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7 Nov 2026, Sab

Milano celebra la grande opera: musica, arte e solidarietà protagoniste del Gran Galà “La Fanciulla di Neve”

Alla Società Umanitaria una serata di respiro internazionale ideata dal soprano Larissa Yudina. Un incontro tra cultura, tradizione e impegno sociale a favore dei City Angels.

MILANO – La magia dell’opera lirica, il fascino delle tradizioni e il valore della solidarietà si sono incontrati nel cuore di Milano in occasione del Gran Galà “La Fanciulla di Neve”, ospitato il 22 ottobre nella prestigiosa cornice della Società Umanitaria.

Un evento che ha saputo riunire espressioni artistiche differenti, dando vita a una serata caratterizzata da musica, cultura e partecipazione.

A firmare l’iniziativa è stata Larissa Yudina, soprano e anima dell’Associazione Culturale Stravinsky – Russkie Motivi, promotrice di un progetto che punta a valorizzare il patrimonio musicale internazionale e a favorire il dialogo tra culture.

Un viaggio musicale tra tradizione e suggestioni fiabesche

Ispirato alla celebre opera di Nikolaj Rimskij-Korsakov, il programma ha accompagnato gli ospiti attraverso le atmosfere della tradizione russa, dove musica e racconto si intrecciano in una dimensione ricca di simbolismo.

Sul palcoscenico si sono alternati interpreti di rilievo: i soprani Larissa Yudina e Claire Nesti, il contralto Margherita Pisarenko, il tenore Rino Scaturro e il basso Sergei Morozov.

Ad arricchire le esecuzioni musicali, il Quartetto d’archi Stravinsky e il flauto di Anna Kazanskaya, mentre gli interventi narrativi di Maddalena Baldini hanno contribuito a dare continuità al percorso artistico.

La conduzione della serata è stata affidata alla giornalista e presentatrice Manuela Bresciani, che ha accompagnato il pubblico nei diversi momenti del programma, introducendo artisti, ospiti e personalità presenti.

Madrina dell’evento Daniela Javarone, presidente degli Amici della Lirica di Milano, figura da sempre impegnata nella valorizzazione delle iniziative culturali e sociali.

Non soltanto lirica: l’arte come linguaggio universale

Accanto alla musica, il Gran Galà ha offerto spazio ad altre forme di espressione creativa, sottolineando il legame tra arti visive, letteratura e spettacolo.

Tra gli artisti presenti anche Alena Dozenko, conosciuta come Angel Art, le cui opere si distinguono per una forte componente simbolica ed emotiva, invitando a riflettere sul rapporto tra sensibilità individuale, natura e potenzialità personali.

Il programma culturale è stato inoltre arricchito dalla presentazione del volume “Divinità slave”, occasione per approfondire miti e tradizioni che appartengono alla memoria culturale dell’Europa orientale.

La solidarietà al centro del progetto

A conferire un significato ulteriore alla manifestazione è stata la sua finalità benefica, rivolta ai City Angels di Milano, associazione da anni impegnata nel sostegno alle persone in condizioni di difficoltà.

Una scelta che testimonia la volontà degli organizzatori di affiancare alla promozione artistica una concreta attenzione alla dimensione sociale.

La cultura si conferma così non soltanto occasione di intrattenimento, ma anche strumento di sensibilizzazione e partecipazione collettiva.

Una rete di collaborazioni per valorizzare l’evento

Fondamentale il contributo delle realtà e dei professionisti che hanno sostenuto l’iniziativa.

Tra i partner figurano Daniela De Souza, Cantina La Piemontina, Vigneto dei Salumi, La Corte delle 4 Stagioni B&B, Ristorante Veranda, Studio Legale Sutti, Acqua San Bernardo, La Rocca Tartufi, Profumo Onirico, Malabo Luxury Hair e Accademia MUD.

Alla componente artistica e organizzativa hanno contribuito inoltre Costantin Belov, per l’intrattenimento musicale, e Andrea – Crimson Edge Film & Motion, per la produzione video.

Le immagini ufficiali dell’evento portano la firma del fotografo Fedele Costadura, che ha raccontato attraverso i suoi scatti i protagonisti e i momenti della manifestazione.

Milano, crocevia di cultura e relazioni internazionali

Il Gran Galà “La Fanciulla di Neve” ha rappresentato un’occasione per valorizzare il patrimonio della musica classica e rafforzare il ruolo di Milano quale luogo d’incontro tra artisti, culture e sensibilità differenti.

Un’iniziativa che, grazie alla visione di Larissa Yudina e alla collaborazione dei numerosi protagonisti coinvolti, ha dimostrato come l’espressione artistica possa superare i confini geografici e diventare un linguaggio comune.

Il risultato è una serata in cui eleganza, tradizione e attenzione al prossimo hanno trovato un punto d’incontro, ricordando che la cultura acquista ancora più valore quando riesce a creare legami e a generare solidarietà.