività di editorialista e di trattare nei suoi articoli argomenti non solo tecnici risponde all’esigenza di far comprendere che la cultura, al pari della vita, non debba essere intesa in modo settoriale. Ecco allora che, accanto alla trattazione di argomenti di grande attualità sotto il profilo giuridico (il caporalato, i femminicidi, la corruzione…), si accompagna una visione profonda che guarda ai fenomeni sociali (es. il rap) ai fatti di storia contemporanea (es. il covid 19 come “virus della paura”) e a riaccendere grandi dibattiti (come quello sull’energia nucleare), con riflessioni su temi universali e sotto il profilo esistenziale. Il grande seguito e consenso raggiunto sui social e con diverse testate giornalistiche testimonia quanto possa essere di ispirazione e stimolo per le nuove generazioni e non solo.
- Premio speciale WikiMilano (18 settembre 2024) con la seguente motivazione: Forte dell’esperienza di una vita dedicata, con esemplare integrità e competenza, a servire le istituzioni e la comunità in importanti e delicati incarichi, tra cui quello di Procuratore capo della Repubblica di Pavia e di Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, si dimostra un attento, acuto e appassionato osservatore della realtà sociale e culturale del territorio. L’Osservatorio Metropolitano di Milano, al superamento delle 100.000 visualizzazioni dei suoi articoli, scritti nella veste di editorialista delle testate giornalistiche del centro studi, gli assegna il premio speciale con gratitudine per il suo prezioso contributo e il suo alto impegno civico, “per la sensibilità, competenza, profondità e chiarezza espositiva con cui sa rivolgersi alla pubblica opinione su questioni di stringente attualità e importanza, oltre che per la capacità di proporre argomenti ineludibili all’agenda della politica, da interprete impareggiabile del motto dell’ente, Conoscere per deliberare”.
- Attestato di Pubblica Benemerenza al valor civile conferito dal Ministero dell’Interno (29 agosto 1996) con la seguente motivazione: 12 agosto 1994 – Riccione (Forli’) – “Con pronta determinazione e generoso altruismo non esitava a tuffarsi da un’imbarcazione, in soccorso di un ragazzo che rischiava di annegare nel mare agitato.“
- Diploma di Benemerenza della Fondazione Carnegie per gli atti di eroismo (15 aprile 1996) con la seguente motivazione: per essersi gettato in acqua coraggiosamente, il giorno 12 agosto 1994, in Riccione, da una piccola imbarcazione, in soccorso di un giovane in procinto di annegare a causa del forte vento e del mare notevolmente mosso, traendolo in salvo a rischio della propria vita.
L’Attività Istituzionale
Tra il 2015 e il 2018 Gustavo Cioppa ha rappresentato la Regione Lombardia nel corso di numerosi eventi, tra i quali Expo 2015 e una serie di attività volte alla sensibilizzazione sui temi legati alla memoria, alle vittime del dovere, del terrorismo e della mafia.
Nel periodo durante il quale ha rivestito l’incarico di Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, ha avuto la delega alla legalità, alla trasparenza e alla lotta alla corruzione ed è stato inoltre promotore della riforma della legge regionale che ha istituito l’Agenzia Regionale Anticorruzione della Lombardia (ARAC).
Ha partecipato a diverse riunioni e incontri per il contrasto al gioco d’azzardo e al riciclaggio di denaro, per la prevenzione della corruzione e la diffusione della cultura dell’etica e della legalità.

