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7 Nov 2026, Sab

Luca Da Prato, il campione che ha trasformato il destino in una storia di successo: a Grado il Premio Regionale Solidarietà

Domenica 8 novembre 2026 il campione di nuoto paralimpico sarà tra i protagonisti della cerimonia dedicata alla solidarietà. Dall’incidente del 2023 ai trionfi internazionali, dai record italiani all’oro mondiale: la straordinaria storia di un uomo che ha scelto di guardare avanti, diventando un simbolo di determinazione, inclusione e speranza.

GRADO (GORIZIA), 3 NOVEMBRE 2026 – Ci sono medaglie che raccontano una vittoria sportiva. E poi ci sono riconoscimenti che raccontano il valore di una persona, la forza delle sue scelte e la capacità di trasformare la propria esperienza in un messaggio capace di raggiungere gli altri.

Per Luca Da Prato, campione di nuoto paralimpico, la giornata di domenica 8 novembre 2026 si annuncia come uno di quei momenti destinati a lasciare un segno profondo.

Nella suggestiva cornice del Palazzo Regionale dei Congressi di Grado, l’atleta friulano riceverà un riconoscimento nell’ambito del Premio Regionale Solidarietà 2026, manifestazione dedicata alle persone e alle organizzazioni che rappresentano esempi significativi di impegno, inclusione e responsabilità sociale.

Un riconoscimento che, per Luca, assume un significato speciale.

Perché la sua storia non è soltanto quella di un atleta capace di conquistare medaglie e stabilire record. È soprattutto la storia di un uomo che, dopo aver visto cambiare radicalmente la propria esistenza, ha saputo costruire un nuovo futuro attraverso lo sport, la famiglia e una straordinaria determinazione.

Dal 2023 una nuova vita, senza rinunciare ai propri sogni

Nel 2023 un grave incidente automobilistico cambia per sempre la vita di Luca Da Prato, originario di Medea, in provincia di Gorizia.

Le conseguenze lo costringono a utilizzare una sedia a rotelle.

Un evento traumatico, capace di modificare profondamente le abitudini, le prospettive e il rapporto con la quotidianità.

Ma il percorso di Luca prende una direzione che avrebbe sorpreso molti.

Durante un’intervista rilasciata alla TGR Rai Friuli Venezia Giulia nel novembre 2025, l’atleta ha raccontato come, dopo l’incidente, il suo primo pensiero fosse stato rivolto alla moglie e alle due figlie, fortunatamente non coinvolte.

Un particolare che restituisce la dimensione umana di una vicenda troppo importante per essere raccontata soltanto attraverso le vittorie sportive.

Nel novembre 2024, durante il percorso riabilitativo, Luca si avvicina al nuoto grazie alla fisioterapia in acqua.

È l’incontro con la Gorizia Nuoto a segnare l’inizio di una nuova fase.

In piscina scopre una dimensione nella quale può esprimere il proprio talento, misurarsi con nuovi obiettivi e costruire un percorso agonistico.

Quella che inizialmente era una necessità riabilitativa si trasforma progressivamente in una passione capace di condurlo ai vertici del nuoto paralimpico. RaiNews

Dalle piscine del Friuli ai successi mondiali

Il percorso sportivo di Luca Da Prato è caratterizzato da una crescita sorprendente.

Nel luglio 2025 conquista il titolo italiano nei 50 metri stile libero ai Campionati FINP di Napoli, aggiungendo una medaglia d’argento nei 50 farfalla e un bronzo nei 200 misti.

Ma è nell’ottobre dello stesso anno che arriva uno dei momenti più significativi della sua carriera.

Alle World Para Swimming Series di Lima, in Perù, Luca conquista una medaglia d’oro nei 100 metri dorso e tre medaglie d’argento, nei 50 farfalla, nei 50 stile libero e nei 100 stile libero.

Due delle sue prestazioni sono accompagnate da nuovi record nazionali.

Un risultato straordinario per un atleta che aveva intrapreso l’attività agonistica soltanto da poco tempo.

Non si tratta semplicemente della dimostrazione di un talento naturale, ma dell’espressione di un lavoro costruito attraverso allenamenti, sacrifici, preparazione tecnica e collaborazione con chi lo accompagna quotidianamente.

La sua esperienza dimostra quanto sia importante offrire alle persone con disabilità opportunità concrete di accesso allo sport, senza limitare le loro possibilità sulla base di pregiudizi o aspettative riduttive. ANSA.it+1

Il 2026, un anno da protagonista assoluto

La stagione 2026 conferma il livello raggiunto dal campione friulano.

A gennaio, ai Campionati Nazionali Assoluti di Lanciano, Luca conquista il successo nei 50 metri farfalla, categoria S6, facendo registrare il nuovo primato italiano di 32 secondi e 37 centesimi.

Nel mese di giugno, ai Campionati Italiani Assoluti di Brescia, ottiene due titoli nazionali nei 100 dorso e nei 50 farfalla, stabilendo due nuovi record italiani e conquistando anche l’argento nei 50 stile libero.

Sono risultati che lo collocano tra gli interpreti di primo piano della disciplina.

Ma l’estate riserva un’altra soddisfazione.

Nelle acque di Alghero, in occasione della World Para Swimming Open Water Cup 2026, Luca conquista la medaglia d’oro nei 1.500 metri maschili, categoria S6, con il tempo di 26 minuti e 2 secondi.

Un successo che dimostra la sua versatilità, passando dalle competizioni in piscina a quelle in acque libere.