In rappresentanza di Regione Lombardia, ha sempre partecipato attivamente alla vita pubblica della comunità, intervenendo in importanti occasioni istituzionali, come il giuramento degli allievi della Guardia di Finanza e degli allievi dell’Arma dei Carabinieri, ricordando l’importanza fondamentale del ruolo delle istituzioni, come la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Prefettura e la Corte dei Conti. Gustavo Cioppa si è altresì interessato in modo cospicuo delle tematiche economiche e dello sviluppo del territorio milanese, evidenziando il ruolo di Milano sul piano nazionale e preoccupandosi sentitamente delle nuove generazioni, auspicando per esse un mondo più sostenibile ed evidenziandone il loro ruolo centrale per il nostro futuro. È intervenuto in numerose e importanti occasioni a ribadire l’importanza centrale del contrasto alla corruzione, come in occasione del convegno Legalità Mi Piace. Giornata di Mobilitazione Nazionale per la Legalità, III Edizione. Iniziativa promossa da Confcommercio; Palazzo Castiglioni Milano” (convegno del 25.11.2015) o come il terzo incontro con Responsabili della Prevenzione della Corruzione Enti del SIREG; Palazzo Lombardia Milano o come l’incontro del 15.12.2016 dal titolo “La Corruzione: Reato e Strumenti di Reati, evento promosso dall’Università Cattolica di Brescia e della Procura Generale della Repubblica di Brescia; Brescia” o l’incontro del 02.02.2017 dal titolo “La Prevenzione e il Contrasto alla Corruzione e la Nuova Disciplina degli Appalti Pubblici. Seminario Formativo organizzato dal Comandante Regionale della Guardia di Finanza; Aula Magna dell’Università degli Studi Milano Bicocca” o l’incontro del 28.09.2017, sul piano anticorruzione e sui rischi della stessa nella sanità e come di recente con l’articolo “La corruzione: male endemico della società civile?” e con riflessioni sul tema generale della legalità, bene esposte in più occasioni, come, tra tutte, l’incontro del 20.03.2017, dal titolo “Legalità e Rispetto si imparano da Giovani. Giornata della Legalità, 4° Edizione, Evento promosso dal CORECOM; Palazzo Pirelli Milano” o la giornata della trasparenza, del 28.11.2017, dell’ATS, IRCCS San Mattei e ASST di Pavia; Policlinico Pavia o la giornata di approfondimento sui temi dell’ etica, della trasparenza e dello sviluppo. Iniziativa promossa dal Prefetto di Milano, a cui hanno partecipato, tra gli altri, l’Arcivescovo Delpini, il Consigliere di Stato Corradino, il Prof Villabacci, il Procuratore Greco, il Ministro Madia; Prefettura Milano, anche in memoria di illustri colleghi che su tale tematica hanno combattuto con grande impegno, come nell’occasione della “ Lezione di Giovanni Falcone” del 19.06.2017, evento a cui ha partecipato, tra gli altri, il Presidente del Senato Pietro Grasso; Università di Pavia. Si è occupato in maniera altresì importante del contrasto all’associazionismo mafioso, come in occasione del convegno del 15.09.2017 “La Mafia Oggi, Summer School, evento promosso dall’Università degli Studi di Milano, a cui hanno partecipato, tra gli altri, Dalla Chiesa, Bindi, Grasso, Vaso; Milano”, come in occasione del convegno del 23.09.2017 “La Mafia Uccide…Il silenzio pure, Cerimonia di consegna al Gruppo Volontari di Protezione Civile di Vignate dell’immobile sottratto alla criminalità organizzata; Vignate”, come in occasione del convegno del 27.10.2017 ““Per non restare a guardare” Un Ponte Milano/Lombardia/Calabria per isolare e sconfiggere la ‘Ndrangheta. Evento promosso da Libera, Avviso Pubblico, Commissione Regionale Antimafia; Palazzo Pirelli Milano” o del convegno del 19.10.2017 “L’Utilizzo dei Beni Confiscati al servizio del Giovani nella Città Metropolitana di Milano, Via Massena, 4 – un anno di Fatti Educativi; Palazzo del Governo Milano”, o come nell’occasione della Giornata Regionale dell’Impegno contro le Mafie, tenutasi a Milano il 20.30.2018, prendendo anche parte ai lavori della Commissione Speciale Antimafia di Regione Lombardia; Palazzo Lombardia Milano. Ha altresì preso parte ad attività culturali di altri enti, come il TAR, intervenendo nella discussione relativa alla pubblicazione del libro del Presidente di Sezione del Consiglio di Stato Michele Corradino, “è normale…lo fanno tutti – storie dal vivo di affaristi, di corrotti e di corruttori”, dimostrando così vivo interesse culturale anche al di fuori della propria stretta area tematica (il diritto penale), mostrando vivo interesse per tematiche afferenti alla giustizia amministrativa e contabile.
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