Un atleta completo, capace di affrontare specialità e contesti differenti mantenendo un livello competitivo elevato. Comitato Italiano Paralimpico+2

Non soltanto medaglie: Luca Da Prato è un ambasciatore di valori

La figura di Luca Da Prato supera ormai il perimetro delle competizioni sportive.

Nell’ottobre 2025 viene nominato Delegato Provinciale di Gorizia del Comitato Italiano Paralimpico, un incarico che gli consente di contribuire alla promozione dello sport e dei suoi valori sul territorio.

Nel gennaio 2026 diventa inoltre ambasciatore della One Ocean Foundation, realtà impegnata nella tutela dell’ambiente marino.

Due esperienze che raccontano la volontà di mettere la propria visibilità e il proprio percorso a disposizione di obiettivi collettivi.

Un altro momento significativo è rappresentato dalla scelta di Luca come tedoforo per Milano Cortina 2026.

Portare la fiamma significa rappresentare principi che lo sport rende universali: partecipazione, rispetto, impegno, uguaglianza e incontro tra persone.

Luca interpreta questi valori non soltanto attraverso le parole, ma soprattutto attraverso le proprie scelte quotidiane. Comitato Italiano Paralimpico+2

Un riconoscimento che parla di solidarietà e dignità

La cerimonia di Grado rappresenta un’occasione per riflettere sul significato autentico della solidarietà.

Spesso questo concetto viene associato esclusivamente all’assistenza.

Ma essere solidali significa anche creare condizioni nelle quali ciascuna persona possa sviluppare le proprie capacità, partecipare alla vita sociale e realizzare aspirazioni personali.

Lo sport paralimpico costituisce una dimostrazione concreta di questa prospettiva.

Gli atleti non chiedono di essere ammirati per la propria disabilità, ma di essere riconosciuti per il talento, la preparazione e i risultati.

In questo senso Luca Da Prato rappresenta un esempio particolarmente significativo.

Le sue vittorie non cancellano le difficoltà del passato, né rendono semplice il percorso intrapreso. Sono il risultato di un impegno autentico e di opportunità che gli hanno consentito di esprimere pienamente le proprie potenzialità.

Il riconoscimento annunciato per l’8 novembre sottolinea proprio il valore sociale di questa esperienza.

Il suo legame con il Premio Regionale Solidarietà ha già una storia: nell’edizione del 5 ottobre 2025, svoltasi a Gorizia, Da Prato aveva ricevuto una targa tra i riconoscimenti assegnati dalla Consulta territoriale goriziana. Consulta Disabili FVG

L’orgoglio di JTV Foundation e JTV Magazine

Per JTV Foundation, che annovera Luca Da Prato tra i propri Ambasciatori dal maggio 2026, questo nuovo riconoscimento rappresenta un motivo di particolare soddisfazione.

Il suo percorso rispecchia valori che la Fondazione intende promuovere attraverso le proprie iniziative: centralità della persona, inclusione, valorizzazione del talento e attenzione verso chi contribuisce positivamente alla società.

Essere ambasciatore significa anche condividere esperienze e messaggi capaci di incoraggiare il dialogo e superare gli stereotipi.

Luca lo fa con la propria autenticità, con i risultati ottenuti e con la capacità di guardare al futuro senza dimenticare il valore delle relazioni umane.

JTV Magazine ha seguito con attenzione i suoi successi, riconoscendo nello sport paralimpico non soltanto un settore agonistico di grande valore, ma uno straordinario patrimonio di storie che meritano visibilità.

Oggi quella storia si arricchisce di un nuovo capitolo.

Il successo più grande è il messaggio che lascia agli altri

Forse la parte più importante del percorso di Luca Da Prato non è racchiusa nel numero delle medaglie.

È nella dimostrazione che una persona può continuare a progettare, scegliere e costruire una vita significativa anche dopo un cambiamento radicale.

Questo non significa che ogni difficoltà possa essere superata con la sola forza di volontà.

Significa riconoscere l’importanza delle opportunità, della preparazione, del sostegno familiare, delle strutture sportive e delle persone che accompagnano un atleta nel proprio percorso.

Luca è oggi un campione perché possiede talento, disciplina e determinazione.

Ma la sua storia è anche il risultato di un ambiente che ha saputo riconoscere e coltivare quelle qualità.

Una lezione preziosa per il mondo dello sport e per la società.

Domenica 8 novembre, Grado applaudirà un campione

La cerimonia del Premio Regionale Solidarietà 2026 sarà un momento dedicato alle persone che attraverso il proprio impegno contribuiscono a costruire una comunità più attenta e inclusiva.

Per Luca Da Prato rappresenterà un ulteriore riconoscimento di un percorso umano e sportivo eccezionale.

L’uomo che ha ritrovato nell’acqua una dimensione di libertà è diventato un atleta capace di portare il nome dell’Italia sui podi internazionali.

Ma soprattutto ha dimostrato che la grandezza di un campione non si misura soltanto con il cronometro, bensì anche con il valore dell’esempio che riesce a offrire.

JTV Foundation e la redazione di JTV Magazine si uniscono idealmente all’applauso che accompagnerà la premiazione, esprimendo le proprie congratulazioni a Luca per questo nuovo importante traguardo.

Perché ci sono vittorie che appartengono allo sport.

E ci sono vittorie che diventano patrimonio umano di un’intera comunità.

Complimenti, Luca. Continua a guardare avanti, verso nuovi orizzonti.